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Politiche per la casa, nel triennio 2026-28 in Trentino oltre 1.800 unità abitative da recuperare

Marchiori: "Positivi i dati sul recupero degli alloggi, ora guardiamo al futuro"

TRENTO - "Finalmente si cominciano a vedere i risultati di Itea sul recupero degli alloggi di risulta e si può cominciare a programmare interventi più strutturali che vadano a creare nuovi alloggi ed efficientare ulteriormente il sistema. Per questo a breve partirà un percorso partecipativo per confrontarsi con tutti gli stakeholder trentini sulle buone pratiche, sulle nuove frontiere e sui nuovi sviluppi delle politiche della casa". Così l'assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia, Simone Marchiori, a margine della convocazione del Comitato provinciale sulla condizione abitativa, tenutosi nella mattina di oggi nella sede di piazza Dante.

L'obiettivo dichiarato dall'assessore Marchiori è quello di continuare ad assicurare la giusta attenzione al recupero degli alloggi di risulta, iniziando contestualmente a guardare al futuro. "Dopo aver sbloccato gli alloggi fermi da tempo e velocizzato i percorsi per le nuove realizzazioni - ha spiegato l'esponente di Giunta al comitato - avviamo ora un'analisi complessiva per rendere il sistema sempre più efficiente ed equo, cercando di rispondere alle nuove esigenze emerse in un mondo, come quello della locazione, in continua mutazione.
Questo andrà fatto coinvolgendo nuovi stakeholder a livello provinciale e nei territori limitrofi".

Al centro della seduta del tavolo, i risultati raggiunti da Itea Spa nella riqualificazione degli alloggi di risulta, che nel 2025 hanno visto il recupero di 503 unità abitative per le locazioni, il dato più alto degli ultimi cinque anni. Nell'anno in corso si prevede di rendere nuovamente disponibili 578 alloggi, mentre nel triennio 2026-28 si prevedono complessivamente 1.863 nuove disponibilità.

Prosegue poi l'impegno dell'amministrazione con i progetti Rival, che porterà a realizzare circa 300 alloggi a canone moderato nelle aree svantaggiate e turistiche del Trentino (con consegna a partire dalla fine del 2026), e Ri-Urb, finalizzato alla costruizione di circa 900 nuove unità abitative attraverso la rigenerazione urbana.

Nell'occasione, sono stati presentati anche i dati relativi alla campagna di raccolta dati sulla base delle richieste pervenute a Itea tra il 17 ottobre e il 15 dicembre scorso, quando si sono registrate 2.102 domande (quasi il 95% è riferito ai territori del Comune di Trento, della Comunità della Vallagarina e della Comunità Alto Garda e Ledro). In merito, è stato evidenziato come l'indice di pressione abitativa, ovvero il rapporto tra il numero di domande presentate rispetto all'offerta netta di alloggi che compongono lo stock immobiliare assegnabile ai nuclei familiari, a livello provinciale risulti pari al 14,7. Per il prossimo bando vi saranno a disposizione 240 alloggi, mentre il totale degli alloggi di risulta è pari a 1.080, di cui 553 in fase di ristrutturazione.

Infine, è stato illustrato lo stato dell'arte relativo ai bandi conclusisi per i contributi relativi al settore, ricordando come siano ancora aperti i termini per presentare domanda per i contributi locativi nelle zone svantaggiate. Altri bandi sono invece in fase di programmazione, tra cui quello rivolto alle cooperative edilizie, che uscirà nella seconda metà dell'anno in corso.
Ultimo aggiornamento: 08/04/2026 22:08:15

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