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Storica intesa: Sondrio e le Province montane fanno squadra

mercoledì, 14 luglio 2021

Sondrio – Le Province montane fanno squadra. Nasce il coordinamento delle Province interamente montane: firmato il protocollo d’intesa tra Sondrio, Belluno e Verbano Cusio Ossola.

È stato siglato questa mattina (nella foto), durante i lavori del comitato direttivo UPI, un accordo tra i presidenti delle Province di Belluno, Roberto Padrin, Sondrio, Elio Moretti, e Verbano Cusio Ossola, Arturo Lincio, per dare vita al  coordinamento delle Province interamente montane.

Il documento “Per una strategia condivisa e una azione unitaria delle Province montane” rileva i contenuti dell’articolo 44 della Costituzione che evidenzia l’interesse nazionale per la salvaguardia e la valorizzazione delle zone montane. E parte dai tre commi della legge 56 del 2014 (la cosiddetta legge Delrio) che prevedono l’introduzione di uno specifico regime per le Province montane confinanti con Stati esteri, teso a formalizzare giuridicamente il concetto di specificità montana.

Il coordinamento Belluno-Sondrio-Verbano Cusio Ossola ha l’obiettivo di stabilire un confronto costante tra le Province per procedere a un’attenta analisi delle necessità dei territori montani e per concordare strategie comuni di intervento in merito ai rapporti con le altre istituzioni nazionali, regionali e locali. Le Province collaborano inoltre per l’organizzazione e promozione di progetti e iniziative a sostegno dello sviluppo economico, infrastrutturale, sociale, sportivo e culturale del territorio montano.

“Oggi è una giornata di straordinaria rilevanza per Belluno, Sondrio e Verbano Cusio Ossola, ma anche per tutti i territori montani – dichiarano i presidenti Padrin, Moretti e Lincio – perché mettiamo nero su bianco la nostra specificità, garantita dalla legge Delrio. Da oggi inizia un nuovo  percorso per lo sviluppo strategico della montagna, con uno strumento in più che toglie i nostri territori dalla marginalità. Sarà un lavoro di squadra tra Province, con il fondamentale apporto dell’Upi”.



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