DARFO BOARIO TERME (Brescia) - Più di
400 studenti della Scuola Secondaria di Primo grado della Valle Camonica hanno partecipato alla marcia della pace che, partita da piazzale Einaudi, si è snodata per le vie di Darfo Boario Terme. Presente
John Mpaliza, l’attivista congolese-italiano conosciuto come "Peace walking man", che con la “Marcia dei bruchi” sta attraversando l'Italia e si concluderà in Lombardia.
Dopo la tappa di lunedì sera all’oratorio d
i Piamborno, con un incontro conoscitivo e di dibattito sui temi proposti rivolto principalmente ai giovani, oggi la
marcia dei Bruchi ha animato Darfo Boario con grande entusiasmo degli studenti, cartelli e striscioni inneggianti la pace.
N

on sono mancati momenti di confronto con gli studenti e al termine è stato lanciato un forte messaggio: "Il nostro pianeta, l’unico che abbiamo, è come un organismo vivente: se anche una sola delle sue parti si ammalasse e non ricevesse cure adeguate, tutto il sistema rischierebbe di collassare.
Dovremmo preoccuparci e prenderci cura della nostra casa comune ricordando che ciò che accade anche a migliaia di chilometri da noi ha effetti sulla nostra vita, così come le nostre scelte possono avere conseguenze sulle vite di altri, anche molto lontani. Siamo parte dello stesso ecosistema, interconnessi e interdipendenti: è solo sostenendoci a vicenda che potremo affrontare le sfide globali e costruire insieme un futuro più equo e sostenibile. Fenomeni globali come i cambiamenti climatici, le tante guerre che insanguinano diverse aree del pianeta ci ricordano questa realtà. Viviamo in un mondo profondamente intrecciato, ma chi detiene il potere decisionale spesso si ostina a ignorarlo, perseguendo gli interessi di pochi invece di lavorare per il bene comune. Per questo è urgente educare le nuove generazioni alla cura del pianeta e del creato. Offrire loro spazi di confronto e riflessione sui nostri stili di vita e sulle disuguaglianze globali è fondamentale. È importante aiutarli a comprendere che il benessere del mondo sviluppato si regge troppo spesso su ingiustizie e violazioni dei diritti umani nei Paesi impoveriti".
La “Marcia dei bruchi” proseguirà il viaggio attraversando la Lombardia e arriverà a Milano il prossimo 28 marzo.