EDOLO (Brescia) - Manifestazione conclusiva della “Borsa di studio Gianluca Stefani”, in memoria del giovane operaio forestale di Losine - ex allievo del “Meneghini” - deceduto nel 2019 mentre era al lavoro nei boschi della Valle Camonica. La borsa di studio è promossa dalle federazioni provinciali Fai e Filca CISL che associano i lavoratori forestali e dell’agroalimentare e quelli delle costruzioni.
Giunti al terzo anno di assegnazione della "Borsa di studio Stefani", la Commissione ha espresso pieno apprezzamento per i risultati conseguiti, in termini di conoscenze e di impegno, dalle classi che hanno concorso nell’intero ciclo triennale, promosso dalla Fai Cisl di Brescia per i primi due anni, in collaborazione con la Filca Cisl Brescia per il terzo anno. Due organizzazioni sindacali interessate a valorizzare i temi del lavoro, dell’ambiente e del ruolo delle rappresentanze associative dei lavoratori per la promozione dei processi locali di sviluppo economico e sociale che hanno nella scuola un’interlocutrice primaria e che affidano alle nuove generazioni il futuro dei nostri territori e del nostro paese.

La commissione ha valutato gli elaborati sviluppati per l’anno scolastico 2025/26 sul tema
I parchi della Valcamonica, tra cura e sostenibilità ed esprime le seguenti distinte valutazioni.
"Nuovi ecosistemi per una valle resiliente", presentato dalla classe
3^G CAT. L'elaborato si caratterizza per la valorizzazione e la riqualificazione di alcune aree strategiche del Comune d
i Edolo attraverso interventi integrati che uniscono recupero del territorio, sostenibilità ambientale e sviluppo socio-economico. Il
Mola Eco Village in località Mola, l’
Eco Resort in località Najone, il
Campus Alpine Vision pensato per Unimont e l’
Edolo Green Hub lungo il fiume Ogliolo: quattro progetti distinti, ma coordinati, pensati per restituire nuova vita a spazi oggi poco utilizzati, rafforzando al contempo l’identità locale e le potenzialità turistiche delle aree interessate. L’elaborato è corredato da due tavole esplicative, un video di presentazione, una relazione tecnica e rendering virtuali.
"Intervento di riqualificazione e abbattimento delle barriere architettoniche nell’area antistante l’istituto Meneghini di Edolo", presentato dalla Classe
4^G CAT. Il lavoro ruota attorno a due importanti perni, quelli della tutela dell’ambiente e dell’inclusione. Con riferimento al primo la classe ha presentato il progetto di un Infopoint all’ingresso del PLIS (il Parco Locale di Interesse Sovracomunale costituito a Edolo nel 2024), da realizzarsi con materiali integrati con l’ambiente circostante.
Per ciò che riguarda invece il secondo aspetto, quello dell’inclusione, gli studenti sono partiti dal PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) del Comune e hanno individuato nell’accessibilità il prerequisito fondamentale e lo strumento concreto attraverso cui la sostenibilità sociale si realizza nello spazio fisico. All’interno di aree quali quelle degli istituti scolastici, della stazione e dell’università, e muovendo da un’analisi delle forti criticità che le contraddistinguono in tal senso, i ragazzi hanno ideato soluzioni urbanistiche di design for all e apposite rampe in grado di favorire l’accessibilità e la fruibilità degli spazi per tutti. Lo studio è composto da una relazione tecnica illustrativa scritta, da slides, da rendering video e da tavole progettuali.
"Quanto ferro nel bicchiere. La fonte di Santa Apollonia", presentato dalla classe
3^C Chimici. Collocando il tema all’interno di un quadro generale che ha chiamato in causa la biodiversità dei parchi naturali e i regolamenti che la proteggono, la transizione verde lo sviluppo sostenibile, le studentesse e gli studenti hanno scelto di parlare della fonte di
Santa Apollonia, situata a 1580 metri sul livello del mare nella omonima località di
Ponte di Legno, vicino al torrente Frigidolfo e sulla strada che porta in Valle delle Messi e al passo Gavia. Si sono concentrati, nello specifico, sull’analisi dell’acqua ferruginosa che sgorga da questa sorgente libera. Una volta studiatene le proprietà chimiche e microbiologiche la classe ha prima esperito il suo utilizzo per l’irrigazione di piante di mirtillo all’interno della serra didattica presente in Istituto, quindi ha utilizzato l’intelligenza artificiale per una simulazione dello sviluppo dinamico e della crescita sul lungo periodo.
L’elaborato viene proposto alla Commissione utilizzando slides e video integrati.
"Bioparco" presentato dalla classe 4^C Chimici. Gli studenti hanno ideato un vero e proprio parco ad alta valorizzazione ambientale e sostenibile dal punto di vista economico. Il progetto riguarda quattro aree (campeggio, barbecue, bike energy, eventi) realizzate secondo i principi dell’Agenda 2030, con focus mirati sulla protezione della flora e della fauna, sull’educazione inclusiva e sull’accessibilità sociale. Il lavoro ha trovato un particolare supporto dal punto di vista degli strumenti utilizzati: oltre alle slides, infatti, gli studenti hanno presentato un magazine e un modello in scala del parco molto dettagliato, entrambi realizzati interamente da loro con l’utilizzo di molti materiali di recupero e di riciclo. L’attività manuale, richiesta soprattutto per la preparazione del plastico, ha creato sinergia e spirito di collaborazione tra i componenti della classe, un risultato relazionale da loro stessi evidenziato alla Commissione.
"I parchi come laboratori di sviluppo sostenibile" presentato dalla classe 4^T Turismo. Il lavoro muove da un inquadramento storico dell’intero territorio della Valcamonica, a partire dall’Ottocento e fino ai giorni nostri, per proporre un modello innovativo e sostenibile di gestione dei boschi che lo ricoprono. Energie rinnovabili, occupazione, filiere a chilometro zero, formazione e turismo sostenibile: tutti elementi che il lavoro passa in rassegna per proporre un modello di governance partecipativa dei parchi camuni, a partire da esperienze già concretizzatesi per esempio in Francia. Meritevole di particolare attenzione l’approfondimento dei temi dello spopolamento delle aree periferiche, della geriatrizzazione delle comunità montane e della bassa attrattività per i giovani che vi nascono e poi le abbandonano. L’elaborato viene presentato attraverso l’utilizzo di diapositive.
"Progetto futuro: Vallecamonica", presentato dalle classi 4^D e 4^F Forestali. Così come gli studenti della 4^T, anche quelli dell’indirizzo forestale riflettono sull’invecchiamento della popolazione in Vallecamonica e sull’abbandono di questi territori da parte dei giovani. Le risposte alle domande “Come dare un futuro a questa valle?” e “Come fare in modo che tale futuro parli la lingua della sostenibilità ambientale, sociale ed economica?” pongono il focus sulla necessità di un turismo lento ed esperienziale, sul rilancio delle aree marginali, sulla transizione green. Risposte che trovano una soluzione reale nella progettazione dei cosiddetti Smart Villages, vere e proprie comunità “a sistemi integrati” che nascono e vivono grazie al coinvolgimento e al ruolo attivo di chi le abita. Un modello di sviluppo sostenibile e di futuro per la Valcamonica, ma anche per le Alpi in generale. Alla Commissione sono stati presentati un video e una app per mobile, da loro creata con l’intento di proporre uno strumento di valorizzazione del territorio in cui sono cresciuti e delle sue specificità.
La Commissione ha apprezzato la varietà delle soluzioni adottate in sede di presentazione dei risultati conseguiti utilizzando cartelloni, magazine, audiovisivi, slide, app, plastici, rendering video, tavole progettuali, relazioni tecniche.
La Commissione ha tenuto in alta considerazione l’impegno, la competenza e le emozioni delle ragazze e dei ragazzi che sono intervenuti di persona in sede di presentazione. Segnala infine il meditato ricorso all’intelligenza artificiale a supporto di alcuni dei lavori svolti.
Tutto ciò considerato, la Commissione si complimenta con gli studenti delle sette classi che hanno concorso e con i docenti che li hanno supportati.
Alla luce delle articolate valutazioni di cui si è detto, la Commissione decide all’unanimità di considerare tutti i lavori presentati meritevoli alla pari delle borse di studio erogate dalla FAI e dalla FILCA di Brescia. Pertanto, dispone che tali assegnazioni vengano ripartite in modo paritario tra i quattro indirizzi cui appartengono le classi che hanno concorso al premio.
La “Borsa di studio Gianluca Stefani” ha erogato complessivamente nel triennio 12.000 euro che classi e indirizzi didattici dell’Istituto hanno impiegato per le attività didattiche e i viaggi di studio.
Durante la mattinata è andato in scena anche lo spettacolo teatrale “Creature. Di piante, insetti e umano cuore”, un viaggio affascinante nel mondo della celebre naturalista e pittrice tedesca Maria Sibylla Merian: un racconto appassionato della sua vita di donna, artista e ricercatrice curiosa che attraverso lo studio delle meraviglie del creato ci parla di sogni, libertà e bellezza. Una produzione del Teatro Telaio.