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Fondazione Matilde Lorenzi, incontro a Ponte di Legno

Affrontati i temi della prevenzione e sicurezza sulle piste da sci

PONTE DI LEGNO (Brescia) - Una serata per affrontare i temi della sicurezza in pista: Adolfo Lorenzi e la moglie Elena hanno raccontato il dramma della perdita della figlia Matilde, giovanissima atleta azzurra, morta per i traumi riportati nell'ottobre 2024 durante un allenamento in Val Senales.
I genitori di Matilde hanno creato la Fondazione Matilde Lorenzi ETS e sono presenti in questi giorni alle Finali Nazionali del 48° GranPremio Giovanissimi Kinder Joy of Moving a Pontedilegno-Tonale per illustrare gli obiettivi.

Ieri, accanto al campo gare del Passo Tonale (nella foto), Adolfo Lorenzi e la moglie Elena hanno allestito un gazebo e in serata a Ponte di Legno hanno incontrato maestri di sci e allenatori, illustrando le finalità e gli obiettivi per migliorare la sicurezza in pista.
Durante la serata è stato presentato un video su Matilde Lorenzi, classe 2004, specialista delle discipline veloci. Matilde aveva già lasciato un segno importante nel panorama nazionale, conquistando il titolo italiano assoluto di Supergigante nella stagione 2023/2024 e vestendo i colori del Centro Sportivo Esercito. Una vita e una carriera interrotta tragicamente sulle piste della Val Senales il 28 ottobre 2024.

La Fondazione, nata dopo la tragica scomparsa della nostra Mati - ha spiegato Adolfo Lorenzi, presidente della Fondazione – promuove progetti volti a implementare la sicurezza nello sci, assicurando che ogni sciatore, a qualsiasi livello, possa praticarlo in un ambiente consapevole e protetto.
La sicurezza non è un limite, ma ciò che permette allo sport di restare una parte sana e positiva della vita di chi lo pratica”.

La Fondazione Matilde Lorenzi ETS è nata a Giaveno dalla forza della famiglia Lorenzi per trasformare il dolore per la perdita di Matilde in un impegno concreto per tutti gli atleti. L'attività della Fondazione non si ferma alla sensibilizzazione, ma punta su tre direttrici fondamentali che comprendono la formazione tecnica per educare i giovani a riconoscere i segnali di pericolo, l'innovazione per promuovere dispositivi di protezione all'avanguardia e il confronto serrato sui regolamenti che governano le piste.

Le azioni che vengono portate avanti sono: sensibilizzazione di allenatori, maestri di sci e atleti sui temi delle sicurezza in pista da un lato e azioni con le autorità per nuove leggi e regolamenti dall'altro. "Siamo impegnati su più fronti e con diverse istituzioni, tra cui il Politecnico e il PoliMi - ha aggiunto Adolfo Lorenzi - per garantire la massima sicurezza a ragazzi e ragazze che praticano sci".

Il cuore della Fondazione è il progetto Matildina4Safety. L’idea di fondo sviluppa il concetto secondo cui la prevenzione deve diventare parte integrante dell’esperienza sportiva, non una riflessione in seguito all’incidente
"Nell'incontro a Ponte di Legno - conclude Adolfo Lorenzi - abbiamo registrato una crescita della cultura della sicurezza, che fino a pochi anni fa esisteva, e questo è un primo passo".
Ultimo aggiornamento: 25/03/2026 00:12:40

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