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Trento, confronto su "Cantieri d'impresa: Governare il rischio, costruire valore"

Il convegno promosso dai Giovani Imprenditori del Terziario di Confcommercio Trentino, in collaborazione con AIGA Trento

TRENTO - La crescita di un'impresa non si misura soltanto attraverso il fatturato o l'aumento delle sue dimensioni, ma anche attraverso la capacità di organizzarsi, distribuire responsabilità, prevenire i rischi e governare la complessità. È questo il messaggio emerso da “Cantieri d'impresa - Governare il rischio, costruire valore”, il convegno promosso dai Giovani Imprenditori del Terziario di Confcommercio Trentino, in collaborazione con AIGA Trento, che si è svolto nella sede di Confcommercio a Trento.

L'iniziativa ha riunito cento imprenditori, professionisti e rappresentanti delle istituzioni, con l'obiettivo di approfondire il rapporto tra assetti organizzativi, gestione del rischio e continuità aziendale, superando una visione degli strumenti organizzativi come semplici adempimenti burocratici. Ad aprire i lavori è stata Eleonora Angelini, presidente dei Giovani Imprenditori del Terziario di Confcommercio Trentino, che ha richiamato la necessità di una vera evoluzione della mentalità imprenditoriale.
"Il futuro delle nostre imprese non dipende soltanto da quanto siamo capaci di fare oggi, ma da quanto siamo disposti a cambiare il nostro modo di fare impresa», il messaggio al centro del suo intervento. Una trasformazione che riguarda tutte le fasi della vita aziendale: dalla nascita di una nuova attività alla crescita delle realtà consolidate, fino al passaggio generazionale. Quest'ultimo non può essere considerato soltanto un trasferimento di quote e responsabilità, ma deve diventare un'occasione per rinnovare il modo di pensare, organizzare e guidare l'impresa. Particolare attenzione è stata dedicata alla capacità di delegare, valorizzare le competenze e costruire organizzazioni meno dipendenti dalla singola figura imprenditoriale. L'obiettivo non è introdurre procedure e documenti aggiuntivi, ma dotare le aziende di strumenti proporzionati alla loro dimensione e complessità, capaci di migliorare la qualità delle decisioni".
Al confronto hanno partecipato Diego Salvatore, avvocato tributarista e certificatore TCF, Andrea De Zordo, presidente della Camera di Commercio di Trento, Laura Costa, presidente dell'Ordine dei commercialisti di Trento, Marta Bellini, avvocata del Foro di Verona e Paola Sanna, consigliera dell'Ordine dei consulenti del lavoro. Presenti anche Trentino Sviluppo, con Romina Falagiarda e Renata Diazzi. Tra le autorità intervenute nei saluti istituzionali, Giovanni Bort, presidente di Confcommercio Trentino e Franco Cova Direttore di SEAC spa.

Nel corso dell'incontro, Andrea De Zordo ha sottolineato: "La capacità delle imprese di crescere e affrontare le trasformazioni del mercato dipende anche dalla qualità della loro organizzazione e dalla capacità di fare rete. In un territorio come il Trentino, il dialogo tra imprese, professionisti e istituzioni rappresenta un fattore importante per rafforzare la competitività del sistema economico".

Un approfondimento specifico è stato dedicato al Tax Control Framework, con la presentazione del volume di Diego Salvatore, edito da SEAC, in dialogo con il giornalista Lucio Fava del Piano. Nel suo intervento, Diego Salvatore ha evidenziato il valore del Tax Control Framework come strumento di governo dell'impresa: «Non si tratta di aggiungere nuovi adempimenti, ma di costruire un sistema di controllo proporzionato alla realtà aziendale, capace di prevenire le criticità e offrire maggiore consapevolezza nelle decisioni». Tra i temi trasversali emersi, il valore della collaborazione tra generazioni e professionalità differenti. Avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro possono infatti assumere un ruolo strategico nell'accompagnamento delle imprese, contribuendo non soltanto alla gestione degli adempimenti, ma anche alla prevenzione dei rischi e alle scelte organizzative. Una riflessione che assume un significato particolare per il Trentino, dove la prossimità tra imprese, professionisti, associazioni e istituzioni costituisce una risorsa importante. Una risorsa che, tuttavia, deve trasformarsi in collaborazione concreta e capacità di fare sistema. A conclusione dell'iniziativa, Angelini ha sottolineato il ruolo culturale della rappresentanza associativa: «Come Giovani Imprenditori crediamo che un'associazione non generi valore soltanto attraverso i servizi che offre, ma anche attraverso la cultura che contribuisce a costruire». Una prospettiva che guarda alla capacità delle associazioni di anticipare i cambiamenti, mettere in relazione competenze e contribuire alla competitività del sistema imprenditoriale trentino.
Ultimo aggiornamento: 05/11/2026 23:56

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