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Trentino Alto Adige, Festa dei carabinieri: encomi e benemerenze

L'intervento del Generale di brigata Stefano Paolucci

BOLZANO - Al comando Legione Carabinieri Trentino Alto Adige, ha avuto luogo la cerimonia del 212° Annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, presieduta dal Comandante della Legione Carabinieri Trentino Alto Adige, Generale di Brigata Stefano Paolucci (nella foto), alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose della regione.

Tra gli ospiti, inoltre, erano presenti il Generale Thomas HAMPEL, Comandante della Polizia di Monaco di Baviera, Tenente Colonnello Angelika DEIML, vice Comandante dell’Istituto bavarese di formazione della polizia tedesca.

La celebrazione è stata preceduta, dalla significativa deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti presso la Caserma “Francesco Gentile”, sede del Comando Legione Carabinieri Trentino Alto Adige di Bolzano.
In Trentino Alto Adige/Sudtirol, l’Arma è presente con 2 Comandi Provinciali, 15 Compagnie e 154 Stazioni, che concorrono a garantire la sicurezza del territorio, con la proiezione esterna dei reparti e l’attività di prossimità. Inoltre, sono operativi il 7^ Reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige”, impegnato nell’opera di stabilizzazione di difficili contesti internazionali, e il Centro Addestramento Alpino, impiegato nella formazione dei militari sciatori e delle squadre di soccorso alpino presenti sul territorio nazionale, nonché reparto di appartenenza degli atleti dell’Arma distintisi nelle diverse discipline degli sport invernali.

A supporto dell’Arma locale, vi sono un Nucleo Elicotteri, una Sezione Anticrimine, un Nucleo Operativo Ecologico, un Nucleo Antisofisticazione e Sanità e un Nucleo Cinofili.

La cerimonia ha visto lo schieramento di un Battaglione di formazione di tre Compagnie (una in grande uniforme speciale, una di Comandanti di Stazione e una del 7^ Reggimento), con Bandiera di Guerra del 7° Reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige”, composto da militari in rappresentanza dei reparti territoriali e speciali presenti in provincia.

Erano altresì presenti i labari delle sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e quelli delle altre associazioni combattentistiche e d’Arma, a rimarcare l’immutato legame e la continuità valoriale tra il personale in servizio e coloro che hanno servito la Patria nel recente passato, nonché i gonfaloni dei Comuni di Bolzano e Laives.

Il Comandante della Legione, Generale Paolucci, nel suo discorso, ha affermato: “Il momento storico che stiamo attraversando ci imponga una riflessione profonda. Viviamo in un contesto internazionale drammaticamente frammentato e complesso. Scenari geopolitici instabili, conflitti vicini ai confini europei, minacce asimmetriche e la criminalità transnazionale proiettano ombre lunghe anche sulla nostra quotidianità. In questa attualità densa di sfide globali e in continua trasformazione, i Carabinieri non sono solo tutori dell’ordine in Patria, ma veri e propri ambasciatori di pace e stabilità nel mondo. Pensiamo alle delicate missioni internazionali di peace-keeping, al supporto per la ricostruzione delle istituzioni locali in aree di crisi e all'addestramento delle forze di polizia estere. L'Arma porta fuori dai nostri confini un modello di sicurezza dal volto umano, universalmente riconosciuto e stimato. Inevitabilmente, questa instabilità globale si riflette anche all'interno delle nostre comunità, alimentando un senso diffuso di insicurezza sociale. Un'insicurezza che non è fatta solo di reati quantificabili, ma di una percezione di vulnerabilità legata alle trasformazioni repentine della società e al disagio economico. In questa delicata transizione verso il futuro, l'insicurezza viaggia oggi anche su strade immateriali. Ed è qui che l'Arma dimostra la sua capacità di coniugare la tradizione con la modernità e lo sviluppo delle tecnologie. Di fronte alle nuove e insidiose minacce del cybercrime, alle truffe digitali e ai rischi della rete, i Carabinieri hanno saputo evolversi, dotandosi di strumenti investigativi all'avanguardia, competenze specialistiche e sistemi tecnologici avanzati per la prevenzione dei reati. Tuttavia, l'aspetto più straordinario di questa evoluzione è che, pur nell'era della massima digitalizzazione, la tecnologia non ha mai sostituito il fattore umano, al contrario, lo ha potenziato. Al centro di ogni algoritmo, di ogni sofisticata indagine tecnica, vi è e vi sarà sempre la sensibilità, l'intuito e l'etica del singolo Carabiniere, poiché la tecnologia, per l'Arma, non è un fine, ma un mezzo per servire meglio e proteggere il Paese. Ecco perché di fronte alla solitudine collettiva e alle nuove paure, la risposta dell’Arma non si limita alla necessaria e rigorosa attività di controllo e repressione. La vera forza dei Carabinieri risiede, oggi come ieri, nella prossimità e nella capacità di comprendere a fondo le specificità dei territori in cui opera e le istanze delle popolazioni che li abitano. È proprio su questa vicinanza alle comunità che si fonda il legame indissolubile con la "Benemerita". La capillarità delle Stazioni dei Carabinieri è la rete di protezione più solida su cui i nostri cittadini possano contare, perché la Stazione non è semplicemente un ufficio pubblico: è un presidio di ascolto, dove trovare un consiglio, un conforto, una parola di rassicurazione. Questa attitudine si esprime con efficacia anche qui nel nostro territorio: una terra splendida, cerniera tra il mondo mediterraneo e quello mitteleuropeo, fortemente connotata da una preziosa multiculturalità e specificità istituzionale, linguistica e culturale.
In Trentino Alto Adige/Südtirol, l'Arma dei Carabinieri ha saputo declinare il concetto di "vicinanza" nel pieno rispetto delle diverse identità che compongono la nostra comunità.
In questo il nostro compito è reso straordinariamente fecondo dalle popolazioni locali, che esprimono uno spirito profondamente laborioso, radicato nella terra e proiettato verso l'eccellenza, e sono animate da un forte senso civico e di legalità che si traduce nel rispetto delle regole e del bene comune. È proprio in questo tessuto sociale sano che l'Arma trova il suo alleato più prezioso. Vogliamo quindi ringraziare la popolazione per il calore, la fiducia e il rispetto che quotidianamente ci manifesta, un affetto sincero che ci fa sentire parte integrante di questa comunità e che ci sprona a dare sempre il massimo. Questo impegno quotidiano, tuttavia, non viene svolto in isolamento. La sicurezza è un bene comune che si costruisce facendo squadra.
Per questo, desidero esprimere un vivo ringraziamento all'azione di indirizzo e coordinamento svolta dal Prefetto Maddalena Travaglini, Commissario del Governo per la Provincia Autonoma di Bolzano. È grazie a questa cabina di regia che gli sforzi sul territorio si traducono in strategie efficaci e sinergiche. Altro pilastro imprescindibile della nostra azione quotidiana è l’Autorità Giudiziaria. Ai magistrati va il nostro più profondo ringraziamento per la costante e autorevole guida, per la fiducia che quotidianamente ci accordano e per lo sforzo comune profuso nell'assicurare che la giustizia sia tempestiva, equa e vicina ai bisogni dei cittadini. Un grazie sincero e fraterno va ai colleghi della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria e dei Corpi di Polizia Locale, così come alle Forze Armate presenti sul territorio. Con loro condividiamo rischi, fatiche e la profonda responsabilità di vegliare sulle nostre comunità. Questa leale e quotidiana collaborazione è il vero motore della sicurezza integrata in Trentino Alto Adige"

Encomi e benemerenze

ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDO OPERATIVO DI VERICE INTERFORZE al Tenente Colonnello Stefano ESPOSITO VANGONE, Comandante della Compagnia di Bolzano, con la seguente motivazione: “Ufficiale superiore dalle straordinarie qualità professionali, morali e caratteriali ha svolto l’incarico di tutor dell’Arma dei Carabinieri, nell’ambito della missione militare italiana in Libano, mettendo in luce limpida visione strategica e innata leadership, emergendo quale figura di riferimento in un contesto operativo di straordinaria complessità. Chiarissimo esempio di Ufficiale superiore che con il suo operato ha concorso concretamente ad esaltare l’immagine e il prestigio delle forze armate e della nazione, in ambito internazionale”. Juniè (Libano), dicembre 2024 – settembre 2025;

ELOGIO DEL COMANDO DEL CONTINGENTE ITALIANO EUFOR al Maresciallo Ordinario Christian ROSSI, in servizio presso il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bolzano, con la seguente motivazione: “Sottufficiale dalle eccellenti qualità fisiche, morali e professionali ha operato, quale team leader, nella missione EUFOR in Bosnia – Erzegovina, dimostrando fervida intelligenza, grande spirito d’osservazione e una spiccata conoscenza professionale. Tali peculiarità, unite al suo bagaglio esperienziale, hanno permesso, all’intero team, il conseguimento di eccellenti risultati, portando lustro al contingente italiano e all’Arma dei Carabinieri”. Sarajevo, 4 luglio 2025;

ELOGIO DEL COMANDO DEL CONTINGENTE ITALIANO IN IRAQ E LIBANO al Maresciallo Capo Alessio GARAU, al Vice Brigadiere Marco BRUCATO, al Carabiniere Scelto Francesco GABRIELLI, in servizio presso il 7° Reggimento Carabinieri Trentino Alto Adige, con la seguente motivazione: “Operatori del 7° Reggimento Carabinieri Trentino Alto Adige, impiegati nei complessi teatri operativi di Iraq e Libano, si distinguevano per elevatissima professionalità, profondo senso del dovere e straordinario spirito di sacrificio. Impegnati in delicati incarichi di polizia militare e di staff, hanno dimostrato costante autorevolezza, assoluta lucidità operativa ed eccezionali capacità tecnico-professionali, assicurando un contributo determinante alla sicurezza del contingente italiano, meritando la stima unanime del personale della missione e contribuendo in modo significativo ad accrescere il prestigio dell’Arma dei Carabinieri e dell’Italia”. Iraq e Libano, febbraio – marzo 2026;

ENCOMIO SEMPLICE COLLETTIVO DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI TRENTINO ALTO ADIGE alla Stazione Carabinieri di Dobbiaco (BZ), con la seguente motivazione: “Stazione Carabinieri distaccata, con tenace determinazione, elevata professionalità e acume investigativo, conduceva prolungata e complessa attività d’indagine, che consentiva d’individuare e trarre in arresto un soggetto responsabile di gravi reati in danno di minorenni, sia sul territorio nazionale che all’estero. L’operazione otteneva il plauso dell’opinione pubblica e delle Autorità, esaltando il prestigio dell’Istituzione”. Dobbiaco, luglio 2024 – maggio 2025;

ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI TRENTINO ALTO ADIGE al Maresciallo Ordinario Sofia MICHELI, al Brigadiere Capo Qualifica Speciale Erhard ZEMMER, in servizio presso la Compagnia Carabinieri di Ortisei, con la seguente motivazione: “Militari in servizio di vigilanza e soccorso sulle aree sciistiche, con elevata professionalità, spiccato senso del dovere e perizia, intervenivano in soccorso di una sciatrice colpita da infarto cardiocircolatorio, operando le appropriate manovre di rianimazione, rivelatesi determinanti a salvarne la vita”. Castelrotto, 23 gennaio 2025;

ELOGIO DELL’ISPETTORATO DEGLI ISTITUTI DI SPECIALIZZAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI al Brigadiere Capo Qualifica Speciale Werner DANTONE, in servizio al Centro di Addestramento Alpino di Selva Val Gardena, con la seguente motivazione: “Sovrintendente in servizio di vigilanza e soccorso sulle piste da sci, ha evidenziato costante e lodevole impegno nell’assolvimento dei compiti a lui affidati, prodigandosi in maniera determinante nel soccorso e nella messa in sicurezza di sciatori in difficoltà nel comprensorio sciistico di competenza, riscuotendo il plauso unanime della popolazione e della scala gerarchica, contribuendo ad esaltare la funzione di rassicurazione sociale dell’Istituzione”. Selva di Val Gardena, dicembre 2025 – aprile 2026;

ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI TRENTINO ALTO ADIGE al Luogotenente Carica Speciale Matteo BUGIANI e al Carabiniere Gabriel FISCHER, in servizio presso la Compagnia di Ortisei, con la seguente motivazione: “Militari in servizio di vigilanza e soccorso sulle aree sciistiche, con elevata professionalità, spiccato senso del dovere e perizia, intervenivano in soccorso di uno sciatore colpito da infarto cardiocircolatorio, operando, assieme a personale medico, le appropriate manovre di rianimazione, rivelatesi determinanti a salvargli la vita”. Ortisei, 15 gennaio 2025;

ATTESTATO CONCESSO al Luogotenente Carlo Alberto MAZZARINI, Comandante della Stazione Carabinieri di Anterselva (BZ), con la seguente motivazione: “Comandante di Stazione distaccata, di pregevoli qualità personali e professionali, si è particolarmente distinto nel suo delicato incarico conseguendo brillanti risultati, in particolare durante lo svolgimento dei 25° giochi olimpici invernali, evidenziando spiccate capacità di organizzazione e pianificazione nel contesto internazionale. L’elevato spirito di servizio e la grande spinta motivazionale lo hanno reso sicuro punto di riferimento per la popolazione e le Istituzioni locali, contribuendo così a mantenere alto il prestigio dell’Istituzione”.
Ultimo aggiornamento: 05/06/2026 20:02

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