SELLA GIUDICARIE (Trento) - Nel fine settimana a Sella Giudicarie sono state le rive “Bandiera Blu” del Lago di Roncone a fare ancora una volta da sfondo a
Mondo Contadino, il consolidato appuntamento con la ruralità che caratterizza la metà di settembre in Valle del Chiese.

Protagonista assoluto il bestiame che nella giornata di sabato ha affollato la
Mostra Bovina: oltre 200 i capi iscritti dagli allevamenti della Valle, valutati con cura dalla giuria tecnica che a fine giornata ha eletto tra gli applausi le campionesse 2026. Nel dettaglio, si è trattato di
Brandy di Giuliano Salvadori nella categoria Razza Bruna,
Machone di Fiore Amistadi per la Razza Frisona e ancora
Vera di Fiore Amistadi come miglior Pezzata Rossa, e infine
Malva di Damiano Filosi per la Razza Rendena.
Foto di Juri Corradi.
Come orgogliosamente ricordato da
Alberto Ferrari, referente del comitato organizzatore della manifestazione: “l’allevamento è l’essenza di Mondo Contadino. È attorno ad esso che costruiamo e proponiamo le iniziative collaterali che contribuiscono a rendere unico l’evento”.
Da segnalare fra le proposte 2026 la novità della sfilata del bestiame che nel pomeriggio di sabato ha animato le vie del paese di Roncone prima di fare rientro in zona lago dove sono continuati i festeggiamenti.
Incontenibile l’allegria delle nuove generazioni alle prese con la sfida Conduttori Junior, l’originale prova di abilità che vede fronteggiarsi i più piccoli nell’arte di far sfilare i vitelli all’interno del ring e sa raccogliere ogni anno applausi e interesse; così come la gara di sfalcio che rinnova la nobile tradizione dello sfalcio manuale e ha visto imporsi Emilia Vedovelli nella classifica femminile e Pierino Baldracchi in quella maschile, quest’ultimo premiato anche nel Torneo di sfalcio delle Giudicarie che tiene conto della sfida a Caderzone Terme in occasione della Festa dell’Agricoltura e si conclude a Sella Giudicarie con Mondo Contadino.
La 6a edizione del Festival del Formai da Mót Valle del Chiese non è stata solo un’importante vetrina per le malghe partecipanti che hanno proposto i loro formaggi stagionati e freschi domenica mattina, ma anche un momento di scoperta e degustazione in compagnia dell’esperta educatrice e divulgatrice agroalimentare trentina Stefania De Carli. La rassegna ha infine premiato Malga Romanterra (giuria tecnica) e Malga d’Arnò (giuria popolare) nella categoria formaggi freschi e Malga Serolo in quella degli stagionati primeggiando per entrambe le giurie.
Capace da sempre di coinvolgere gli specialisti del settore, negli anni Mondo Contadino si è sviluppata sempre più fino a diventare una vera e propria calamita anche per semplici appassionati, popolazione locale e numerosi ospiti. In quest’ottica, ad animare la due giorni sellese in riva al lago non è mancato il partecipato Villaggio Mostra Mercato con espositori e artigiani locali, e nemmeno la variegata offerta gastronomica. Proposte culinarie tanto tipiche quanto gustose hanno deliziato il palato del pubblico come polenta e spiedo, polenta carbonera e, come vuole la tradizione ronconese più ancestrale, la trippa. Merende del contadino, laboratori per famiglie, trekking urbano e balli country hanno arricchito il programma del fine settimana targato Mondo Contadino, reso possibile grazie all’impegno, fra gli altri, dell’Unione Allevatori Val del Chiese, della Pro Loco di Roncone, del Comune di Sella Giudicarie e dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio.
In un fine settimana condito da entusiasmo e attenzioni per la zootecnia, hanno doverosamente trovato spazio anche le riflessioni degli operatori sulle difficoltà del settore che in questo periodo storico si riflettono in particolare nella crisi dell’economia casearia e nei grandi carnivori. Ad ogni modo, la passione di quanti ogni giorno si impegnano concretamente nelle attività di cura del bestiame, e di conseguenza del territorio, non va scemando e anzi si rinnova fra sinergie e legami che si fanno più solidi proprio nei momenti impegnativi.
Anno dopo anno Mondo Contadino intensifica il suo legame col territorio e rappresenta un appuntamento immancabile e carico di significati per la vita zootecnica della Valle del Chiese e quella della sua comunità.