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Valle dei Segni: intesa sullo sviluppo della Media Valle Camonica

martedì, 24 gennaio 2023

Breno (Brescia) – Il rilancio della Media Valle Camonica passa da una serie di iniziative, partendo dalla valorizzazione culturale e turistica dell’area a un polo di attrazione internazionale per il futuro della Valle dei Segni. Il protocollo d’intesa, siglato dall’assessore regionale al Bilancio Davide Caparini, Gianpiero Bressanelli, consigliere delegato della Provincia di Brescia, Sandro Bonomelli, presidente della Comunità Montana di Valle Camonica, Marina Lanzetti sindaco di Ceto e Andrea Ghetti, sindaco di Capo di Ponte, dà il via libera ufficiale al percorso verso la realizzazione, in Media Valle Camonica, di un polo tecnologico e di promozione di tutte le risorse culturali e turistiche della Valle dei Segni. “Non è un grande sogno – assicurano gli Enti – ma una volontà che si scrive sulla roccia”.

VIDEO

IL PERCORSO – A un anno dall’istituzione della Fondazione “Valle dei Segni” è stato illustrato il percorso che guiderà il futuro della nuova istituzione culturale voluta dagli enti pubblici della Valle Camonica con l’obiettivo di rilanciare l’offerta culturale e turistica del territorio camuno, a partire dal patrimonio Unesco delle incisioni rupestri. “Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore Davide Caparini (nel video) – ha finanziato il progetto della Media Valle Camonica per tre aspetti: il primo è la valorizzazione culturale dell’area, il secondo è valorizzare tradizioni, storia ed enogastronomica, il terzo è recuperare le aree dismesse”  “L’obiettivo – ha aggiunto Caparini – è fruire di un patrimonio culturale omogeneo, creare opportunità turistiche ed economiche e Regione Lombardia sostiene una serie di progetti che sono stati portati avanti in questi anni dalla Comunità Montana di Valle Camonica”.

Il presidente della Comunità Montana, Sandro Bonomelli, ha posto l’accento sul percorso avviato per “ridisegnare la Valle Camonica come unica città, imperniata su più progetti, con una grande valenza territoriale”. 

DUE HUB IN MEDIA VALLE – Il protocollo d’intesa è l’atto che dà il via libera a questo percorso: nell’accordo gli Enti si assumono l’impegno di sostenere le fasi realizzative del progetto di rilancio della Media Valle Camonica, che la Fondazione dovrà progettare nei prossimi mesi e che consiste un sistema di infrastrutture che daranno vita a un polo di attrazione internazionale e multimediale per fruire in modo innovativo l’arte rupestre e il patrimonio culturale di tutta la Valle.

Si tratta di un sistema composto da due hub” o piattaforme di fruizione di cui uno a Ceto, ipotizzato nell’area dismessa della NK, ed uno a Capo di Ponte nell’area di fondovalle, collegati da percorsi, sentieri ciclabili e sistemi di mobilità in quota che porteranno ad una visita facilitata e accessibile ai parchi archeologici, fungendo da centri propulsori e di rilancio di tutto il patrimonio culturale camuno.

I contenuti di questi poli creativi saranno orientati a far riflettere intorno ai “segni” come modalità di rappresentare la realtà che parte dalla Preistoria ma ci porta immediatamente fin dentro i linguaggi dei nostri giorni (nell’arte, design, illustrazione, multimedialità): il patrimonio culturale della Valle Camonica diventa così la base per un progetto internazionale e contemporaneo. La FondazioneValle dei Segni” potrà progettare gli interventi grazie ai fondi messi a disposizione dalla Provincia di Brescia tramite la Comunità Montana: un coordinamento istituzionale che, grazie al supporto di Regione Lombardia, ha già permesso di stanziare anche parte delle risorse necessarie per la realizzazione delle infrastrutture.

GLI INTERVENTI – Spetta quindi alla Fondazione, sotto la guida del suo presidente Alberto Piantoni, mettere a punto i necessari approfondimenti tecnici e gli studi di dettaglio per valutare la concreta fattibilità di quanto previsto, in una zona della Valle Camonica ricchissima di siti e di aree archeologiche e che ha bisogno di grande attenzione e sensibilità.

Possiamo dire che ci avviciniamo a questa sfida – ha precisato il presidente Piantoni – come i Camuni fecero con le rocce: con una grande volontà di incidere sul territorio, di lasciare un segno indelebile che testimoni la forza e la magia di questa Valle. Qui ci sono tutti gli ingredienti per costruire un progetto ambizioso: c’è la volontà di tutti gli Enti, che ringrazio per il grande supporto; c’è un patrimonio culturale di valore mondiale e c’è ormai il senso dell’urgenza di un intervento per dare una svolta al futuro del territorio”.

La segretaria della Fondazione, Marina Lanzetti, ha presentato lo stato di attuazione del progetto: “Abbiamo già affidato gli incarichi per lo studio di fattibilità tecnica ed economica del progetto che comporta investimenti previsti per 26 milioni di euro – ha puntualizzato – e sul fronte delle risorse disponibili sono già stati impegnati sul progetto alcuni fondi dei Comuni di Confine del Comune (circa 7 milioni di euro) e parte dei sovraccanoni da Grandi Derivazioni (1.580.000). Altre risorse verranno definite nei prossimi mesi dagli Enti e in particolare da Regione Lombardia sulla base delle progettazioni elaborate”. Il sindaco di Capo di Ponte Andrea Ghetti ha  evidenziato la ricaduta del progetto sul territorio comunale e la necessità di creare una rete tra i siti culturali.

Il consigliere delegato della Provincia di Brescia, Gianpiero Bressanelli, ha invitato a cogliere tutte le opportunità di questo anno particolare, che vede Bergamo e Brescia come capitali italiane della cultura, per costruire un protagonismo della Valle Camonica attraverso progetti e iniziative in grado di seminare opportunità per il futuro.

L’assessore alla Cultura e al Turismo della Comunità Montana, Massimo Maugeri, ha espresso tutta la sua soddisfazione per “questo primo risultato, frutto di un lavoro intenso degli Enti comprensoriali, di raccordo e condivisione istituzionale, che ha permesso di mettere a fuoco gli strumenti e le risorse finanziarie per concretizzare la sfida di questo grande progetto per la Media Valle Camonica”.

di A. Pa.



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