TRENTO - Si è svolta presso il Palazzo della Regione
l'Assemblea generale ordinaria dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento, appuntamento che ha riunito iscritti, rappresentanti delle istituzioni e stakeholder del territorio per un confronto sulle prospettive della professione e sulle principali sfide che attendono il Trentino nei prossimi anni. L’incontro è stato caratterizzato dalla
relazione di fine mandato della Presidente uscente, ing. Silvia Di Rosa, e ha ospitato la presentazione ufficiale del
nuovo Consiglio dell’Ordine, eletto lo scorso maggio e chiamato a guidare l’ente nel quadriennio 2026-2030.

Ad aprire i lavori, dopo gli interventi dell’ing. Michele Cereghini, presidente di ANCE Trento, dell’assessora all'urbanistica e rigenerazione urbana del Comune di Trento Monica Baggia, che ha portato i saluti del sindaco di Trento Franco Ianeselli, e del rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian, è stato il saluto istituzionale del
Presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, che ha sottolineato il ruolo svolto dagli ingegneri nello sviluppo del territorio.
«Il Trentino attraversa una fase di forti trasformazioni tecnologiche, energetiche e sociali e ha bisogno di competenze capaci di unire progettazione, norme, sostenibilità e fattibilità economica», ha dichiarato.
«Per questo il dialogo con l’Ordine degli Ingegneri è prezioso: dalla formazione continua, penso alle collaborazioni con Università, TSM e APSS, al confronto sui giovani professionisti e sulle grandi opere strategiche. Ringrazio la presidente uscente Silvia Di Rosa per il contributo offerto anche nei lavori delle commissioni consiliari, rivolgo un augurio ai nuovi iscritti che ricevono oggi il timbro e auguro buon lavoro ai quindici componenti eletti per il prossimo quadriennio».
FUGATTI: “470 GLI INTERVENTI CHE LA PAT STA REALIZZANDO, PER OLTRE 3,2 MILIARDI DI EURO”
Dopo l’intervento della vicepresidente del
Consiglio Nazionale Ingegneri Carla Cappiello, il
Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il Dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Provincia autonoma di Trento,
ing. Luciano Martorano, sono intervenuti sul tema
“Le sfide delle grandi opere nel sistema territoriale trentino”, offrendo una riflessione sulle principali progettualità infrastrutturali e sulle prospettive di sviluppo del territorio.
Mobilità, scuole, sanità, ambiente e ciclabilità: sono
oltre 3,2 miliardi di euro gli investimenti in opere pubbliche che la Provincia autonoma di Trento sta realizzando sul territorio attraverso 470 interventi.

Un impegno che rappresenta una leva strategica per lo sviluppo del Trentino, ha sottolineato Fugatti.
“
Si tratta di investimenti che oltre a produrre infrastrutture, generano lavoro, sostengono il tessuto economico locale e contribuiscono a creare quella ricchezza che alimenta il gettito fiscale e rafforza la capacità del Trentino di esercitare la propria Autonomia speciale” ha precisato il presidente, annunciando come sia in fase di predisposizione un provvedimento che consentirà di
destinare ulteriori 100 milioni di euro all'edilizia scolastica, mentre
nuove risorse per le infrastrutture saranno definite nell'ambito dell'assestamento di bilancio. Il presidente ha ricordato come negli ultimi anni il bilancio provinciale sia cresciuto, arrivando a superare i sei miliardi di euro. “
Un risultato figlio anche di una politica di investimenti pubblici che hanno generano un effetto moltiplicatore sul bilancio provinciale e sul mondo del lavoro” ha specificato il presidente, ricordando come sia necessario disporre di risorse a bilancio per avviare una programmazione degli interventi.
Il presidente ha poi ricordato il
ruolo delle professioni. "
Dietro ogni opera pubblica ci sono competenze e professionalità che consentono di trasformare la programmazione in risultati concreti per cittadini e territori. Voi rappresentate un interlocutore importante perché accompagnate la realizzazione di interventi che incidono sulla qualità della vita delle comunità e sulla competitività del Trentino, e contribuite quindi alla crescita del territorio”, ha concluso Fugatti.
NEL DETTAGLIO DELLE GRANDI OPERE IN CANTIERE
Il tema delle “
sfide delle grandi opere nel sistema territoriale trentino” è stato quindi ripreso anche nell’intervento dell'
ing. Luciano Martorano, Dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Provincia Autonoma di Trento, che è entrato nel dettaglio del quadro complessivo della programmazione delle opere pubbliche, distribuite nei principali ambiti strategici dello sviluppo territoriale: opere stradali per oltre 2,12 miliardi di euro (253 interventi), edilizia scolastica per quasi 374 milioni (59 interventi), edilizia pubblica per oltre 357 milioni (80 interventi), opere ambientali per circa 192 milioni (31 interventi) e piste ciclabili per 167 milioni (47 interventi). Martorano, è entrato nel dettaglio dei
cantieri principali: si tratta di 34 opere di importo superiore ai 25 milioni di euro, per un volume complessivo di quasi due miliardi di euro, a cui si aggiunge il nuovo Polo ospedaliero universitario del Trentino, che da solo cuba circa 900 milioni di euro. Per quanto riguarda la
viabilità, sono 22 le opere in corso o in progettazione per oltre 1,5 miliardi complessivi. Sul fronte dell’
edilizia sono stati ricordati gli interventi per il Nuovo Polo Giudiziario, con la ristrutturazione dell’attuale Palazzo di Giustizia (26 milioni di euro), la realizzazione dei nuovi edifici (28,8 milioni) e la ristrutturazione del vecchio carcere di Trento (33,3 milioni), oltre che gli importanti interventi dedicati all’edilizia scolastica.
Sul fronte ambientale sono 39 invece i milioni di euro destinati alla bonifica del lotto 1 della Maza e 32,5 quelli per la bonifica delle rogge demaniali del SIN di Trento Nord.
UN ORDINE PIÚ FORTE E RAPPRESENTATIVO
Nel corso dell'Assemblea la Presidente uscente, ing. Silvia Di Rosa, ha presentato la relazione conclusiva del mandato 2022-2026, ripercorrendo i risultati raggiunti dall'Ordine nel quadriennio appena concluso e tracciando alcune riflessioni sul futuro della professione.
Nel ripercorrere il quadriennio 2022-2026, la Presidente uscente Silvia Di Rosa ha evidenziato il percorso di crescita e consolidamento dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento, che oggi rappresenta una comunità composta da 2.977 professionisti, in aumento rispetto ai 2.867 iscritti registrati all'inizio del mandato. Un periodo caratterizzato da una forte attività istituzionale, dal rafforzamento del dialogo con la Provincia autonoma di Trento, con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e con le altre professioni tecniche, nonché da un crescente protagonismo dell'Ordine trentino anche a livello nazionale.
RUOLO NAZIONALE E DIALOGO CON LE ISTITUZIONI
Tra i risultati più significativi del quadriennio figurano la presidenza dell'Assemblea dei Presidenti degli Ordini degli Ingegneri d'Italia ricoperta da Silvia Di Rosa tra il 2023 e il 2025, il contributo fornito alla definizione delle nuove linee guida provinciali per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura attraverso il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la riattivazione della Rete delle Professioni Tecniche del Trentino e il rilancio del Comitato Unitario Permanente delle Professioni Trentine (CUP) come luoghi di confronto tra professioni e istituzioni.
SOSTEGNO A GIOVANI, PARTECIPAZIONE E FORMAZIONE
Particolare attenzione è stata dedicata al coinvolgimento degli iscritti e al ricambio generazionale. Nel corso del mandato sono stati consegnati 296 nuovi timbri professionali e sono state introdotte misure a sostegno dei giovani ingegneri, tra cui l’azzeramento della quota di iscrizione per i primi due anni di attività professionale. Significativo anche il dato relativo alla partecipazione democratica: alle recenti elezioni per il rinnovo del Consiglio ha votato il 47% degli aventi diritto, con il raggiungimento del quorum già al primo turno, uno dei più elevati livelli di partecipazione registrati negli ultimi anni.
Un ruolo centrale è stato inoltre svolto sul fronte della formazione continua e dell'aggiornamento professionale. Nel quadriennio sono stati organizzati 490 eventi formativi, di cui 150 gratuiti, con circa il 65% dell'offerta resa accessibile senza costi per gli iscritti. Un investimento che ha accompagnato l'evoluzione della professione nei campi della digitalizzazione, della sostenibilità, della sicurezza, dell'intelligenza artificiale e delle nuove competenze richieste dal mercato.
LE SFIDE PER IL FUTURO DELL’INGEGNERIA
Nel suo intervento, la Presidente ha infine richiamato alcune delle principali sfide che attendono il mondo dell'ingegneria nei prossimi anni: il calo di attrattività di alcuni percorsi professionali, la necessità di favorire l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, l'impatto delle nuove tecnologie e il riconoscimento del ruolo sociale delle professioni tecniche nella progettazione delle infrastrutture, nella gestione del territorio e nei processi di innovazione che interessano il Paese.
«In questi quattro anni abbiamo lavorato per rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità professionale, per sostenere i giovani e per riportare la figura dell'ingegnere al centro del dibattito tecnico e culturale del territorio. Oggi lasciamo un Ordine più autorevole, più partecipato e più presente nel confronto istituzionale. Le sfide che attendono la professione sono impegnative, ma il patrimonio di competenze e di energie presente nella nostra comunità rappresenta una solida base per affrontarle», ha dichiarato la presidente Silvia Di Rosa, che ha proseguito poi ricordando come spesso si parli delle grandi opere e dei grandi progetti «senza ricordare chi li ha ideati e progettati. Restituire centralità sociale alla figura dell'ingegnere significa anche riconoscere il valore delle competenze che contribuiscono ogni giorno alla crescita e alla sicurezza del nostro territorio».
BILANCI APPROVATI E PRESENTAZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO DELL’ORDINE
L'Assemblea ha quindi proceduto all'approvazione del bilancio consuntivo 2025 e dell'assestamento del bilancio preventivo 2026. Particolarmente significativo anche il momento dedicato alla consegna dei timbri professionali ai neo iscritti, simbolo dell'ingresso ufficiale nella comunità professionale degli ingegneri trentini.
Nel corso dell'incontro è stato presentato il nuovo Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento, eletto nelle consultazioni dello scorso maggio e destinato a guidare l'ente per il quadriennio 2026-2030. Il nuovo Consiglio entrerà ufficialmente in carica il prossimo 22 giugno, alla scadenza del mandato dell'attuale governance presieduta dall'ing. Silvia Di Rosa. In quella data il Consiglio procederà anche all'elezione del nuovo Presidente e delle nuove cariche istituzionali dell'Ordine. Fanno parte del nuovo Consiglio Fabio Ferrario, Albino Angeli, Silvia Filz, Lorenza Tavernini, Sara Salvati, Francesca Gervasi, Elena Rossi, Roberto Covi, Andrea Dorigato, Gianpaolo Bonani, Claudio Compagni, Alessandro Lettieri, Raffaele Ferrari, Nicola Veronesi e Alberto Di Taranto. La composizione del nuovo organismo evidenzia un'importante continuità con il percorso sviluppato negli ultimi anni, affiancata dall'ingresso di nuove professionalità chiamate a contribuire all'attività dell'Ordine nel prossimo quadriennio.
L’assemblea si è conclusa con un rinnovato impegno dell'Ordine a rappresentare e valorizzare la professione ingegneristica, confermandone il ruolo strategico nell'accompagnare le trasformazioni infrastrutturali, tecnologiche e ambientali che interessano il territorio trentino.