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Delitto di Erbusco: indagini chiuse su Chiara Alessandri

martedì, 29 ottobre 2019

Brescia – Chiuse le indagini sul delitto di Erbusco (Brescia): la Procura di Brescia contesta a Chiara Alessandri il reato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e la soppressione di cadavere. I fatti risalgono al 17 gennaio scorso quando Stefania Crotti, 42 anni, venne con un tranello invitata ad un incontro con la sua assassina e nella lite avvenuta nel garage di casa a Gorlago (Bergamo) sarebbe stata uccisa a martellate, quindi con la sua Mercedes Chiara Alessandri avrebbe trasportato il corpo di Stefania Crotti fino a Erbusco, in una zona boschiva e le avrebbe dato fuoco. Il movente è legato alla relazione che Chiara Alessandri aveva avuto con il marito della vittima Stefano Del Bello, poi troncata. Per avvicinare Stefania Crotti, si era infatti affidata ad un amico, Angelo Pezzotta, che si era presentato fuori dall’azienda dove lavorava la 42enne e con una rosa in mano l’aveva invitata a salire sul suo furgone dicendole che la doveva portare da una persona: la 42enne era salita a bordo convinta che il regalo arrivasse dal marito, invece ha incontrato la sua assassina.

Il sostituto procuratore di Brescia Teodoro Catananti ha chiuso le indagini sul delitto di Stefania Crotti e inviato il 415 bis al legale di Chiara Alessandri, l’avvocato Gianfranco Ceci, che potrà avanzare richieste per eventuali chiarimenti o integrazione di documenti a favore della sua assistita. Poi sarà avanzata la richiesta del Pm al Gup per il rinvio a giudizio della donna.



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