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Trento: inaugurata la nuova mostra sull’Autonomia

“1946. Dal voto per la Repubblica all’Accordo di Parigi”

TRENTO - Un anno decisivo per l’Italia e per il Trentino, segnato dal voto del 2 giugno, dalla nascita della Repubblica e dal percorso politico e istituzionale che porterà, il 5 settembre, alla firma dell’Accordo De Gasperi-Gruber. È il 1946 raccontato dalla nuova mostra-installazione inaugurata oggi pomeriggio in piazza Battisti a Trento, seconda tappa del percorso espositivo dedicato alla storia dell’Autonomia promosso dall’assessorato alla promozione della conoscenza dell’Autonomia e curato dalla Fondazione Museo storico del Trentino.
“Questa mostra rappresenta la seconda importante tappa di un percorso che lo scorso anno ci aveva portato a raccontare la spinta e la partecipazione popolare alla costruzione dell’Autonomia – sottolinea l’assessore alla promozione della conoscenza dell’Autonomia, Simone Marchiori –. Quest’anno guardiamo invece a un passaggio altrettanto decisivo: alle istanze espresse dalla popolazione si affianca la consapevolezza di cosa significhi essere istituzioni, di come quelle istanze debbano tradursi in un percorso politico e istituzionale democratico. Il 1946 ci mostra proprio questo passaggio e ci aiuta a comprendere meglio le radici dell’Autonomia che conosciamo oggi” (foto credit Veneri - Pat).

Visitabile liberamente fino al 14 settembre, “1946. Dal voto per la Repubblica all’Accordo di Parigi” propone attraverso dodici pannelli un percorso documentale e fotografico che ripercorre alcuni dei passaggi fondamentali di quell’anno, dal referendum istituzionale e dalle elezioni dell’Assemblea Costituente del 2 giugno alla ripresa del confronto politico sul futuro del territorio, fino alla firma dell’Accordo di Parigi tra Alcide De Gasperi e Karl Gruber, il 5 settembre 1946: un percorso nel quale le vicende trentine si intrecciano con quelle italiane ed europee, restituendo la complessità di una fase storica nella quale si definiscono le basi del nuovo ordinamento repubblicano e dell’autonomia del territorio.
All’inaugurazione, insieme all’assessore Marchiori, sono intervenuti il sindaco del Comune di Trento, Franco Ianeselli, il presidente della Fondazione Museo storico del Trentino Luigi Blando e il direttore Giuseppe Ferrandi.
"Questa mostra non è solo la commemorazione di un anno eccezionale, caratterizzato dall’ostinata volontà di ricostruire un Paese in macerie. Io credo che il ricordo dei fatti straordinari del 1946, anno fondativo come pochi altri, sia anche un incoraggiamento ad essere ancora, instancabilmente, autonomi e responsabili, che poi significa risolvere i problemi in modo innovativo e saper precorrere i tempi. Lo abbiamo fatto in passato e lo dobbiamo fare anche ora, per esempio affrontando sfide cruciali come quelle della catastrofe climatica, delle disuguaglianze, delle migrazioni, del calo demografico o dell’intelligenza artificiale. Occorre sperimentare, confrontarsi con i Paesi che sono più avanti di noi per poi trovare la nostra strada, che dovrà essere per forza autonoma e originale, come la nostra terra" le parole del sindaco di Trento, Franco Ianeselli.

"Con la mostra dedicata al 1946 prosegue il progetto espositivo dedicato alla storia dell'autonomia. L'anno scorso gli anni ci siamo occupati della rivendicazione e della mobilitazione popolare, quest'anno affrontiamo gli eventi di fondamentale importanza quali la scelta della Repubblica e l'Accordo di Parigi del 5 settembre. Come Fondazione Museo storico del Trentino in raccordo con la Provincia e l'Assessorato competente abbiamo curato e realizzato questa mostra che ha l'ambizione di promuovere la conoscenza storica, ma anche quella di suscitare riflessioni e dibattito sul presente e sul futuro. E torniamo in piazza Cesare Battisti che è un luogo pubblico particolarmente significativo per le manifestazioni popolari a favore dell'autonomia", ha spiegato il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi.

“Questa sera a Cles giunge a compimento un percorso a cui la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi ha avuto il piacere di prendere parte e che ha portato l'Autonomia nelle piazze e nelle sale di comunità di molti angoli del Trentino.
Un viaggio che ha permesso di raccontare l'Autonomia come materia viva, come attributo della collettività trentina, non solo delle sue istituzioni.
Il viaggio prosegue ora con gli eventi che, a partire da questa settimana, accompagneranno le celebrazioni dell'80° anniversario dell'Accordo di Gasperi-Gruber. In particolare, la Fondazione sarà coinvolta nel ciclo “Lezioni d'autonomia” che torneranno a percorrere le valli trentine e a tenere sempre all'ordine del giorno il tema dell'Autonomia: non come un fossile del passato, ma come una chiave per interpretare il nostro tempo e le sfide che ci attendono” ha spiegato il direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, Marco Odorizzi.

L’iniziativa si inserisce nel calendario delle attività volute dall’assessorato provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia per ricordare l'ottantesimo anniversario dell’Accordo De Gasperi-Gruber, un anniversario che offre l’occasione per tornare alle origini dell’Autonomia e approfondire il percorso storico e politico che ha portato alla sua costruzione.

Come lo scorso anno, sono state pensate due versioni della mostra. Accanto alla versione più strutturata, visitabile fino al 14 settembre in Piazza Battisti a Trento, una seconda più agile e itinerante è stata pensata per raggiungere biblioteche, sale comunali e altri spazi pubblici del territorio, favorendo la diffusione dei contenuti anche al di fuori dei principali centri espositivi.

La mostra
Il percorso tracciato da "1946. Dal voto per la Repubblica all'Accordo di Parigi" prende avvio dalle elezioni amministrative del 1946, che precedettero quelle del 2 giugno. Il primo comune trentino a essere chiamato alle urne fu Lavis, il 17 marzo. Fu in questa occasione che le donne parteciparono per la prima volta al voto non solo come elettrici, ma anche come candidate: un passaggio che contribuì a rendere effettivamente universale il suffragio.
Un momento centrale della mostra è rappresentato dal referendum del 2 giugno, quando italiane e italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e Repubblica. Il Trentino risultò la provincia più nettamente repubblicana d’Italia: l’affluenza raggiunse il 91% e l’85% dei voti andò alla Repubblica. Un risultato che si intrecciava con le rivendicazioni autonomistiche maturate sul territorio nel corso di quei mesi.
La mostra dedica ampio spazio alle elezioni per l’Assemblea costituente. Nel Collegio di Trento furono eletti Alcide De Gasperi, Elsa Conci e Luigi Carbonari per la Democrazia cristiana e Gigino Battisti per il PSIUP, successivamente sostituito da Danilo Paris dopo la sua tragica morte. A loro si aggiunsero Maria De Unterrichter Jervolino, eletta per la DC nel collegio unico nazionale, e Adriano Bernardi, eletto per il PSIUP nel collegio di Como. Da quelle elezioni
prese avvio il lavoro della Costituente, chiamata a definire il nuovo assetto democratico dello Stato e ad affrontare, tra gli altri temi, anche la questione dell’autonomia delle regioni a statuto speciale.

L’ultimo grande nucleo tematico è dedicato all’Accordo De Gasperi-Gruber, firmato il 5 settembre 1946 a Parigi, durante i lavori della Conferenza internazionale di pace, nel cui ottantesimo anniversario si colloca la mostra. L’accordo va letto alla luce delle rivendicazioni della popolazione sudtirolese e austriaca, ma anche nel più ampio clima di ricerca di pace,
libertà e democrazia che attraversava l’Europa all’indomani della guerra. L’Accordo segnò un profondo cambiamento nei rapporti diplomatici tra Italia e Austria e rappresentò un caso esemplare, nel contesto europeo, di tutela delle minoranze linguistiche e culturali. I due Paesi assunsero infatti un impegno internazionale per garantire alla comunità di lingua tedesca dell’Alto Adige tutela culturale e diritti linguistici, ponendo le basi e offrendo un importante ancoraggio internazionale al percorso autonomistico che avrebbe trovato una prima definizione nello Statuto di autonomia.

L’iniziativa si inserisce nel calendario delle attività promosse dall’assessorato provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia per ricordare l'ottantesimo anniversario dell’Accordo De Gasperi-Gruber, un anniversario che offre l’occasione per tornare alle origini dell’Autonomia e approfondire il percorso storico e politico che ha portato alla sua costruzione.
Ultimo aggiornamento: 01/09/2026 21:13

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