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Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, rinnovato il Comitato di Gestione

Sergio Valentini confermato presidente

TRENTO – In occasione delle assemblee di rinnovo dei cinque comitati territoriali la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino fa il punto sul presente e il futuro dell’associazione, rimarcando l’obiettivo di voler interpretare un ruolo sempre più strategico nel panorama enogastronomico provinciale e contribuire attivamente alla costruzione di una proposta sempre più attrattiva agli occhi di visitatori alla ricerca di esperienze autentiche.

Le assemblee, convocate in forma straordinariamente congiunta, hanno confermato un assetto sostanzialmente invariato dei comitati, così come dei rappresentanti eletti che andranno a comporre il Comitato di Gestione della Strada per il prossimo triennio: Sergio Valentini affiancato dal vice Luca Miorandi per la Vallagarina; Stefania Angeli affiancata da Alessandra Stelzer per Trento-Valsugana; Rosario Pilati affiancato da Vera Rossi per Colline Avisiane-Faedo-Valle di Cembra; Paolo Dorigati affiancato da Rosa Roncador per la Piana Rotaliana e Daniele Bertolini affiancato da Giada Miori, in sostituzione di Stefano Baroni, per il Garda-Dolomiti.

Una rappresentanza equilibrata del settore, per un direttivo che vanta esponenti di aziende vinicole, professionisti dell’accoglienza e della ristorazione, ma anche del marketing turistico e delle amministrazioni pubbliche. I Consiglieri hanno riconfermato all’unanimità la carica di Presidente della Strada del Vino e dei Sapori a Sergio Valentini, con Rosario Pilati come Vice. Un quadro di stabilità che testimonia coesione, visione condivisa e volontà di proseguire un percorso di crescita strutturato e partecipato.

Il momento assembleare ha rappresentato soprattutto un’importante occasione di confronto sul futuro della rete. La scelta di riunire congiuntamente le Assemblee Territoriali ha consentito di approfondire l’opportunità di adeguare l’assetto associativo alla normativa del Terzo Settore: un passaggio che comporterebbe modifiche statutarie e organizzative rilevanti, che richiede piena consapevolezza e condivisione da parte della base sociale, in vista di eventuali deliberazioni future. Fondamentale, in questo percorso di valutazione, il supporto tecnico della notaio Morandi e della commercialista Dalsasso, che hanno illustrato i dettagli di questo eventuale cambio di regime.

In attesa della decisione finale in merito, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino prosegue il proprio cammino forte di una rete composta da quasi 300 soci, per una copertura del 75% del territorio provinciale.
Un sistema articolato che comprende cantine, produttori gastronomici, ristoranti, strutture ricettive, enti, musei, istituzioni, enoteche, botteghe e comuni, capace di raccontare il Trentino attraverso un’offerta integrata che unisce vino, sapori, paesaggi e cultura.

“Il nostro ruolo oggi è sempre più strategico – spiega l’attuale Presidente Sergio Valentini – e va oltre l’organizzazione e compartecipazione di eventi per cercare di valorizzare il contributo dei soci come sistema unitario. Un percorso – spiega – che parte dall’ascolto del territorio e delle esigenze degli operatori e si sviluppa con un confronto continuo con enti pubblici e partner istituzionali, anche a livello nazionale, per tradursi in iniziative concrete. Siamo particolarmente orgogliosi – conclude – del coinvolgimento sempre maggiori ai tavoli di lavoro e percorsi partecipativi di rilevanza provinciale e di essere progressivamente considerati interlocutori di riferimento per il settore”.

Un vero ecosistema del gusto che interpreta in chiave contemporanea il turismo esperienziale, valorizzando itinerari slow, produzioni identitarie e storie di territorio. In questa direzione, sono sempre più fondamentali le alleanze di sistema che la Strada continua a sugellare: esempio ne è la partnership con FIAVET Trentino-Alto Adige, instaurata allo scopo di massimizzare le opportunità di commercializzazione delle proposte enoturistiche della Strada tramite la rete di agenzie e tour operator di incoming della regione.

Tra le altre direttrici di sviluppo significative rientrano la valorizzazione dell’offerta gastronomica e il potenziamento delle attività formative, rivolte sia ai soci sia ai futuri professionisti del comparto. Dagli scambi culturali con altre Strade del Vino di Valpolicella, Etna, Colli Euganei e Valtellina alle collaborazioni con Accademia di Impresa e con le ApT di ambito, fino ai percorsi di alta formazione con l’istituto ENAIP di Riva del Garda su cultura di prodotto e geografia delle produzioni enogastronomiche, il lavoro dell’associazione si muove nella direzione di rafforzare competenze e qualità dell’accoglienza.

Non è mancata una panoramica sulle attività consolidate della Strada, con un quadro sull’andamento dell’ultimo quadriennio. Proseguono con successo le rassegne Gemme di Gusto e DiVin Ottobre, ormai un riferimento per le esperienze di gusto en plein air di primavera e autunno. Al contempo, sono state attivate numerose collaborazioni che hanno consentito di portare e valorizzare le eccellenze dei produttori soci in eventi di rilievo sul territorio provinciale, e di diventare un vero e proprio riferimento per diversi enti organizzatori di settore.
Ultimo aggiornamento: 27/02/2026 00:30:33

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