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Mtb, la Black Snake delle conferme: a Goldstone e Höll le corone del Downhill a Daolasa

Bronzo Gilardino: tutti i risultati in attesa del gran finale Mondiale con Van der Poel e Pidcock

COMMEZZADURA (Trento) - Il rumore delle motoseghe nel bosco. Il boato del pubblico al salto finale. E ancora sorrisi, addii, lacrime, emozioni. In due parole: Black Snake. È stata la giornata più sentita della settimana dei Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike, perché il Downhill in Val di Sole non è soltanto tradizione, ma passione autentica. Un sentimento percepito anche dai campioni in gara, che nel tempio del Downhill vogliono lasciare il segno, perché conquistare la Streif delle due ruote conta sempre qualcosa in più: figurarsi se in palio c’è una maglia iridata.

Sabato 29 agosto a Daolasa, davanti a un mare di pubblico festante e rumoroso, la pista delle leggende ha confermato appieno i reali valori in campo, incoronando Jackson Goldstone e Valentina Höll come migliori interpreti del Downhill mondiale. I due campioni sono stati premiati sul palco di Val di Sole dal Presidente UCI David Lappartient, assieme all’Assessore allo Sport della Provincia Autonoma di Trento Mattia Gottardi e dall’Assessore alla Coesione Economica della Regione Trentino-Alto Adige Carlo Daldoss.

Per il canadese si tratta del secondo titolo mondiale consecutivo, oltre che della quarta vittoria in Val di Sole tra Coppa del Mondo e un Mondiale Junior, conquistato nel 2021. Per l’austriaca, invece, quella che verrà sarà la quinta stagione consecutiva in maglia arcobaleno. Davanti a lei, nella storia, è rimasta soltanto la francese Anne-Caroline Chausson: per il resto, gli altri record sono stati triturati.

Svizzera e Australia hanno invece primeggiato nella categoria Juniores con Raoul Schneeberger e Tilly Boadle. Nel sabato trentino c’è stata gloria anche per l’Italia, con la medaglia di bronzo di Filippo Gilardino nel Downhill Juniores e le grandi emozioni dell’ultima Black Snake di Eleonora Farina. Foto @Daniele Molineris.

La trentina di Pietramurata si è goduta fino in fondo la sua ultima recita, tra sorrisi, lacrime e l’abbraccio di un pubblico meraviglioso, capace di riconoscere chi, nello sport, è stato in grado di lasciare un’impronta.

Per i sogni azzurri, però, c’è ancora tempo. Domani, domenica 30 agosto, il Downhill lascerà spazio al Cross-country, dove all’attesa spasmodica per vedere all’opera Mathieu van der Poel e Tom Pidcock si aggiunge quella per le carte da medaglia dell’Italia: Valentina Corvi in mattinata, Martina Berta, Luca Braidot e Simone Avondetto nel pomeriggio.

LA SINFONIA DI GOLDSTONE METTE D’ACCORDO TUTTI
Vederlo scendere in Val di Sole è uno spettacolo. Nessuno come Jackson Goldstone è capace di disegnare traiettorie sulla Black Snake, nessuno sa assecondarne le trappole come il fuoriclasse canadese. La sua interpretazione del bosco di Daolasa è una sinfonia che lascia di sasso anche chi riesce a trovare la run della vita proprio nell’occasione più importante.

È il caso di Lachlan Stevens-McNab, capace di mettere insieme due giornate incredibili tra qualifiche e run finale. Per il neozelandese è arrivato un argento forse insperato alla vigilia, ma pienamente meritato. 3:29.480 per lui, 3:28.785 per Goldstone: 695 millesimi che fanno tutta la differenza del mondo. La medaglia di bronzo è andata invece al mattatore della stagione di Coppa del Mondo, il britannico Jordan Williams, terzo in 3:29.487 – i millesimi, solo 7, a scavare la differenza fra argento e bronzo.

“Sono senza parole, vincere per due volte di fila i Campionati del Mondo è un sogno che si avvera” – le parole a caldo di Jackson Goldstone. – “Sto cercando di riprendermi da una run incredibile. Avevo la sensazione di potercela fare, ho cercato di disegnare semplicemente le mie linee senza errori. La Val di Sole è il mio luogo dei sogni, questa pista si sposa perfettamente alle mie caratteristiche e le condizioni erano perfette. Quanto sei bella: ti amo Val di Sole!”

La grande delusa di giornata è invece la Francia: il primo dei transalpini è Antoine Pierron, settimo, alle spalle dello statunitense Asa Vermette, quarto, dell’austriaco Andreas Kolb, quinto, e dell’altro americano Luca Shaw, sesto.

Ventiquattresima posizione per il primo degli italiani, il Campione Europeo Loris Revelli, ventinovesimo Stefano Introzzi, trentaquattresimo il trentino Chris Hauser.
“Se tengo conto che questo è appena il mio secondo Mondiale Elite, la prestazione non è malvagia. La realtà, però, è che non sono contento. Credevo di avere un po’ di margine in più rispetto alla qualifica di ieri, ma il cronometro ha detto diversamente. Devo ancora fare esperienza, sono giovane e tra cinque anni avrò un’altra occasione, ancora qui in Val di Sole”, le parole di Hauser, che ha già cerchiato l’appuntamento dei super-Mondiali Trentino 2031.

HÖLL METTE LA QUINTA, FARINA LASCIA TRA GLI APPLAUSI DELLA VAL DI SOLE
A scrivere ancora una volta il proprio nome nell’albo d’oro della categoria Donne Elite è stata Valentina Höll, che si conferma regina incontrastata della discesa. La fuoriclasse austriaca, già vincitrice in Val di Sole in Coppa del Mondo nel 2023, ha conquistato il quinto titolo mondiale consecutivo, al termine di una run magistrale nella quale ha fatto la differenza nella parte centrale del tracciato.

La 24enne di Saalbach ha fermato il cronometro sul 4:01.558, precedendo l’elvetica Lisa Baumann (4:03.286), medaglia d’argento, e la britannica Harriet Harnden (4:03.604), bronzo. Ai piedi del podio la tedesca Nina Hoffmann, quarta in 4:04.905. Giornata invece difficile per Tahnee Seagrave e Marine Cabirou, già padrone della Black Snake in Coppa del Mondo, che stavolta non sono riuscite a trovare la run perfetta, chiudendo rispettivamente al settimo e al nono posto.

“Non credevo fosse possibile vincere cinque Mondiali di fila, è semplicemente incredibile”. È il commento a caldo di Vali Höll, che ha raccontato tutta la tensione vissuta in questa settimana. “Mi ha prosciugato a livello di energie. È così difficile confermarsi a questi livelli, per fortuna ci sono riuscita. Ho vissuto una stagione incredibile tra Mondiali e Coppa del Mondo: adesso non vedo l’ora di andare in vacanza.”

Non si è presentata al cancelletto di partenza della Black Snake Myriam Nicole, fermata da un malanno influenzale. La francese resta l’ultima atleta capace di battere Höll ai Campionati del Mondo, proprio in Val di Sole, nel 2021.

La palma di miglior italiana è andata invece a Veronika Widmann, quindicesima con il tempo di 4:16.227. Quella di oggi rimane però soprattutto la giornata di Eleonora Farina. Il 26° posto passa inevitabilmente in secondo piano di fronte al significato della sua ultima discesa in carriera. Dopo oltre un decennio trascorso ai vertici della Coppa del Mondo – con un successo, unica Elite italiana a riuscire nell’impresa – e due titoli europei conquistati, la rider trentina di Pietramurata ha affrontato la sua ultima run con tutta l’emozione di un addio. È arrivata al traguardo in lacrime, accolta dal boato e dall’abbraccio del pubblico della Val di Sole.

“L’ultima giornata della mia carriera è stata anche la più emozionante. Già dalla partenza mi tremavano le gambe, non riuscivo nemmeno a spingere. Ho portato la bici fino al traguardo pensando solo a godermi ogni istante di questo momento fantastico. Ringrazio tutti: il pubblico della Val di Sole, i miei splendidi tifosi e tutto il mondo della Downhill”.

Al termine della gara, per Eleonora Farina è arrivato anche un momento celebrativo: il comitato organizzatore di Grandi Eventi Val di Sole le ha consegnato una sua gigantografia su tessuto in azione sulla Black Snake. Accanto a lei sul palco il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Cordiano Dagnoni, il CT della Nazionale Italiana di Downhill Simone Fabbri, i compagni di squadra e lo staff azzurro.

Soddisfatta anche Veronika Widmann, protagonista di una prova che le ha regalato sensazioni positive. “Ho disputato una bella run, prendendomi anche qualche rischio, quindi sono contenta. Oggi la Black Snake era fantastica: è stato bellissimo scendere con tutta la gente che urlava il mio nome. Non dimenticherò facilmente questa giornata”.

E poi un pensiero speciale per Eleonora Farina, compagna di tante battaglie e di un lungo percorso sportivo condiviso. “Oggi smette Eleonora, un’amica con cui ho condiviso un bellissimo percorso.
Abbiamo iniziato a gareggiare insieme in Coppa del Mondo e in questi anni abbiamo vissuto tantissimi momenti importanti. Sono davvero felice di averli condivisi con lei”.

È invece la più giovane delle azzurre, e quella da cui ci si attendeva l’acuto, a vivere la giornata più amara. Gloria Scarsi, fresca Campionessa Europea, ha iniziato la propria run nel migliore dei modi, prima che un errore nella parte centrale della Black Snake compromettesse definitivamente la sua gara e i sogni di medaglia. “Da tutta la settimana mi dicevo: ‘o la va o la spacca’. Sono partita senza fare calcoli, ma purtroppo ho commesso un errore e sono uscita di pista. Ci ho provato. Il Mondiale è una gara particolare, che va interpretata in questo modo se si vuole avere la speranza, un giorno, di vincere”.

DOWNHILL JUNIORES: SCHNEEBERGER E BOADLE CAMPIONI, BRONZO ITALIA CON GILARDINO
È arrivata dal Downhill la seconda medaglia per la spedizione italiana ai Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike Val di Sole-Trentino, dopo l’oro conquistato mercoledì 26 agosto nel Team Relay. Sabato 29 agosto, la mattinata di gare a Daolasa di Commezzadura sulla mitica Black Snake si è aperta con il bronzo di Filippo Gilardino nel Downhill Uomini Junior.

Recente argento continentale in Bulgaria, il 17enne piemontese di Ivrea ha interpretato nel migliore dei modi una Black Snake ancora insidiosa nel fondo a causa della pioggia caduta nella serata di venerdì. Gilardino ha fermato i cronometri sul 3:48.647, preceduto soltanto dallo svizzero Raoul Schneeberger (3:47.477), oro davanti al britannico Felix Griffiths (3:47.927). Ventitreesimo posto per l’altro azzurro in gara, Thomas Bruno.

“Sono felicissimo”, ha dichiarato Gilardino. – “Non mi sono reso conto di andare così veloce e non pensavo che fosse una run all’altezza di una medaglia. Poi man mano che scendevano gli altri atleti ho iniziato a realizzare. Ho rotto la catena durante la discesa ma sono riuscito ugualmente a finire la prova, e adesso porto una medaglia al collo. Correre in casa è magnifico e questa pista fantastica mi ha dato una grande mano.” Gilardino ha ricevuto le congratulazioni del Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Cordiano Dagnoni, presente in Val di Sole a supporto degli azzurri.

Il titolo Donne Junior è andato invece a Tilly Boadle. L’australiana ha interpretato nel migliore dei modi le condizioni della pista. Boadle ha fermato i cronometri sul 4:13.323 mettendosi alle spalle la dominatrice della stagione di Coppa del Mondo, la statunitense Aletha Ostgaard (+7.636), e la neozelandese Indy Deavoll (+16.895), medaglia di bronzo nonostante una caduta. Diciannovesima posizione per l’unica italiana in gara, Rebecca Bruno, frenata da due scivolate nella parte alta.

“Ho capito molte cose da questo primo Mondiale”, ha commentato una delusa Rebecca Bruno. – “La pista era molto fisica e scivolosa. Tra training e qualificazioni non sono riuscita a fare tante run. Mi dispiace per il risultato: punterò a tornare ai Mondiali in futuro per fare meglio.”

DOMENICA È L’ORA DEL CROSS-COUNTRY CON VAN DER POEL, PIDCOCK E TANTI AZZURRI POSSIBILI PROTAGONISTI
Come da recente tradizione dei Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike, sarà il Cross-country, la disciplina olimpica delle ruote grasse, a scrivere la parola fine sulla settimana iridata in Val di Sole-Trentino.

3,5 chilometri e 135 metri di dislivello per giro: questi i numeri del percorso che domenica 30 agosto assegnerà le ultime quattro maglie arcobaleno. Le prime a scendere in pista a Daolasa di Commezzadura saranno le Donne Under 23, alle 09.00, seguite dagli Uomini Under 23 alle 11.00, dalle Donne Elite alle 13.00 e dagli Uomini Elite alle 15.15.

Attesa e curiosità circonda le due stelle della multidisciplina, l’olandese Mathieu van der Poel e il britannico Tom Pidcock, due volte Campione Olimpico, ma entrambi dovranno risalire dalla quinta fila dello schieramento per coltivare ambizioni di medaglia (e di gloria).

La concorrenza non sembra certo intenzionata a restare a guardare. Primo fra tutti, il francese Adrien Boichis, vincitore dell’ultimo Cross-country di Coppa del Mondo a Les Gets, proprio davanti a Van der Poel, e dello Short Track iridato di giovedì pomeriggio. Boichis vanta inoltre due medaglie d’oro conquistate nella precedente edizione dei Campionati del Mondo in Val di Sole, nel 2021, quando si impose nel Cross-country Juniores e nel Team Relay con la Francia.

La formazione transalpina potrà contare domenica a Daolasa su altre due carte importanti: Luca Martin e Mathis Azzaro. Quattro, invece, le carte da medaglia della squadra svizzera, con Fabio Püntener, Mathias Flückiger e i ticinesi Dario Lillo e Filippo Colombo. Due gli uomini di punta dell’Italia: il Vice-Campione del Mondo uscente Simone Avondetto e l’esperto Luca Braidot.

Da oltreoceano arrivano invece le ambizioni di Bjorn Riley, Chris Blevins, Riley Amos (Stati Uniti) e Martin Vidaurre (Cile). Proprio quest’ultimo riuscì a imporsi nel Cross-country di Coppa del Mondo disputato in Val di Sole nel 2025. Sembra invece più indietro di condizione il sudafricano Alan Hatherly, ma sarebbe un errore sottovalutare il Campione del Mondo in carica della specialità.

Nella gara femminile, i favori del pronostico sembrano pendere dalla parte della svedese Jenny Rissveds, autentica dominatrice della stagione di Coppa del Mondo. Alle sue spalle, tuttavia, la concorrenza è folta e di alto livello, a partire dall’olandese Puck Pieterse, dalla britannica Evie Richards e dall’austriaca Laura Stigger, fresca medaglia d’oro nello Short Track.

Particolarmente agguerrita anche la pattuglia svizzera, guidata da Sina Frei e completata da atlete del calibro di Nicole Koller, Alessandra Keller e Ronja Blöchlinger, e anche Savilia Blunk (Stati Uniti), Isabella Holmgren (Canada) e Samara Maxwell (Nuova Zelanda) promettono di essere della partita. L’Italia, anche in questa gara, può giocarsi una carta da medaglia con Martina Berta. La valdostana ha conquistato lo scorso luglio il Cross-country di Coppa del Mondo a La Thuile, riportando un’atleta italiana sul gradino più alto del podio del massimo circuito mondiale a tredici anni di distanza dall’ultima affermazione azzurra.

In campo femminile Under 23, i pronostici sembrano pendere dalla parte dell’Italia, grazie a Valentina Corvi, brillante protagonista del Team Relay di mercoledì e mattatrice della stagione di Coppa del Mondo, mentre in ambito maschile occhi puntati sul danese Gustav Pedersen, con l’Italia che punta su Fabio Bassignana.

UNO SPETTACOLO DA VIVERE SENZA STRESS: I TRASPORTI DISPONIBILI PER DAOLASA
In considerazione della grande affluenza attesa ancora a Daolasa nella giornata di domenica 30 agosto per le competizioni di Cross-country Olimpico, si consiglia il pubblico di privilegiare, ove possibile, l’utilizzo dei mezzi pubblici, per prevenire traffico e attese, oltre a possibili difficoltà di parcheggio.

Per vivere l’esperienza dei Campionati del Mondo in modo più agevole e sereno, si invita pertanto a spettatori e visitatori di utilizzare i collegamenti con il trasporto pubblico grazie alla linea ferroviaria Trento-Malé-Mezzana. La stazione di Daolasa, situata nel cuore dell’area dell’evento, sarà infatti collegata con un servizio ferroviario potenziato.

Per tutta la durata della manifestazione, la tratta Trento-Malé-Mezzana è stata rafforzata, con corse aggiuntive ogni 30 minuti tra Malé e Mezzana dedicate al pubblico, mentre il servizio BikeTrain sulla tratta Mostizzolo-Malé-Dimaro-Mezzana, attivo durante la stagione estiva, è sostituito da un servizio sostitutivo su gomma.

Tutti i servizi ferroviari sono gratuiti per i possessori di Trentino Guest Card e Val di Sole Guest Card.

In prossimità delle stazioni ferroviarie di Malé, Marilleva 900 e Dimaro sono inoltre disponibili e segnalati parcheggi gratuiti per i fruitori del servizio.
Ultimo aggiornamento: 30/08/2026 00:37

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