SONDRIO - "Le risorse per la montagna sono state rafforzate e oggi il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane vale circa 200 milioni di euro l’anno. Una cifra ben diversa dalle briciole previste fino al 2021", lo dichiara la consigliera regionale della Lega
Silvana Snider, intervenendo nel dibattito sui fondi destinati ai territori montani.
"Chi oggi parla di tagli dimentica che per oltre dieci anni di governi a guida Pd la montagna è rimasta ai margini delle politiche nazionali.
Oggi invece c’è un’attenzione concreta verso le Terre alte, che per territori come la provincia di Sondrio non è uno slogan ma una necessità quotidiana", prosegue Snider.
"Grazie al lavoro del Ministro Calderoli le risorse sono state distribuite in modo più mirato ed efficace – prosegue Snider –. Parliamo di interventi che arriveranno direttamente ai cittadini e alle comunità: crediti d’imposta e incentivi per l’acquisto o l’affitto di case in montagna, premialità per medici e insegnanti che scelgono di lavorare nei territori alpini, sgravi fiscali per le imprese di montagna e altre misure per sostenere chi vive e lavora nelle aree interne".
"A queste risorse si affianca la quota regionale del fondo, che resta confermata e che permetterà alle Regioni di destinare ulteriori interventi ai territori più bisognosi. Per la provincia di Sondrio queste politiche sono fondamentali: sostenere i servizi, contrastare lo spopolamento e aiutare le imprese locali significa difendere il futuro delle nostre comunità alpine".
"Per questo – conclude Snider – è importante smontare polemiche strumentali e lavorare invece per portare risorse e opportunità concrete alla montagna e ai territori come la Valtellina, Valchiavenna e Valle Camonica".