TRENTO - È di Sveva Menini l’opera artistica destinata a diventare il murales che abbellirà l’ingresso della Rsa Fontana di Rovereto (una delle strutture che fanno capo all’Apsp Vannetti). Il disegno ha primeggiato tra quelli – tutti molto pregevoli – realizzati dagli studenti delle classi seconde e terze del Liceo artistico Fortunato Depero, in un percorso che ha coinvolto non solo i giovani e i docenti, ma anche i residenti della struttura, i familiari, i volontari e i professionisti che qui lavorano ogni giorno.

Risale a più di un anno fa (giugno 2025) l’inizio di un percorso che ha portato gli studenti a conoscere la Rsa. In quei giorni è nata l’idea di concentrare le proposte sul tema “Terra, aria, acqua e fuoco”, che sono anche i nomi dei 4 nuclei in cui è suddivisa la struttura. A seguire i ragazzi sono stati i docenti Milena Pedrollo, Marco Tita, Deborah Lot e Patrizia Divina, affiancati all’educatrice della Rsa Sara Simoncelli, responsabile del progetto.
Una cinquantina i bozzetti realizzati e 12 quelli selezionati da una giuria composta dai referenti della scuola e della casa di risposo. Le opere finaliste sono state esposte nella sala grande della Rsa e, come spiega la Presidente Daniela Roner: «È stato davvero interessante vedere che si sono formati dei capannelli e veri dibattiti, con residenti, amici e operatori che spiegavano quale opera avrebbero votato e perché».
La votazione ha poi portato alle urne ben 98 persone «Non male, in epoca di astensionismo crescente» commenta con un sorriso il consigliere del cda Giuseppe Graziola.
Prima classificata, dunque, l’opera di Sveva Menini; sul podio anche Denise Ilkow e Damiano Raffaelli. Nel descrivere il proprio lavoro, la studentessa vincitrice ha spiegato di essersi ispirata ai colori brillanti di Hundertwasser e ai movimenti dorati di Klimt, unendo acqua, aria, terra e fuoco in una composizione continua, vivace e aperta a diverse interpretazioni.
Il murale sarà realizzato tra qualche mese sulla parete di cemento al lato del cancello di ingresso e l’idea è quella di utilizzare colori “fotocatalitici”, ovvero capaci di sfruttare la luce per attivare una reazione chimica in grado di trasformare gli inquinanti nocivi in composti innocui.
Al momento della proclamazione hanno partecipato l’assessore comunale Arianna Miorandi, la dirigente del Depero Daniela Simoncelli, i docenti, alcuni degli studenti e i loro genitori. Per l’Apsp erano presenti la presidente Daniela Roner, il direttore Andrea Zencher, i componenti del Cda Beppino Graziola e Alessio Less, la coordinatrice Gretel Giordano e l’educatrice Sara Simoncelli. C’erano inoltre alcuni residenti, protagonisti dell’intero percorso partecipativo. Il signor Guido ha sottolineato la grande opportunità di venire a contatto con questa fresca creatività, la signora Carla ha voluto estendere i complimenti non solo ai vincitori ma a tutti i giovani partecipanti, un plauso è giunto anche dalla signora Annamaria. Diversi, tra gli intervenuti, hanno sottolineato come questo sia stato un concreto progetto di dialogo tra generazioni, capace di fare incontrare due mondi normalmente molto distanti.