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Martedì 23 giugno 2026
Lite con i coinquilini, 29enne arrestato per tentato omicidio
All'origine dissidi legati alla relazione sentimentale tra la sorella e una delle vittime
BRESCIA - Lite con i coinquilini, arrestato 29enne. I carabinieri del N.O.R. – Sezione Operativa della Compagnia di Brescia hanno dato esecuzione a ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Brescia su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 29enne italiano, disoccupato, di fatto senza fissa dimora e con precedenti di polizia.
L’uomo è ritenuto gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio e lesioni personali aggravate, commessi nella serata del 27 maggio 2026, in Brescia, via Emilio Rizzi, all’interno della propria abitazione, in danno di un 21enne salvadoregno e di un 20enne romeno.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’aggressione sarebbe avvenuta mentre le due vittime si trovavano nell’abitazione dell’indagato, unitamente alla sorella di quest’ultimo.
L’uomo, verosimilmente per dissidi legati alla relazione sentimentale tra la sorella e una delle vittime, avrebbe improvvisamente impugnato un paio di forbici, colpendo il 21enne salvadoregno all’addome e provocandogli una profonda ferita penetrante in zona vitale.
Invece il 20enne romeno, intervenuto per soccorrere l’amico e bloccare l’aggressore, veniva a sua volta colpito alla schiena, riportando una ferita lacero-contusa poi suturata con numerosi punti.
Le persone offese si recavano autonomamente presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Poliambulanza di Brescia, ove venivano refertate con prognosi iniziale di giorni 30 per il 21enne salvadoregno e di giorni 15 per il 20enne romeno. Per la vittima colpita all’addome si rendeva necessario un intervento chirurgico d’urgenza, in ragione della gravità della lesione riportata.
L’attività d’indagine, svolta dai Carabinieri della Stazione Brescia-Piazza Tebaldo Brusato e del N.O.R. – Sezione Operativa, si sviluppava attraverso l’escussione delle persone offese e dei familiari presenti, l’acquisizione della documentazione sanitaria e il sopralluogo presso l’abitazione teatro dei fatti.
Il Gip, condividendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e un concreto rischio di recidiva, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere. L’arrestato, concluse le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Nerio Fischione” di Brescia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
di Red. Cro.
Ultimo aggiornamento:
23/06/2026 12:29