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Rischio idrogeologico in montagna, convegno a Ponte di Legno

domenica, 2 ottobre 2022

Ponte di Legno (Brescia) – Convegno su sicurezza delle briglie, impatto delle colate detritiche e sulla briglia  filtrante sul torrente Vallaro a Vione (Brescia), distrutta dalla colata detritica del 28 agosto di due anni fa.

Ieri e l’altro ieri i geologi lombardi e trentini, ingegneri, docenti universitari, esperti e tecnici si sono ritrovati nella sala congressi dell’hotel Mirella di Ponte di Legno (Brescia) per una verifica sulle colate detritiche che in Valle Camonica si ripetono quasi ad ogni estate. L’ultima in ordine di tempo è stata quella del 28 luglio scorso a Niardo (Brescia).  Il convegno, promosso dagli Ordini dei geologi della Lombardia, del Trentino e della Valle Camonica, delle Università di Brescia e Padova, dell’ordine degli ingegneri della provincia di Brescia, della Comunità Montana della Valle Camonica, con i professori Roberto Ranzi (Università di Brescia), Paolo Salandin (Università di Padova) e il geologo Gilberto Zaina nel comitato organizzatore ha visto gli interventi dei sindaci di Ponte di Legno (Ivan Faustinelli), Niardo (Carlo Sacristiani), Vione (Mauro Testini) e Sonico (Gian Battista Pasquini) e tra i relatori delle due giornate docenti universitari, ingegneri e geologi ed esperti.

I numerosi episodi di colata detritica accorsi negli ultimi anni in Valle Camonica e nei territori limitrofi hanno causato gravi danni a persone, abitazioni, infrastrutture ed effetti distruttivi per molte delle opere di difesa idraulico-forestale, in particolare le briglie. Le due giornate di studio intendono affrontare il problema dei criteri di dimensionamento delle briglie rispetto all’impatto delle colate detritiche, sviluppando sia gli aspetti della fenomenologia e del calcolo delle sollecitazioni, sia quello della verifica di stabilità delle opere trasversali di sistemazione idraulico-forestale.

Nella tavola rotonda su “Interventi per la mitigazione del rischio ‘idro-geologico’ in ambiente montano” il geologo Sergio Santambrogio, Mauro Testini (sindaco di Vione e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica), Gian Battista Sangalli (Comunità Montana di Valle Camonica) e l’avvocato Paolo Chiariello del Foro di Trento hanno illustrato i tipi di interventi strutturali e non strutturali per la difesa idro-geologica in ambiente montano, affrontando aspetti progettuali, amministrativi e legali del problema.

E’ stato un momento importante – commenta il geologo Gilberto Zaina in cui c’è stato il confronto tra esperti, docenti, sindaci che ci siamo confrontati e abbiamo fatto il punto sulla situazione delle colate detritiche e situazioni di dissesto idrogeologico e valutato una situazione accaduta due anni fa, con uno sguardo al futuro”. E’ un punto di partenza e, come ricordato dai sindaci presenti, “in futuro occorre pianificare con uno sguardo alle opere che sono state realizzate negli ultimi anni in Valle Camonica”.

di A. Pa.

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