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Da Ponte di Legno alla Sardegna: il prestigioso trofeo arriva a Stintino

La Coppa Italia Master vinta da Ski Mountain

PONTE DI LEGNO (Brescia) - Per la prima volta nella storia dello sci nazionale, la Coppa Italia Master di sci viene assegnata alla Sardegna ed a Stintino. Si è così concretizzato il progetto, anticipato da molti media isolani circa un anno fa, costruito dall’imprenditore bergamasco Guido Vaini, ma che da una quindicina di anni risiede a Stintino. Una storia atipica, particolare, curiosa dato che oggi la Sardegna non è più soltanto terra di turismo, di agricoltura, di allevamento, di vino, di cibo, e di eccellenze in molti sport, ma si scopre anche leader nel mondo dello sci, dato che risiede proprio a Stintino il Presidente dello sci club più forte in Italia.

E’ stata una cavalcata difficile quella che ha portato alla conquista della Coppa Italia, con impegnate 167 società a livello nazionale ed oltre 2300 partecipanti; squadre agonistiche fortissime come il Cortina, Salice d’Ulzio, Corno alle Scale, Cai Roma, Ponte di Legno, Cai Napoli, Marzocco Firenze, Courmayeur, Torino, Sestriere…ma il meglio dello sci Master ha dovuto soccombere allo strapotere dello Ski Mountain – The Master Team di Bergamo, con un divario in classifica, che non era mai capitato nei 26 anni precedenti della Coppa Italia.
E pensare che la squadra bergamasca era alla sua prima apparizione alla più importante manifestazione nazionale, ma proprio basandosi su un progetto di marketing costruito sulla selezione degli atleti, la programmazione, gli allenamenti, il coinvolgimento di molte aziende tra cui alcune sarde (Sna Yachts, Sa Marigosa agricoltura, Tenute Evaristiano, Chemi Petrol), l’appoggio dei media, ha ottenuto questo risultato, voluto e cercato proprio nell’anno delle Olimpiadi di Milano – Cortina.

Ski Mountain annovera circa 60 atleti provenienti da tutta la Lombardia, e quasi cento tesserati, ha una storia di quarant’anni di attività soprattutto a livello organizzativo, e quindi avere creato il team più vincente di sempre, deriva dalla credibilità e capacità costruiti in decenni di lavoro sulle piste. Inoltre la definizione di Master non deve far pensare ad ex atleti in quanto, esclusi i campioni che gareggiano in Coppa del Mondo e che appartengono ai Corpi Militari, tutti gli altri agonisti oltre i 30 anni sono classificati come Master se pur con diverse categorie in base all’età.

La stagione, come tiene a precisare il Presidente stintinese, è partita con molte preoccupazioni per via della cancellazione delle prima 4 gare in Lombardia, dove Ski Mountain avrebbe avuto il vantaggio di “giocare” in casa. Ma il forte spirito di gruppo che si è creato, ha fatto vedere nelle uscite successive (Abetone, Torgnon, Falcade, Carezza, Ovindoli e Campo Felice) che si trattava della squadra più completa per quantità e qualità. Circa 25 le gare complessive fino ad arrivare alle finali al Sestriere, dove si è trattato di una passerella con la Coppa già in tasca. ;Ma nel palmares stagionale spiccano anche tre titoli italiani assoluti, un assoluto in Coppa Italia, il titolo regionale Alpi Centrali, due titoli europei bancari, vittorie e podi in molte gare Master a livello nazionale ed internazionale.

La stessa sindaca di Stintino Rita Vallebella, quando si è vista consegnare la Coppa Italia di sci, non ha nascosto il proprio stupore; tra tanti riconoscimenti, mai avrebbe pensato che nel suo Comune sarebbe arrivato un titolo di sci tanto importante e prestigioso. L’augurio, ben gradito dal Presidente Guido Vaini, è stato quello di poter bissare il successo nella prossima stagione invernale…ed a quanto pare i presupposti ci sono tutti.
Ultimo aggiornamento: 11/07/2026 00:34

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