PRIMIERO (Trento) - La giovane Eleonora Cemin, con la gestione della Malga Crel a
Primiero San Martino di Castrozza, è stata premiata a Roma nel corso della cerimonia di consegna dei riconoscimenti di “Piccolo comune amico”, progetto realizzato da Codacons in collaborazione con Coldiretti e sostenuto da Autostrade per l’Italia, Intesa Sanpaolo, Fit, Touring Club Italiano, Symbola e il patrocinio di Aci, Anci, Uncem.
La storia di Eleonora Cemin

La sua attività che punta a coniugare allevamento, produzione agricola e accoglienza, facendo dell'ospitalità un'estensione naturale della vita d'alpeggio, è stata selezionata tra le idee vincenti degli agricoltori under 30 che nelle aree interne creano sviluppo e lavoro.
Partendo da zero, Eleonora ha creato una solida realtà zootecnica e gestisce l'
Agritur Malga Crel, un vero presidio di montagna dove la vita d'alpeggio incontra l'ospitalità. Un progetto che rafforza il turismo di montagna, tutela il paesaggio e mantiene vivo il presidio agricolo delle aree alpine. Un esempio concreto anche di resilienza: con il suo lavoro, Eleonora unisce la cura degli animali alla tutela attiva del territorio.
L’obiettivo di queste aziende giovanili è quello di invertire una tendenza allo spopolamento che negli ultimi venti anni ha visto “sparire” circa 1/4 dei giovani, secondo un'analisi Coldiretti su dati Istat. A premiarle, Coldiretti Giovani Impresa.
Oltre al valore ambientale, mantenere la presenza e i servizi nelle aree interne rappresenta, un motore turistico che, se adeguatamente valorizzato, può diventare una risorsa strategica per il rilancio economico e occupazionale del Paese. Lo dimostra il fatto che 22 milioni di italiani visiteranno un piccolo borgo durante l’estate 2026, secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’.
"Le piccole realtà di montagna – sottolinea il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige
Gianluca Barbacovi -
non si salvano con la nostalgia, ma con l'innovazione e il coraggio delle nuove generazioni. Come Coldiretti Trentino Alto Adige siamo orgogliosi di Eleonora e di tutti i ragazzi che non gestiscono solo imprese agroalimentari competitive e moderne, capaci di legare cibo, qualità e salute, ma veri e propri presidi di vita sul territorio, capaci di trasformare le aree montane da zone a rischio abbandono a laboratori di futuro. I giovani nei piccoli centri rappresentano la forza propulsiva per la tenuta sociale e la crescita economica del Paese: il loro lavoro dimostra che lo sviluppo rurale può vincere la sfida del calo demografico, invertendo la rotta e offrendo ai cittadini un'alternativa reale alla vita urbana.
Per continuare a guidare questa rinascita con entusiasmo e competenza, abbiamo però la necessità di assicurare alle aree periferiche condizioni ottimali e servizi essenziali".
A Siror, nel cuore del Primiero, Eleonora Cemin incarna la nuova generazione di imprenditori agricoli che scelgono di scommettere sulle aree interne. Avviata nel 2016 senza una tradizione familiare alle spalle, la sua azienda zootecnica si è distinta nel tempo per la gestione integrata di vacche da latte, ovini, caprini e cavalli. Più che una semplice attività produttiva, quella di Cemin è una missione di presidio territoriale: la cura costante dei prati montani e la salvaguardia del paesaggio alpino contrastano concretamente il rischio di abbandono di terre complesse e sfidanti.
Il suo impegno si evolve quest'estate con la gestione di Malga Crel, che Eleonora trasformerà in un presidio agricolo autentico. Qui, l’ospitalità non sarà un’attività separata, ma un’estensione diretta del lavoro quotidiano in alpeggio, fondendo produzione locale, benessere animale e tutela ambientale. In un’epoca di spopolamento delle terre alte, la storia di Eleonora è una scelta consapevole e controcorrente, capace di generare valore economico, sociale e ambientale, mantenendo vivo il legame profondo tra comunità e territorio.
Le altre storie dei giovani premiati
Nel comune siciliano di Villafrati Salvatore Realmuto Fortunato ha trasformato la tradizionale coltivazione del mandorlo in un progetto multifunzionale, affiancando alla trasformazione aziendale il format Agriwild Experience, che propone escursioni con moto elettriche tra uliveti e sentieri naturalistici. Un modello innovativo che unisce agricoltura, turismo esperienziale ed educazione ambientale, valorizzando l'entroterra siciliano.
Martina Chiola, a Nocciano (Abruzzo) ha creato un'azienda che integra la coltivazione di tulipani, girasoli e fragole con il turismo rurale attraverso passeggiate a cavallo, attività didattiche e picnic immersi nella natura. Un'esperienza che richiama visitatori e promuove il territorio, offrendo un nuovo modo di vivere la campagna.
Francesco Panichella a Riccia (Molise) ha avviato una giovane impresa cerealicola che coniuga innovazione e tradizione, producendo frumento per la pasta, orzo per birra a km zero e altre colture di filiera nel rispetto dei ritmi naturali. Un modello che valorizza le produzioni locali e crea nuove prospettive di sviluppo per un piccolo comune montano.
In Lombardia, a Ricengo, Giovanni Premoli ha introdotto nell'azienda di famiglia tecniche di agricoltura di precisione e investimenti nelle energie rinnovabili, migliorando efficienza, sostenibilità e benessere animale. Un esempio di innovazione che rende più competitiva l'impresa agricola e contribuisce allo sviluppo del territorio.