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Altri due presidi del Soccorso Alpino in Valle Camonica

Uno alla diga Pantano in Val d’Avio e l'altro alla diga Arno in Val Saviore

VAL SAVIORE (Brescia) - Altri due presidi avanzati del Soccorso Alpino in Valle Camonica. Ampliata la convenzione fra Enel e Soccorso Alpino grazie al quale sono stati individuati altri due locali in alta quota per conservare l’equipaggiamento necessario alle missioni di recupero, uno presso la diga Pantano in Val d’Avio e uno presso la diga Arno in Val Saviore.

La collaborazione tra Enel e la Delegazione Bresciana del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e speleologico (CNSAS) Lombardo permette di accelerare le operazioni di soccorso in alta quota: due nuovi presidi presso la diga Pantano in Val d’Avio a Temù e la diga Arno in Val Saviore si aggiungono a quelli già presenti da anni sul territorio della Val Camonica.

Due nuovi presidi avanzati di soccorso alpino sono stati realizzati grazie alla collaborazione fra CNSAS ed Enel Green Power - Unità Territoriale di Cedegolo. A seguito della firma di una Convenzione nel 2023, il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha concesso l’utilizzo di locali in alta quota presso le proprie dighe Avio e Salarno per accogliere attrezzatura specifica di recupero e soccorso in montagna e accelerare così le operazioni di soccorso in alta quota.

Ieri è stato firmato un ampliamento della Convenzione, grazie al quale sono stati individuati altri due locali in alta quota per conservare l’equipaggiamento necessario alle missioni di recupero, uno presso la diga Pantano in Val d’Avio e uno presso la diga Arno in Val Saviore.
Il CNSAS potrà quindi effettuare operazioni di soccorso e di estrazione di persone in difficoltà in alta montagna utilizzando questi presidi avanzati e attrezzati in quota.

Inoltre, sfruttando le funivie della Val d’Avio, il Soccorso Alpino potrà non solo svolgere attività addestrativa, ma anche recarsi velocemente in quota durante una vera emergenza e in caso di maltempo, come peraltro accaduto nella primavera del 2025; in quell’occasione il soccorso alpino era intervenuto in aiuto di un gruppo di scialpinisti. “È un accordo che consolida il modello di collaborazione territoriale tra CNSAS Lombardo ed Enel Green Power e che unisce la disponibilità e le competenze dei Soccorritori CNSAS con le risorse tecnico-logistiche di Enel, al fine di offrire una risposta ancora più efficace nei contesti montani complessi dell’alta Valle Camonica – spiega Marco Salmoiraghi, direttore CNSAS Lombardo -. I due Enti, che condividono principi di attenzione e sensibilità nei confronti degli ambienti impervi montani, mettono a disposizione risorse umane, tecniche ed impiantistiche per ottimizzare lo svolgimento degli interventi di soccorso, previa partecipazione ad attività formative ed esercitative congiunte. I benefici concreti riguardano i lavoratori, i frequentatori della montagna e l’intera comunità della Valle Camonica”.

Enel e CNSAS Lombardo hanno inoltre condiviso un programma di formazione e addestramento a rotazione nei quattro siti, con esercitazioni orientate al recupero, all’estrazione e al soccorso di persone infortunate nelle aree degli impianti gestiti da Enel e al pronto intervento di soccorso agli escursionisti in quelle aree: procedure omogenee e prontezza operativa sono un investimento concreto per la sicurezza di chi lavora in montagna e di chi la frequenta. La collaborazione fattiva tra i due Enti consente di ridurre significativamente i tempi operativi necessari per portarsi rapidamente in quota, sia in caso di operazioni di soccorso tecnico-sanitario sia per attività addestrative previste dalla formazione continua del CNSAS nelle aree servite dagli impianti a fune di proprietà Enel.
Ultimo aggiornamento: 09/04/2026 00:10:44

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