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Passi avanti per il traforo del Mortirolo: le ipotesi progettuali

L'emendamento proposto dal consigliere regionale Invernici inserito nel Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti

MILANO – Passi avanti per il traforo del Mortirolo. Lo prevede un emendamento proposto dal consigliere provinciale Diego Invernici (FdL) inserito nel Piano della Mobilità Lomabrdia.
"Brescia ha bisogno di infrastrutture moderne, capaci di sostenere le imprese, valorizzare il turismo e collegare meglio le nostre valli con il resto della Lombardia e con l'Europa. Con il nuovo Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT) abbiamo voluto aprire nuove prospettive di sviluppo, guardando al futuro senza trascurare le esigenze quotidiane dei cittadini”, dichiara Diego Invernici, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, nell'ambito dell'approvazione del Piano da parte del Consiglio regionale.

Il traforo Mortirolo
Il Consigliere regionale della Lombardia ha approvato cinque emendamenti presentati dal consigliere Invernici, a partire da quello dedicato al possibile collegamento ferroviario Edolo–Tirano attraverso un traforo del Mortirolo. L'ipotesi prevede il prolungamento della linea Brescia–Iseo–Edolo verso la rete ferroviaria Retica svizzera, creando una possibile alternativa all'itinerario via Lecco e Colico, anche in caso di interruzioni della circolazione.

L'emendamento introduce approfondimenti progettuali e valutazioni di fattibilità tecnico-economica, ambientale e di interoperabilità, considerando le potenzialità per il trasporto passeggeri e merci e per il turismo, rilanciando il progetto del 2011 mai realizzato.
“Il Mortirolo potrebbe aprire nuove opportunità per la Valle Camonica e per l'intero territorio bresciano, rafforzando i collegamenti con la Valtellina e la Svizzera.
È una prospettiva ambiziosa, che merita di essere approfondita seriamente, partendo dalle verifiche necessarie per comprenderne la fattibilità, anche coinvolgendo i pendolari”, sottolinea Diego Invernici.

Gli altri progetti
Un secondo emendamento riguarda l'aeroporto di Brescia-Montichiari, per il quale viene prevista la valutazione delle condizioni necessarie all'eventuale sviluppo di servizi passeggeri, mantenendo la vocazione strategica dello scalo per il trasporto merci. L'attenzione è rivolta anche alla domanda turistica del Garda e della Lombardia orientale e ai collegamenti con il trasporto pubblico. Per la mobilità ciclabile, un altro intervento punta al completamento dell'anello del Lago d'Iseo, attraverso l'individuazione dei tratti mancanti tra le sponde bresciana e bergamasca e la definizione di una progettazione di fattibilità tecnico-economica, funzionale anche al reperimento di possibili finanziamenti, per dotare la sponda bergamasca di una infrastruttura che completi la via ciclabile del lago d’Iseo.
Gli ultimi due emendamenti affrontano la sicurezza. Il primo prevede una ricognizione dei passaggi a livello ferroviari più critici in Franciacorta, sul Sebino e nella medio-bassa Valle Camonica, per programmare sottopassi e sovrappassi, che migliorino la circolazione veicolare. Il secondo promuove il miglioramento della copertura radio e telefonica nelle gallerie stradali bresciane, importante anche per la gestione delle emergenze e il coordinamento dei soccorsi.

Il PRMT conferma inoltre importanti opere per la provincia: l'Alta Velocità Brescia–Verona, il quadruplicamento dell'uscita Brescia Est, il raddoppio Brescia–San Zeno, l'elettrificazione San Zeno–Ghedi, la tranvia T2 Pendolina–Fiera, la futura stazione AV Basso Garda, il raccordo Concesio–Sarezzo e la variante di Edolo. Previsti anche servizi ferroviari più frequenti nell'area metropolitana e collegamenti diretti Brescia–Bergamo. “Abbiamo indicato cinque direzioni precise sulle quali lavorare, dalle grandi connessioni ferroviarie alla sicurezza quotidiana. Il prossimo passo sarà dare seguito agli approfondimenti previsti, individuando le soluzioni realizzabili e le risorse necessarie. Il Bresciano – conclude Invernici - ha bisogno di una programmazione che sappia guardare lontano e intervenire sulle criticità di oggi”.
Ultimo aggiornamento: 22/10/2026 22:36

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