BORGO VALSUGANA (Trento) - I carabinieri della Stazione di Pergine Valsugana hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Trento, su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di un uomo residente in Alta Valsugana.
La situazione era attentamente seguita dai carabinieri della Stazione di Pergine Valsugana e dalla Procura della Repubblica di Trento già da qualche tempo.

Gli accertamenti dei Carabinieri del principale centro della Valsugana traggono origine da molteplici episodi di maltrattamento ai danni di moglie e figli (alcuni dei quali minorenni), che in qualche caso avevano comportato l’intervento dei Militari dell’Arma presso l’abitazione della famiglia per verificare la situazione. L’episodio più significativo risale a qualche mese fa, quando, a seguito di un violento litigio, i Carabinieri erano intervenuti allontanando l’uomo dalla casa familiare.
Grazie al racconto delle vittime, è emerso che l’indagato, in un quadro di ludopatia e di assunzione di stupefacenti, nel corso degli ultimi anni, avrebbe posto in essere una serie di vessazioni fisiche, morali, psicologiche ed economiche, reiterate nel tempo, le quali, considerate in un quadro d’insieme, avevano prodotto nelle vittime uno stato permanente di sofferenza, paura, umiliazione e soggezione.
Tra i comportamenti contestati figurano plurime aggressioni fisiche (pugni, calci, schiaffi, colpi inferti con cintura e altri oggetti), minacce di morte e di collocamento dei figli più piccoli in orfanotrofio, appropriazione e controllo esclusivo delle risorse economiche del nucleo familiare, accumulazione di debiti anche per il pagamento delle utenze domestiche (determinando in più occasioni l’interruzione dei servizi essenziali come acqua, luce e gas), intimidazioni finalizzate a non rivelare all’esterno ciò che accadeva in casa.
Condotte di una gravità tale da indurre l’Autorità Giudiziaria ad adottare la misura cautelare più afflittiva, ovvero la custodia cautelare in carcere, unica considerata idonea a tutelare in maniera efficace le vittime.