CLES (Trento) - Il Comune di Cles è stato interessato da un episodio di frode informatica relativo ad alcuni pagamenti disposti nell’ambito di un appalto comunale.
La frode è stata realizzata mediante comunicazioni di posta elettronica certificata (pec) apparentemente riconducibili al soggetto gestore del servizio, attraverso le quali sono state fraudolentemente comunicate nuove coordinate bancarie per l’accredito dei corrispettivi dovuti.
La collaborazione tra gli uffici comunali e il gestore dell’appalto ha consentito di far emergere la frode e di accertare la natura fraudolenta delle comunicazioni ricevute.
Una volta accertato l’accaduto, gli uffici comunali e l’Amministrazione comunale si sono immediatamente rivolti alla Guardia di Finanza di Cles, mettendo a disposizione la documentazione e gli elementi necessari all’avvio delle attività investigative.
Determinante è stata la particolare rapidità dell’intervento della Tenenza della Guardia di Finanza di Cles sotto il coordinamento del Comandante Luogotenente Massimiliano Mele, che si è immediatamente attivata per ricostruire i flussi finanziari e individuare il conto corrente sul quale erano confluite le somme.
Nel giro di poche ore dalla segnalazione, grazie all’attività investigativa e all’immediato raccordo con l’Autorità giudiziaria, la Guardia di Finanza, previa autorizzazione del Pubblico Ministero, è riuscita a ottenere il blocco del conto corrente sul quale erano confluite le somme, impedendo l’ulteriore movimentazione del denaro ancora disponibile.
L’intervento ha consentito di ottenere la restituzione di una parte rilevante delle somme sottratte, limitando significativamente le conseguenze economiche della frode.
La Sindaca Stella Menapace esprime un particolare ringraziamento alla Tenenza della Guardia di Finanza di Cles, al Comandante Luogotenente Massimiliano Mele, ai suoi collaboratori e all’Autorità giudiziaria per la rapidità e l’efficacia dell’intervento.
La vicenda evidenzia inoltre un elemento di particolare importanza sotto il profilo della prevenzione. Le frodi informatiche basate sulla sostituzione fraudolenta delle coordinate bancarie sono fenomeni particolarmente insidiosi e possono essere realizzate attraverso comunicazioni apparentemente autentiche e provenienti da soggetti conosciuti.
In questi casi il tempo è un fattore decisivo. Quando emerge una frode o anche soltanto il sospetto che un pagamento possa essere stato indirizzato fraudolentemente verso un conto diverso da quello del legittimo destinatario, è fondamentale attivarsi senza indugio e rivolgersi immediatamente alle Forze di polizia.
Il caso che ha interessato il Comune di Cles ne costituisce una dimostrazione concreta: la segnalazione alla Guardia di Finanza ha consentito l’immediata attivazione delle indagini e, nel giro di poche ore, il blocco del conto corrente, evitando che le somme ancora presenti potessero essere ulteriormente trasferite.
Sono tuttora in corso le attività dell’Autorità giudiziaria e gli ulteriori approfondimenti finalizzati alla completa ricostruzione della vicenda e al recupero delle somme non ancora restituite.
Il Comune continuerà a collaborare pienamente con gli organi competenti e ad adottare tutte le iniziative necessarie alla tutela delle risorse pubbliche.
Ultimo aggiornamento:
11/08/2026 19:29