-

Mountain Uphill: l'atleta camuna Bonariva campione italiana

Nella gara Senior titolo tricolore a Henri Aymonod, atleta dell'US Malonno

SUSA (Torino) - Aymonod e Ghelfi illuminano Costa Rossa, la Stellina tricolore festeggia i Campioni Uphill 2026. Tra gli Under20 trionfa la camuna Bonariva.
Oltre 220 atleti complessivi hanno preso il via questa mattina tra l’Arco di Augusto di Susa e la località Chiamberlando per darsi battaglia sportiva sugli storici sentieri del Challenge Stellina. Erano in palio i titoli italiani 2026 della specialità Mountain Uphill che hanno incoronato a livello assoluto lo scalatore dell’US Malonno, Henri Aymond, ed una concreta Francesca Ghelfi, in casacca Podistica Valle Varaita. Una bella giornata di sole ha salutato l'arrivo degli atleti e di tanti tifosi sul pianoro di Costa Rossa, dove sono stati decretati i campioni tricolori anche per le categorie Under20, Under23 e di Società. Nelle classifiche assolute delle due gare spiccano gli atleti Keniani dell’Atletica Saluzzo: Joyce Njeru vince la gara donne, Paul Machoka è terzo assoluto in quella maschile.

Grande sport sui sentieri della Stellina, che ha ospitato i Campionati Nazionali di Corsa in Montagna per la specialità Mountain Uphill 2026. Il leggendario tracciato che dal centro cittadino porta sulle pendici del Rocciamelone non ha deluso le aspettative, offrendo una volta ancora il perfetto scenario per una gara di contenuti tecnici ed atletici rimarchevoli.

Henry Aymonod e Francesca Ghelfi calano il “back to back”, dopo il titolo del vertical arriva anche quello uphill. Si ripete anche la giovane Camilla Bonariva, campionessa U20 femminile, mentre è gran sigillo tricolore per il talentino del Premana Francesco Gianola, che vince il suo primo titolo nazionale Under 20 nella corsa in montagna.

Le Gare
U20 - donne: doveva essere un testa a testa tra Ilaria Artusi (Atl. Bracco) e Camilla Bonariva (US Malonno) ma così non è stato. La camuna Bonariva, già vincitrice del titolo Vertical poche settimane fa, ha sbaragliato la concorrenza. La portacolori del Malonno ha impostato gara accorta nella prima parte per guadagnare fiducia e sicurezza e concludere poi fortissimo, con un vantaggio notevole sulle inseguitrici. Virginia Rizzon del Valchiese è medaglia d’argento ad oltre 5’30”, la Artusi bronzo ad oltre 6’.

Così la vincitrice Camilla Bonariva: “Sono davvero felice per la gara, che tra l’altro mi è piaciuta davvero tanto. Come a Malonno sono stata un po’ a guardare cosa facevano le altre ma poi sono riuscita a fare il mio ritmo e mi sono trovata a meraviglia. Sono davvero soddisfatta della mia attuale condizione”

U20 - uomini: Esplode nettamente il talento di Francesco Gianola (AS Premana) che va a prendersi d’autorità il titolo uphill per la categoria U20 maschile. Una gara ancora una volta di grande livello quella junior maschile, con distacchi nell’ ordine del minuto tra i primi 4 classificati. Il premanese ha dovuto soffrire per domare un percorso che lui stesso ha definito molto duro, in una gara resa appassionante dall'ottima prova di Gabriele Licini (Atl. Valle Brembana) che giunge secondo al traguardo, staccato di soli 18 secondi dal finale a tutta di Gianola. Podio completato da Christian Suini (Sport Project VCO), a 50” tondi dal vincitore.

Così il vincitore Francesco Gianola: “Un percorso molto lungo e molto duro, che tra l’altro non conoscevo e questo mi ha sconsigliato di rischiare qualcosa di più nella prima parte. Una volta superato l’ultimo pratone ho cercato di finire a tutta”

Top 5 Junior Maschile - Campionati Italiani Uphill 2026
1 Francesco Gianola (AS Premana)
2 Gabriele Licini (Atl. Valle Brembana)
3 Christian Suini (Sport Project VCO)
4 Matteo Bonetti (US Malonno)
5 Elias Sangalli (Varese Atletica)

Top 5 Junior Femminile - Campionati Italiani Uphill 2026
1 Camilla Bonariva (US Malonno) foto credit Marco Gulberti
2 Virginia Rizzon (SA Valchiese)
3 Ilaria Artusi (Bracco Atletica)
4 Giulia Bongio (CSI Morbegno)
5 Carla Isabella (Piossasco Trail Runners)

Gara Senior
Gara Uomini - Gara che non ha deluso, una volta ancora i “migliori nemici” ,come loro stessi si definiscono scherzosamente, a duellare metro dopo metro. Henri Aymonod ed Andrea Elia confermano la grande condizione già messa in mostra al PizTri Vertical e danno vita ad una super sfida che tiene tutti col fiato sospeso. La partenza è a tutta, sotto il prevedibile forcing di Paul Machoka, keniano in forza all'Atletica Saluzzo. Si forma ben presto un quartetto, in cui oltre a Machoka, Aymonod ed Elia, c’è anche Andrea Rostan.
Il ritmo imposto da Aymonod sui tratti di salita più ripida però non fa sconti a nessuno e nella seconda parte di gara rimane il solo Elia a battagliare con lui. Serve un finale alla sua maniera, da finisseur di razza, per scrollarsi di dosso definitivamente l’avversario e consegnare un altro titolo alla bacheca dell’US Malonno, di cui lo scalatore Valdostano sta riscrivendo primati e storia a suon di titoli. Da applausi la gara e la stagione di Elia, che si conferma ad altissimo livello anche oggi. Buoni complessivamente i tempi, anche se lontani dalla élite assoluta. Aymonod, Elia, Machoka e Galassi, giunto alla fine quarto assoluto e bronzo italiano uphill, corrono tutti sotto 1h21’, iscrivendosi nella top 20 di sempre a livello cronometrico. Titolo promesse per Francesco Bongio (GS Orobie) che così fa il "triplete", avendo già trionfato nel Mountain Classic di Revello e nel Vertical di Malonno per gli altri due titoli nazionali Under 23.

I protagonisti
Aymonod: "Di nuovo noi, i migliori nemici, abbiamo fatto gara d’attacco e da sopra Chiamberlando siamo rimasti da soli. Alla fine eravamo belli finiti, forse prima avevamo esagerato. Abbiamo avuto tutti e due qualche problema di crampi, ho cercato a quel punto di correre sciolto e sono riuscito a prendere un metro, poi due e sono riuscito a finire davanti e godermi un po’ anche il pubblico".

Andrea Elia: “E’ stata una gara molto tirata, siamo partiti davvero forte e alla fine ho dovuto fare i conti coi crampi e gestirmi per riuscire ad arrivare. Certo un po ' di rammarico c’è, non lo nascondo, ma un secondo posto così, ai campionati italiani, non è da buttare e alla fine sono contento, avanti per le prossime gare.”

Francesco Bongio: "Gara andata benissimo, anche se onestamente avrei voluto qualcosa di più a livello assoluto, un paio di posizioni e sarei entrato in top 15 e non sarebbe stato male per me. Gara partita fortissimo, forse l’ho fatta un po’ troppo veloce e così poi ho perso qualche posizione, poi nella seconda parte sono riuscito a recuperare ed a finire bene . Contento per il titolo, adesso testa al Trofeo Nasego"

TOP 10
Assoluti Maschile - Campionati Italiani
Henri Aymonod (US Malonno) 1h20.16
Andrea Elia (La Recastello) 1h20.27
Paul Machoka (Atl.Saluzzo) 1h20.48
Michael Galassi (US Aldo Moro Paluzza) 1h20.59
Tiziano Moia (Gemonatletica) 1h21.15
Andrea Rostan (Atl.Saluzzo) 1h21.45
Luca Magri (La Recastello) 1h23.16
Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana) 1h23.45
Elia Mattio (Pod. Valle Varaita) 1h24.35
Luca Cagnati (Atl. Valli Bg Lecce) 1h25.10

TOP 3 Promesse M
Francesco Bongio (GS Orobie)
Emiliano Liberatori (Atl. Saluzzo)
Lorenzo Sighel (Atl. Valli di Cembra)

Gara Donne - Altro titolo per Francesca Ghelfi (Pod Valle Varaita) che bissa il successo del campionato nazionale vertical prendendosi anche l’uphill. Gara anche in questo caso quanto mai tattica, per una prudente Ghelfi che nella prima parte è rimasta sulle tracce di Vivien Bonzi, protagonista in avvio di gara e che ha comandato fin sopra Chiamberlando, all’ideale intermedio di gara. Finale che ha rimescolato le carte, con la stoccata vincente della keniana Joyce Njeru per la vittoria assoluta, con un crono da 1h35.42 che le vale il quinto tempo femminile di sempre. Per il titolo italiano decisiva la progressione conclusiva di Francesca Ghelfi, che si prende un margine minimo su Bonzi, solo 11 secondi, mentre la migliore delle inseguitrici, Benedetta Broggi, giunge a quasi tre minuti. Titolo promesse per Emily Vucemillo (Sportclub Merano).

TOP 10
Assolute Femminile - Campionati Italiani

Joyce Njeru (Atl. Saluzzo) 1h35.42
Francesca Ghelfi (Pod Valle Varaita) 1h36.00
Vivien Bonzi (La Recastello) 1h36.11
Benedetta Broggi (La Recastello) 1h39.05
Arianna Dentis (Atl. Saluzzo) 1h40.10
Arianna Del Pino (US Aldo Moro Paluzza) 1h40.38
Valentine Rutto (Atl. Saluzzo) 1h41.44
Erica Ghelfi (Pod Valle Varaita) 1h42.00
Alessia Scaini (SA Valchiese) 1h44.45
Noemi Bouchard (Atl. Saluzzo) 1h45.39

Promesse F
Emily Vucemillo (Sportclub Merano)

Le protagoniste
Francesca Ghelfi: "Sono partita in maniera quasi rispettosa, perché la temevo questa gara, ed avevo un bellissimo Ricordo dalla mia ultima volta qui nel 2021 che non volevo davvero rovinare. Ho sofferto perché il percorso è molto duro, ho davvero dato tutto quello che avevo e sono molto contenta”

Vivien Bonzi : “Sono all’interno di un ciclo di gare molto importanti e forse non sono riuscita a fare il
massimo, sono rimasta un po’ in comfort zone diciamo. Peccato perché forse nel finale se ci avessi creduto di più Francesca non era così lontana, anche se conosco bene le sue capacità in salita e quindi sono davvero molto soddisfatta della mia gara oggi”.
Ultimo aggiornamento: 23/08/2026 18:39

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE