NIARDO (Brescia) -
Alluvione Niardo, ferita aperta.
"A quasi quattro anni dall’alluvione che ha colpito Niardo, Braone, Ceto e Losine resta una ferita aperta: troppe famiglie e imprese stanno ancora aspettando gli indennizzi dello Stato - lo dichiara
Davide Caparini, presidente della Commissione Bilancio di Regione Lombardia
–. Regione Lombardia ha fatto, e continua a fare, tutto ciò che è nelle proprie competenze. Sono state stanziate decine di milioni di euro per gli interventi sul territorio, per la messa in sicurezza idraulica e per sostenere i Comuni in una fase difficilissima".
"Non solo - aggiunge Caparini (nella foto)
- : abbiamo lavorato al fianco delle amministrazioni locali e supportato il Governo nella raccolta delle informazioni e delle pratiche necessarie per consentire l’erogazione dei ristori.
I numeri sono chiari: per i privati, a fronte di danni stimati per oltre 4,2 milioni di euro, sono state ammesse 37 domande per 841 mila euro; per le imprese, danni stimati per oltre 6,2 milioni di euro e 14 domande ammesse per 819 mila euro. In questo contesto è stato costituito un comitato dei danneggiati: un segnale forte che testimonia la esasperazione di cittadini e imprese che, dopo anni, non hanno ancora ricevuto quanto dovuto".
"A Roma tutto è pronto da tempo ma, inspiegabilmente, tutto tace - conclude Caparini -. Nel luglio 2025 il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione per sollecitare ulteriormente l’intervento nazionale: un segnale chiaro e condiviso da tutte le forze politiche. Oggi è evidente dove sta il nodo: gli indennizzi spettano allo Stato. E lo Stato deve finalmente dare risposte concrete. I cittadini non possono più aspettare. Dopo anni di sacrifici, è il momento che gli impegni presi vengano rispettati. Quello che emergerà dagli incontri sul territorio sarà riportato, tramite il sindaco e il Consiglio regionale, all’attenzione del Governo affinché questa tragedia non venga dimenticata”.