MILANO - Stop alla burocrazia, rifugisti e operatori turisti della montagna, zona laghi e più in generale del turismo avranno meno restrizioni con la legge sulla semplificazione approvata da Regione Lombardia. In sede di approvazione della Legge di Semplificazione 2026 il Consiglio regionale Lombardo ha introdotto un importante miglioramento relativo alla Legge Regionale 27/2015, dedicata a turismo e attrattività del territorio, per quanto concerne i rifugi alpini.
LE NOVITA'

Procedure più snelle, tempi amministrativi ridotti e maggiore flessibilità per gli enti locali. Sono questi gli obiettivi della nuova Legge di Semplificazione 2026, composta da nove articoli, approvata dal Consiglio regionale della Lombardia con 41 voti a favore e 18 contrari: un provvedimento che prevede modifiche a dieci leggi regionali, intervenendo su diversi settori dell’attività amministrativa con l’obiettivo di eliminare passaggi burocratici superflui e rendere più efficace l’azione della pubblica amministrazione.
Tra le principali novità figura la revisione della disciplina degli Accordi Locali Semplificati, strumento sempre più utilizzato dai Comuni per realizzare opere e interventi di interesse locale. La nuova normativa distingue le modifiche progettuali sostanziali dai semplici adeguamenti economici dovuti all’aumento dei costi delle materie prime o dei lavori, evitando così la ripetizione di procedure amministrative complesse e accelerando la realizzazione degli interventi.
Importanti semplificazioni riguardano anche il comparto turistico. Per i rifugi alpini e montani l’iscrizione all’elenco regionale avverrà automaticamente a seguito della presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), eliminando un ulteriore adempimento amministrativo e migliorando l’integrazione delle banche dati pubbliche.
Il provvedimento introduce, inoltre, maggiore flessibilità nella gestione delle emergenze di Protezione civile, consentendo di definire la durata dello stato di mobilitazione direttamente nel provvedimento che lo dispone, senza vincoli temporali prestabiliti.
Un intervento che punta a rendere più rapida ed efficace la risposta alle situazioni di crisi.
Novità anche per il settore estrattivo con un chiarimento sulle procedure autorizzative che coinvolgono ARPA e per la gestione delle emergenze igienico-sanitarie legate alla rimozione dei rifiuti, permettendo ai Comuni di accedere ai finanziamenti regionali anche quando abbiano adottato strumenti amministrativi diversi dall’ordinanza contingibile e urgente.
La legge contiene, infine, misure di carattere sociale a favore delle persone con gravi invalidità, con criteri più equi per il calcolo dei canoni di locazione e una programmazione triennale delle risorse destinate alla vigilanza ecologica volontaria, favorendo una migliore pianificazione degli investimenti.
I RIFUGI
"Proprietari e gestori potranno effettuare l’iscrizione d’ufficio all’elenco regionale dei rifugi senza la presentazione di una procedura di SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) - spiega il consigliere regionale Floriano Massardi (nella foto) presidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste -. In questo modo si eliminano tempi burocratici e si favorisce il raccordo tra le operazioni di controllo svolte dalla Regione e quelle svolte dai Comuni e dalle Province sulla sussistenza dei requisiti richiesti per lo svolgimento dell’attività, al fine di allineare i dati presenti nelle diverse banche dati e agevolare la partecipazione ai bandi”.
IL TURISMO
In questo quadro di razionalizzazione legislativa trova spazio anche un importante risultato per il turismo, lo sport e la sicurezza dei laghi: il consigliere regionale Diego Invernici ha presentato un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a promuovere un adeguamento della disciplina dello sci nautico e delle attività di traino nelle acque interne lombarde, oggi ancora regolamentate da disposizioni risalenti alla fine degli anni Novanta.
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Con questo atto - spiega
Invernici (nella foto) - abbiamo voluto dare una risposta concreta e non più rinviabile a un settore fondamentale per l'economia turistica e sportiva dei nostri laghi. La disciplina della navigazione nelle acque interne lombarde trova ancora oggi il proprio principale riferimento in un'ordinanza presidenziale del 1997. Parliamo di un testo emanato quasi trent'anni fa, in un contesto profondamente diverso da quello attuale, caratterizzato da modalità di utilizzo delle acque, attività sportive nautiche e standard di sicurezza, che nel frattempo sono significativamente mutati".
"L'evoluzione delle attività sportive e le moderne caratteristiche tecniche delle imbarcazioni - continua Invernici -
rendono necessaria una revisione della disciplina vigente. Consentire la presenza a bordo di ulteriori persone, entro il limite massimo previsto dalla certificazione e dall'omologazione della singola imbarcazione, rappresenta un elemento di maggiore sicurezza durante l'attività di sci nautico. La limitazione numerica prevista da una normativa ormai datata non rispecchia più le esigenze operative e di sicurezza delle attività nautiche moderne".
"L'impegno che abbiamo chiesto e ottenuto da presidente e Giunta - conclude l'esponente di Fratelli d'Italia
- va nella direzione di promuovere una revisione dell'ordinanza del 1997 e dei singoli regolamenti applicativi dei laghi lombardi. Vogliamo che sia consentito trasportare altre persone oltre al conducente e all'accompagnatore esperto di nuoto, sempre nel rispetto dei limiti previsti per il natante, consentendo inoltre il rimorchio contemporaneo di non più di due sciatori. Si tratta di una modifica di buonsenso che contribuirà a migliorare le condizioni di sicurezza a bordo e a garantire una gestione più efficace e tempestiva delle eventuali situazioni di emergenza o soccorso in acqua. I nostri laghi rappresentano una risorsa strategica per il turismo, lo sport e l'economia locale: rinnovare regole ferme da quasi trent'anni significa valorizzare questi territori e garantire standard di sicurezza sempre più elevati per operatori e utenti".