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Trento, "porte aperte e bici rubate"

Il caso del ciclobox di piazzale Zuffo

TRENTO - Sui furti al ciclobox di piazzale Zuffo interviene Daniele Demattè, consigliere comunale di Trento Giorgia Meloni Fratelli d’Italia: "Apprendere che negli ultimi mesi si sono verificati furti all’interno del ciclobox di piazzale Zuffo, il primo installato sul territorio comunale e che dovrebbe rappresentare un modello di riferimento per l’intero sistema, suscita un disappunto profondo e una forte indignazione politica. È semplicemente inaccettabile che due biciclette (ma chissà quante altre!), regolarmente legate con lucchetto e catena all’interno della struttura, siano state sottratte nel giro di appena dieci giorni a due familiari, a causa di una situazione di totale e perdurante mancanza di sicurezza. Ancora più grave è il fatto che tali furti siano avvenuti in un contesto in cui la porta del ciclobox risulta, di fatto, quasi sempre aperta, rendendo l’accesso libero e indisturbato a chiunque, con intere zone della struttura scoperte dalla videosorveglianza.

A rendere il quadro ancora più allarmante è stato il sopralluogo che ho effettuato personalmente nei giorni scorsi, subito dopo aver appreso quanto accaduto, durante il quale ho potuto constatare con i miei occhi che la porta del ciclobox di piazzale Zuffo era effettivamente aperta e l’area facilmente accessibile.
In queste condizioni, il livello di sicurezza dei mezzi custoditi all’interno risulta di fatto equiparabile a quello di una bicicletta legata in strada, vanificando completamente la ragione stessa per cui il servizio dei ciclobox esiste.

Questa situazione è tanto più inaccettabile se si considera che gli utenti pagano regolarmente una tariffa per usufruire di un servizio che dovrebbe garantire protezione e sicurezza, non certo esporli al rischio concreto di furti ripetuti. È altrettanto grave dover registrare l’atteggiamento di Trentino Mobilità, che alle segnalazioni e alle legittime lamentele di chi si è visto rubare la propria bicicletta avrebbe risposto con generici e ripetuti “provvederemo”, senza che a tali parole siano seguiti interventi concreti e risolutivi.

A ciò si aggiunge l’ennesimo e inaccettabile scaricabarile politico da parte del Sindaco, che ad un utente vittima di furto avrebbe risposto che la gestione del ciclobox non dipende dall’Amministrazione comunale. Una risposta che appare non solo evasiva, ma profondamente scorretta sul piano politico, dal momento che Trentino Mobilità ha come socio di maggioranza proprio il Comune di Trento. Fingere che non vi sia alcuna responsabilità dell’Amministrazione significa sottrarsi al proprio ruolo di indirizzo e controllo su un servizio pubblico che incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.

Per queste ragioni, nelle scorse ore ho ritenuto doveroso presentare un’interrogazione rivolta al Sindaco, al fine di ottenere chiarimenti puntuali sui furti avvenuti e sulla situazione del ciclobox di piazzale Zuffo. I cittadini hanno diritto a risposte chiare, a responsabilità assunte fino in fondo e, soprattutto, a servizi pubblici che siano realmente sicuri e degni della fiducia che viene loro accordata".
Ultimo aggiornamento: 22/01/2026 01:39:16

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