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Raduno naziskin a Pietramurata: "Appello alla mobilitazione pacifica e democratica”

Il Commissario prefettizio Isabella Rosiello ha convocato il Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica

TRENTO - Il raduno naziskin 'Ritorno a Camelot', previsto tra il 3 e il 6 settembre a Pietramurata, nel comune di Dro (Trento), non sarà vietato, ma monitorato attentamente dalle forze dell'ordine. La conferma è arrivata dal Commissario prefettizio Isabella Rosiello, al termine della riunione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, riunitosi questa mattina a Trento.

Sono attesi circa 300-400 partecipanti. "Sicuramente sarà una Dro vigiliata, per evitare che gruppi contrapposti possano venire a contatto", ha spiegato Fusiello, facendo riferimento alla manifestazione del 3 settembre annunciata da associazioni e cittadini contrari all'evento Ritorno a Camelot.
"La visita del presidente Mattarella non sarà assolutamente scalfita da quest'evento.
La manifestazione si terrà il giorno 3, il presidente arriva il giorno 5, e tutta la nostra attenzione sarà riversata sulla presenza del Capo dello Stato", ha concluso.

In relazione al raduno di Pietramurata in programma nei prossimi giorni, oggi pomeriggio Alessio Zanoni, sindaco di Riva del Garda, e Franco Ianeselli, sindaco di Trento, hanno condiviso un appello rivolto a tutti i trentini.
Ecco il testo: Appello alla mobilitazione pacifica e democratica
"Oggi, durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, è emersa l’impossibilità giuridica di vietare il raduno organizzato a Pietramurata dall’associazione neofascista e suprematista Fronte Veneto Skinhead. È il bello e il fardello della democrazia, che garantisce libertà di espressione anche a chi quella libertà la vorrebbe negare in nome di un’ideologia violenta e antidemocratica. Un’ideologia che, messa alla prova dei fatti, ha prodotto la seconda guerra mondiale, i campi di sterminio, massacri efferati come quelli di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema o, per rimanere in Trentino, di Riva del Garda.

Riteniamo tuttavia che non si possa e non si debba rimanere indifferenti di fronte all’esibizione di slogan, simboli e miti di chiaro stampo nazifascista. Abbiamo l’obbligo di mobilitarci per prendere le distanze da chi vorrebbe riportare l’orologio della storia all’ora più buia: l’ora in cui ogni libertà - di parola, di stampa, di associazione, di sciopero – era stata abolita, l’ora della brutalità sistematica, del culto della forza e della violenza, della divisione dell’umanità in razze superiori e subumane, l’ora in cui disabili e malati erano nulla più che vite indegne di essere vissute.

Non commettiamo l’errore di considerare il raduno di Pietramurata una manifestazione goliardica e strampalata: nonostante gli slogan ridicoli e i richiami a miti posticci, si tratta di una sfida ai valori costituzionali e antifascisti. Chiediamo dunque ai trentini di manifestare pacificamente il proprio dissenso giovedì 3 settembre alle 17 a Pietramurata. La nostra sarà una protesta mite ma ferma. La presenza massiccia di tante cittadine e cittadini renderà visibile la forza del Trentino democratico, che ogni giorno sceglie la libertà, i diritti, l'uguaglianza, la giustizia, la pace".
Ultimo aggiornamento: 01/09/2026 18:57

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