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Susà di Pergine, ruspa in azione: al via la demolizione degli ex Artigianelli

Il presidente Fugatti: “Un intervento atteso che restituisce sicurezza e apre nuove prospettive per il territorio”

PERGINE VALSUGANA (Trento) - La ruspa entra in azione e segna l’avvio della demolizione. Con i primi colpi al complesso degli ex Artigianelli a Susà di Pergine Valsugana, ha preso ufficialmente il via una nuova fase del percorso di riqualificazione dell’area, di proprietà della Provincia autonoma di Trento. Conclusi gli interventi preliminari di bonifica, il cantiere entra ora nel vivo con l’abbattimento integrale dell’edificio, realizzato negli anni Sessanta e da tempo inutilizzato.

“Si tratta di un momento atteso da 40 anni, che rappresenta un passaggio fondamentale per la messa in sicurezza e la successiva valorizzazione di quest’area - ha osservato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti -. Gli Artigianelli hanno rappresentato un pezzo di storia del Trentino: qui tanti giovani sono cresciuti e si sono formati. Ora si volta pagina, secondo un complesso percorso condiviso con l’Amministrazione comunale e che guarda alla sicurezza e al decoro. Interveniamo con la consapevolezza che questo è il primo passo concreto di un percorso che guarda al futuro”. Accanto al presidente Fugatti, all’avvio dei lavori sono intervenuti il sindaco di Pergine Valsugana Marco Morelli, il presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol Andrea Fontanari e la consigliera provinciale Stefania Segnana.
Presenti inoltre il responsabile unico del progetto e dirigente del Servizio Opere civili Marco Gelmini, il dirigente generale dell’Umst Patrimonio e trasporti Mauro Groff, il direttore dei lavori Matteo D’Ignazio, il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione ingegner Mauro Bonvicin e i rappresentanti della ditta appaltatrice Cunaccia Bruno srl.

Il complesso, con una volumetria di oltre 55mila metri cubi, è ormai da tempo inutilizzato e non più adeguato agli standard attuali, rendendo necessaria la sua completa demolizione. L’intervento si caratterizza anche per una forte attenzione agli aspetti ambientali: i materiali derivanti dall’abbattimento saranno infatti recuperati e riutilizzati direttamente in loco. Le macerie verranno trattate sul posto e impiegate per rimodellare il terreno, evitando il trasporto verso discariche o altri impianti e riducendo così in modo significativo il traffico pesante, le emissioni e il rumore, nel rispetto del contesto rurale circostante.

I lavori sono stati affidati alla Cunaccia Bruno srl, per un importo a base d’asta di 1.627.531,63 euro, di cui 68.219,99 euro per oneri della sicurezza, e un importo contrattuale pari a 1.528.743,01 euro. Alla procedura di gara sono state invitate 10 imprese e sono pervenute 9 offerte ammesse. La durata prevista del cantiere è di 365 giorni naturali consecutivi.

Al termine dei lavori, l’area sarà sistemata con una nuova configurazione del terreno, armonica e coerente con il paesaggio, e sarà oggetto di rinverdimento, restituendo così alla comunità uno spazio riqualificato e pienamente integrato nel contesto della Valsugana.
Ultimo aggiornamento: 24/03/2026 20:20:12

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