TRENTO - Accolto dal direttore, il tenente colonnello Giuseppe Minissale, il Presidente del Consiglio Claudio Soini ha fatto visita questa mattina al Museo nazionale degli Alpini del Doss Trento. Un viaggio nella storia delle Truppe Alpine, alla conoscenza degli episodi di grande valore umano e militare di questo corpo fondato il 15 ottobre del 1872; delle tragedie - tra tutte quella dell'Armir in Russia - di cui sono stati protagonisti gli alpini e dei tantissimi atti di generosità e solidarietà che ne hanno caratterizzato la presenza. Il direttore ha ricordato la nascita, durante l' adunata degli Alpini di Trento del 1958, della struttura, realizzata sulla vecchia polveriera austriaca, che, con la ristrutturazione conclusa nel 2021, è diventato un vero gioiello di comunicazione museale che merita una maggiore frequentazione del pubblico, soprattutto di quello trentino.
Minissale ha guidato il Presidente Soini nelle sale, a partire da quella delle divise (dove, tra i tanti pezzi preziosi, è custodito il cappotto di battisti), per poi continuate negli spazi nuovi dove sono visibili i mezzi e le armi utilizzate nel tempo e oggi dagli Alpini. Qui il tenente colonnello si è soffermato sui muli, che sono stati dismessi nel 1997, ma che hanno svolto il loro ruolo in modo impareggiabile anche in anni recenti nelle missioni umanitarie in Afghanistan. Gli animali, ha ricordato, avevano il loro numero di matricola che veniva messo sullo zoccolo sinistro, il loro "stipendio" e il loro rancio. Accanto ad una riproduzione di un mulo, lo zoccolo di “Furioso” l'ultimo in servizio con gli alpini che si lasciò morire dopo la morte per vecchiaia della sua compagna. La visita si è conclusa con l'oggi degli Alpini anche con il ricordo dei 26 caduti nelle missioni all'estero (ben 19 hanno perso la vita in Afghanistan) dal 1997 al 2012.
Soini, che domenica prossima sarà a Genova all’adunata nazionale delle Penne Nere, è stato impressionato dall’accuratezza e dalla modernità del Museo del Doss Trento e ha auspicato l’impegno per farlo conoscere di più ai cittadini. Firmando il libro dei visitatori il Presidente del Consiglio ha voluto esprimere il suo ringraziamento agli Alpini “per quanto fanno ogni giorno e per quanto hanno donato alla Patria sia nel passato che nel presente”.