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Monte Isola: caso biciclette, Fiab contro la decisione del sindaco

sabato, 2 luglio 2022

Monte Isola – La nuova ordinanza del sindaco di Monte Isola (Brescia), che pone un tetto al numero delle bici, contraddice le indicazioni turistiche, in cui si invitano i turisti a recarsi sull’isola proprio in bicicletta, perché l’assenza di automobili privilegia, già naturalmente, un turismo sostenibile e sicuro.

“Da una parte è comprensibile che un grande afflusso di turisti possa provocare qualche intralcio, non sono però comprensibili i pretestuosi appelli alla sicurezza e tale misura restrittiva. C’è forse una “differenza di pericolo” tra una bici trasportata dal traghetto rispetto ad una noleggiata sull’isola senza nessuna limitazione? Ogni bicicletta non trasportata è un non trascurabile mancato introito di bigliettazione per la Navigazione del lago d’Iseo, i cui alti costi sono sostenuti dalla mano pubblica. Solo 80 bici in entrata sulle oltre 300 bici giornaliere del periodo, significa spingere surrettiziamente turisti e visitatori verso il noleggio a Monteisola che, chissà perché non è plafonato”, afferma Piercarlo Bertolotti, presidente FIAB Cremona Biciclettando.

Legambiente del Basso Sebino e FIAB Lombardia ribadiscono le loro richieste all’amministrazione che, dai 20 giorni del 2021, ha triplicato a 60 giorni il divieto: limitare la velocità di qualsiasi mezzo motorizzato a 30 Km/h su tutte le strade, l’obbligo di portare a mano qualsiasi mezzo nel breve tratto a ridosso dell’attracco di Peschiera, la chiusura ai veicoli a motore della tratta Sensole Peschiera Maraglio (sempre attuata negli anni passati), aumentare i controlli assumendo vigili stagionali con le forme previste dalla legge, utilizzando i fondi derivanti dalla tassa di sbarco.

“Nel contempo, studiare la fattibilità di nuove tratte da altri paesi lacustri per evitare che Sulzano diventi un parcheggio ancor più selvaggio di quello attuale. Le biciclette non sono né pericolose né inquinanti, le scelte sbagliate del Comune riducono l’immagine di isola sostenibile, moderna ed europea. Auspichiamo un confronto approfondito con l’Amministrazione, basato su numeri e fatti concreti”, concludono Legambiente Basso Sebino e Fiab Cremona Biciclettando.



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