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Proroga scadenza rata Inps anche per agricoltori di Valtellina e Valchiavenna: l’annuncio di Coldiretti

domenica, 17 gennaio 2021

Sondrio – Anche gli agricoltori di Valtellina e Valchiavenna potranno usufruire della proroga della quarta rata contributiva dovuta all’Inps. “Stiamo avvisando tutti i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli a titolo principale – conferma il presidente di Coldiretti Sondrio Silvia Marchesinidi non versare la quarta rata all’Inps ma di sfruttare la proroga del 16 febbraio e usufruire dell’esonero parziale dei contributi attivato al Governo per l’emergenza Covid”.

La segnalazione arriva direttamente dal Patronato Epaca (l’Ente di Patrocinio e assistenza per i cittadini e l’agricoltura costituito da Coldiretti e presente capillarmente su tutto il territorio), in seguito all’introduzione, nel decreto Ristori quater, della riduzione dei contributi previdenziali dovuti per l’anno 2020 in favore dei coltivatori diretti e Iap sia per i titolari di impresa che per i propri coadiuvanti.

Tale esonero parziale deve essere predisposto dagli uffici Inps in modo da poter essere fruito con il versamento della quarta rata 2020 la cui scadenza è fissata al 16 gennaio 2021. In considerazione dei tempi tecnici che ritarderanno tale adempimento, il decreto Milleproroghe approvato lo scorso 31 dicembre 2020 ha stabilito che la scadenza della quarta rata contributiva dovuta da coltivatori diretti e Iap sia prorogata al 16 febbraio 2021.

Mentre si attendono le ultime indicazioni dall’Inps, il Patronato Epaca è a disposizione per il supporto del caso, previo appuntamento telefonico presso gli uffici territoriali.

Coldiretti Sondrio ricorda inoltre che il Patronato Epaca offre informazioni, consulenze e servizi in materia di assistenza previdenziale, diritto di famiglia, mercato del lavoro, assistenza sanitaria, prestazioni sociali legate al reddito e per facilitare l’accesso ai dati e ai servizi della Pubblica Amministrazione.

“Il patronato Epaca – conclude il presidente Marchesini – rappresenta l’avanguardia del ruolo di forza sociale a tutto campo di Coldiretti, che è sempre più a servizio non soltanto del mondo agricolo, che ovviamente è, e resterà, centrale, ma che si propone anche come interlocutore affidabile a tutta la comunità. Garantisce infatti assistenza e tutela su molteplici fronti e per il conseguimento di benefici previdenziali, sociali, assistenziali, Naspi, invalidità, congedi parentali, indennità e molto altro”.



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