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Tour of the Alps 2026: partita la tappa regina sa Arco a Trento

Tracciato sfidante, con oltre 3.900 metri di dislivello complessivo

ARCO (Trento) - Dopo la terza tappa, Laces-Arco, corsa su ritmi elevatissimi e decisa in un finale esplosivo, il Tour of the Alps 2026 si prepara a vivere una giornata chiave. La frazione di ieri, vissuta tra le soleggiate valli trentine fino all’arrivo dal sapore quasi mediterraneo sul lago di Garda, ha confermato una corsa sempre più combattuta, e tuttora aperta a molti scenari (foto credit Josef Vaishar).

Lo sprint vincente di Tom Pidcock (Pinarello Q36.5) davanti a Dati e Bernal è solo l’ultimo frammento emozionante di tre giornate vissute ad altissima intensità. In classifica generale resta al comando Giulio Pellizzari, che difende la Maglia Verde Melinda davanti ad Arensman e Bernal: una graduatoria ancora corta, e non mancherà il terreno per provare a ribaltarla.

Oggi, giovedì 23 aprile, nella quarta e penultima tappa da Arco a Trento – da molti considerata la Queen Stage dell’edizione 2026 – la corsa entra nel suo snodo decisivo. Il percorso conduce il gruppo nel cuore del Trentino, fino alla Città del Concilio, su un tracciato sfidante, con oltre 3.900 metri di dislivello complessivo.

Sarà una giornata da selezione naturale, dove gli uomini di classifica dovranno dare il meglio di sé. Dopo appena otto chilometri dalla partenza, il gruppo affronta subito il GPM di prima categoria del Passo Bordala (14,8 km al 6,9%), con i primi tratti fino a Ronzo Chienis in comune con la salita del Passo di Santa Barbara. Dopo lo scollinamento, una discesa veloce conduce nella valle dell’Adige, da cui la strada risale in direzione di Vigolo Vattaro. Una breve e tortuosa discesa porta poi in Valsugana, ai piedi del Passo del Redebus, altro GPM di prima categoria (12,9 km al 6,8%).

La discesa del Redebus introduce un circuito di 37 chilometri, composto da un tratto in falsopiano fino a Baselga di Piné, una discesa ripida, un segmento pianeggiante e un nuovo falsopiano che immette sulla salita di Brusago, con i primi tre chilometri costantemente in doppia cifra.
Completato l’anello, il gruppo punta verso Trento per un finale nervoso e tecnico, caratterizzato dall’ascesa di Povo, già snodo decisivo dei Campionati Europei del 2021.
Dallo scollinamento mancano dieci chilometri al traguardo: i primi in discesa, gli ultimi in pianura, fino all’arrivo nel cuore di Trento.

LE MAGLIE DEL TOTA 2026
Maglia Verde Melinda: Giulio Pellizzari Maglia Azzurra Gruppo Cassa Centrale: Emanuel Zangerle Maglia Rossa Caffè Bocca della Verità: Tom Pidcock Maglia Bianca FORST: Giulio Pellizzari Maglia Speciale eVISO-Giro: Emanuel Zangerle

LA TAPPA
ARCO Da Piazza III Novembre, cuore pulsante di Arco, dominata dall’imponente chiesa della Collegiata, si diramano stradine che conducono al Sentiero dell’Olivo — un percorso sensoriale tra gli ulivi, dedicato alla scoperta dell’olio EVO Garda Trentino DOP — o all’Arboreto arciducale, il giardino botanico voluto da Alberto d’Asburgo nel 1872, dove piante e fiori da ogni parte del mondo crescono rigogliosi.
SULLA STRADA Nonostante disti soltanto una ventina di chilometri da Trento, entrando nella Valle dei Mocheni si ha l'impressione di essere molto lontani, persi in uno spazio selvatico e astratto. Questa valle rimane ancora incontaminata, protetta dal turismo di massa. Come in passato, la vita scorre intorno agli Hoff, i masi che un tempo erano perno dell'economia di sussistenza della valle e cuore dei legami familiari.
LA TAPPA DEL GUSTO La viticoltura eroica in Valle di Cembra è una pratica estrema caratterizzata da vigneti terrazzati sostenuti da muretti a secco che si estendono per centinaia di chilometri. Il territorio, ricco di porfido, conferisce ai vini, specialmente al Müller Thurgau, spiccata sapidità, acidità e profumi minerali. DA NON PERDERE L'Altopiano di Piné si estende parallelamente alla Valle di Cembra, con cui forma un'importante offerta turistica comune. Il territorio è caratterizzato dalla presenza di numerosi laghi balneabili, vigneti su terrazzamenti, prati e boschi dove sorgono biotopi e torbiere.
ARRIVO Trento, capoluogo dell’omonima Provincia autonoma, racconta una lunga storia di arte e cultura. La Cattedrale di San Vigilio, dedicata al patrono della città e affacciata su Piazza Duomo con la fontana del Nettuno, è circondata da eleganti palazzi affrescati. Tra i suoi tesori spiccano anche il maestoso Castello del Buonconsiglio, siti archeologici e culturali, il MUSE – Museo delle Scienze e il rinascimentale Palazzo delle Albere.
CHIUSURE AL TRAFFICO In Trentino, nelle giornate di giovedì 23 aprile e venerdì 24 aprile, è stata disposta un'ordinanza di sospensione della circolazione, in entrambi i sensi di marcia, su tutte le strade interessate dalla corsa, almeno 40 minuti prima del passaggio del veicolo di inizio gara e sino al transito del veicolo di fine gara.
Ultimo aggiornamento: 23/04/2026 11:16:14

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