BRESSANONE (Bolzano) - Una pattuglia del Commissariato di Polizia di Stato di Bressanone ha proceduto nelle vie del centro a fermare un’autovettura di piccola cilindrata, che risultava intestata ad un pregiudicato bolzanino.
A

lla guida del veicolo vi era un giovane di origini albanesi, poco più che ventenne, che non parlava italiano e che ha mostrato agli Agenti il suo passaporto, dal quale si è verificato che era giunto in Italia il giorno precedente dall’aeroporto di Verona.
Questo aspetto, oltre al comportamento nervoso ed insofferente dell'individuo ha insospettito i poliziotti, i quali hanno richiesto l'ausilio di un equipaggio del Commissariato di Polizia di Stato di Brennero, per procedere in sicurezza ad un controllo approfondito.
Gli accertamenti hanno dato esito positivo, poichè le due pattuglie hanno trovato sotto il sedile un sacchetto con all’interno vari involucri di cocaina del peso di 430 grammi complessivi.
Alla luce del rilevante quantitativo di droga sequestrato, il personale dei Commissariati di Brennero e Bressanone ha contattato i colleghi della Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Bolzano, che sono riusciti a risalire ad un appartamento dove il giovane albanese alloggiava temporaneamente, nel Comune di Naz-Sciaves.
Arrivati sul posto il cittadino straniero ha riferito di detenere in cucina, occultata all’interno di una pentola, altra cocaina risultata poi avere un peso di 120 grammi; nell’abitazione è stato anche sequestrato un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.
Il quantitativo di droga avrebbe potuto fruttare al ragazzo un guadagno di circa 30.000,00 euro che, se venduto al dettaglio avrebbe consentito di ottenere almeno 500 dosi .
A seguito di quanto riscontrato, la persona è stata arrestata per la detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacente e condotta alla Casa Circondariale di Bolzano.