MALÈ (Trento) - Il
Comitato Insieme per Andrea Papi ha inviato una segnalazione al
Prefetto di Trento e al
Presidente della Provincia autonoma di Trento a riguardo delle numerose e ripetute segnalazioni di incontri ravvicinati con orsi in aree abitate, nello specifico ha riportato segnalazioni puntuali di fatti accaduti e della preoccupazione espressa da parte della popolazione interessata.

Nella lettera il Comitato ha avanzato una richiesta urgente per conoscere le misure di protezione adottate in favore della popolazione a seguito delle numerose segnalazioni di presenza di orsi in aree abitate. In relazione all'attività di sostegno alla popolazione che caratterizza l'attività, il Comitato Insieme per Andrea Papi riferisce dell'incontrollato
aumento della
presenza di
orsi e
lupi nel territorio del Trentino
"Con la presente - si legge nella lettera - si portano a conoscenza dei fatti documentati che ci sono stati segnalati nella giornata odierna.
Zone interessate
Comune di Trento - Vaneze - via dei daini - il 6 luglio 2026: una persona residente incontra l'orso nel primo pomeriggio sulla strada di accesso a casa sua. Il mattino successivo, alcuni genitori di bambini che si trovano in quell'area di presenza dell'orso per il tradizionale campeggio estivo, si attivano per la segnalazione al numero di cellulare indicato per le segnalazioni del corpo forestale provinciale, in quel momento apprendono che il numero non è più attivo e si deve chiamare il 112. Chiamano il 112, ma la persona incaricata risponde che non essendovi un pericolo immediato, non si attivano e consigliano di sentire il servizio faunistico.
Il genitore chiama il servizio faunistico e gli forniscono il numero di cellulare; al numero indicato risponde il dottor Groff al quale vengono inviate le foto per documentare la presenza dell'orso in area abitata. Non vi sono più state comunicazioni a seguire da parte del Servizio anche se il genitore ha espresso preoccupazione per il fatto che nell'area vi è il campeggio dei ragazzi (tutti minori) e molti turisti che soggiornano negli alberghi a Vanezze.
Tra Sopramonte e Candriai località Camponzin - il giorno 9 luglio 2026 - Il giovane atleta E.D. di 16 anni corre in allenamento lungo la Sp 85 (viene scelta la strada principale non più le strade forestali in quanto i genitori non acconsentono al minore percorsi nel bosco proprio per paura della presenza degli orsi) ed in località Camponzin vede balzare sulla strada un orso ad una distanza di 20 - 30 metri. Il ragazzo, spaventatissimo, scappa ed avvisa la madre che lo soccorre in macchina. Il padre chiama il numero di emergenza 112 per informare dell'accaduto e qui si presenta un rimpallo di chiamate, prima i vigili del fuoco, poi la forestale, in ogni caso nessuna attività che si possa considerare un reale aiuto nell'emergenza. Il padre del ragazzo fa presente che nell'area adiacente all'incontro dell'orso con suo figlio ci sono delle colonie di bambini, circa 70, una fattoria didattica, attività di arrampicata e turisti che passeggiano".
"Come Comitato Insieme per Andrea Papi - conclude Pierantonio Cristoforetti, presidente del Comitato Insieme per Andrea Papi - anche a nome delle 50.000 persone che si sono espresse chiaramente circa la pericolosità di questi animali e l'impossibile convivenza, tenuto conto delle numerose segnalazioni che provengono da gran parte del territorio che pur vengono continuamente classificate come "falsi attacchi " chiediamo che le autorità competenti per la tutela della pubblica incolumità e per la sicurezza delle persone si facciano carico dell'aggravarsi del problema prima che una nuova tragedia colpisca la nostra Comunità".