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Brunico, i carabinieri smantellano una truffa

Contrasto delle frodi nel conseguimento dei titoli abilitativi alla guida: tre persone denunciate

BRUNICO (Bolzano) - I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Brunico hanno concluso una brillante operazione di polizia giudiziaria finalizzata al contrasto delle frodi nel conseguimento dei titoli abilitativi alla guida. L’attività ha portato al deferimento in stato di libertà di tre persone, ritenute responsabili a vario titolo di concorso nel reato di procurati lavori altrui per aver suggerito al candidato delle risposte ai quesiti dell’esame della patente di guida

Le indagini hanno permesso di ricostruire un sofisticato meccanismo illecito finalizzato a raggirare i controlli previsti durante la prova teorica presso la Motorizzazione Civile. Nello specifico, un cittadino egiziano di 19 anni, residente a Campo Tures, con l'obiettivo di conseguire la patente senza sostenere regolarmente l'esame, si era rivolto a un intermediario, un cittadino italiano di 20 anni già noto alle forze dell'ordine.
A fronte del pagamento di 500 euro, il giovane intermediario aveva messo in contatto l’aspirante patentando con una complice, una donna classe 1993 attualmente residente nel bresciano, per ottenere le indicazioni delle risposte corrette da remoto.

L'attività illecita è stata stroncata dai militari dell’Arma la scorsa settimana. Dopo aver accertato che il 19enne aveva superato la prova presso gli uffici della Motorizzazione di Bolzano, i Carabinieri sono intervenuti cogliendolo in flagranza di reato in compagnia della complice. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire l’intero apparato tecnologico utilizzato per la frode: addosso al 19enne sono stati trovati un mini-router occultato nella tasca dei pantaloni, un micro-auricolare per le comunicazioni e una microcamera a bottone, fissata abilmente alla maglietta in corrispondenza di un foro creato ad hoc. Questo sistema consentiva alla donna di visualizzare in tempo reale i test somministrati durante l'esame e suggerire le risposte esatte tramite il collegamento audio.

L’attività di controllo è stata estesa anche al veicolo in uso alla 33enne, dove i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato ulteriore strumentazione, tra cui altri mini-router, micro-auricolari e capi di abbigliamento già modificati per celare i dispositivi elettronici, confermando la natura organizzata dell’attività fraudolenta.
I tre soggetti sono stati deniunciati.
Ultimo aggiornamento: 18/06/2026 11:45

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