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Monitoraggio glicemico per persone con diabete e disabilità visiva grave

Proposta di ordine del giorno del consigliere provinciale Claudio Cia

TRENTO - Un ordine del giorno del consigliere provinciale Claudio Cia è stato approvato insieme al bilancio provinciale 2026–2028: riguarda diabete e cecità e ipovisione grave e impegna a una verifica con Apss su modalità organizzative per rendere accessibile l’automonitoraggio della glicemia, anche sulla base di valutazioni cliniche ed evidenze scientifiche.

Il testo dell'ordine del giorno
"Considerato che il diabete mellito è una patologia cronica ad elevato impatto sanitario e sociale, che richiede un monitoraggio frequente e accurato della glicemia al fine di prevenire complicanze acute e croniche, e che tra gli organi maggiormente interessati dalle complicanze diabetiche vi sono proprio gli occhi, con un aumentato rischio di ipovisione grave e cecità. Rilevato che le persone con cecità o ipovisione grave affette da diabete incontrano rilevanti difficoltà nell’utilizzo dei glucometri tradizionali, che presuppongono una buona capacità visiva per la manipolazione delle strisce reattive, la lettura di schermi di piccole dimensioni e la gestione di pulsanti o icone non accessibili, rendendo spesso indispensabile l’aiuto continuativo di terze persone e limitando in modo significativo l’autonomia individuale. Considerato inoltre che i sistemi di monitoraggio in continuo o “flash” del glucosio, collegabili a smartphone o ad altri dispositivi dotati di funzioni di accessibilità (lettura vocale, screen reader, comandi semplificati), consentono alle persone cieche o ipovedenti gravi un controllo glicemico più autonomo, sicuro e tempestivo, con possibili ricadute positive sull’aderenza terapeutica e sulla prevenzione delle complicanze. Rilevato altresì che attualmente la fornitura gratuita dei dispositivi di monitoraggio glicemico in continuo è in genere prevista solo al ricorrere di specifiche condizioni cliniche di particolare gravità, senza considerare in modo strutturato la comorbilità tra diabete e disabilità sensoriale, e che le strisce per la misurazione della glicemia con lettura vocale 2 non rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza, con un’ulteriore limitazione all’accesso a strumenti adeguati da parte delle persone con disabilità visiva grave. Visto che, in seguito alle segnalazioni provenienti dalle associazioni rappresentative delle persone cieche e ipovedenti, sono stati avviati approfondimenti con gli uffici competenti della Provincia autonoma di Trento e dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari per valutare modalità di supporto specifiche a favore delle persone con diabete e disabilità visiva, anche attraverso l’eventuale estensione della platea dei beneficiari dei sistemi di monitoraggio glicemico in continuo, senza che ad oggi tale percorso risulti essersi ancora tradotto in una definizione operativa delle misure da adottare.
Visto il Documento di economia e finanza provinciale 2026–2028 della Provincia autonoma di Trento che, nell’Area 5 “Salute e benessere durante tutte le fasi di vita dei cittadini”, individua tra gli obiettivi di medio-lungo periodo l’obiettivo 5.4 “Sostenere la rete dei servizi sociali territoriali e garantire la piena inclusione dei soggetti più vulnerabili e fragili, promuovendo modelli assistenziali innovativi e valorizzando l’integrazione sociosanitaria, le reti di solidarietà e le sinergie con il Terzo settore”, nonché, nell’ambito dell’obiettivo 5.2, la politica 5.2.4 volta a “Rafforzare la prevenzione e la promozione della salute lungo l’intero arco della vita”. Vista la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza provinciale 2026–2028 (Nadefp), che per la stessa Area strategica 5 conferma, quale valore pubblico dell’obiettivo 5.2, la finalità di “rispondere ai bisogni di salute dei cittadini secondo criteri di appropriatezza, efficacia e sicurezza, assicurando l’accessibilità e l’efficacia dei processi di prevenzione e promozione della salute”, e nel contesto di riferimento evidenzia la necessità di “implementare la rete dei servizi territoriali e garantire l’inclusione dei soggetti più vulnerabili e fragili”. Considerato infine che, una gestione più autonoma ed efficace del monitoraggio glicemico nelle persone che convivono con diabete e disabilità visiva grave, oltre a rappresentare un elemento di parità di diritti e di inclusione, può concorrere nel medio-lungo periodo a ridurre il rischio di complicanze, accessi al pronto soccorso e ricoveri, con possibili benefici anche in termini di sostenibilità del sistema sanitario provinciale".

"Tutto ciò premesso il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale:
a proseguire e consolidare, nell’ambito delle risorse previste dalla presente manovra di bilancio e della relativa programmazione sanitaria, il confronto con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari e con le associazioni rappresentative delle persone con disabilità visiva, al fine di definire criteri e modalità organizzative per garantire alle persone con diabete e cecità o ipovisione grave l’accesso a dispositivi 3 di monitoraggio glicemico in continuo o “flash” compatibili con l’utilizzo tramite smartphone o altre tecnologie assistive;

a valutare, in coerenza con gli aggiornamenti dei Livelli Essenziali di Assistenza e nell’ambito delle competenze provinciali in materia di programmazione sanitaria, l’inserimento della condizione di comorbilità tra diabete e disabilità visiva grave tra i criteri che consentono la fornitura gratuita dei sistemi di monitoraggio glicemico in continuo o “flash”, compatibilmente con le risorse allocate nel bilancio di previsione e nei documenti di programmazione sanitaria e sociosanitaria;

a verificare, d’intesa con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, la possibilità di individuare e rendere disponibili, sempre nell’ambito degli stanziamenti esistenti, strumenti e ausili per la misurazione della glicemia caratterizzati da piena accessibilità per le persone con disabilità visiva (ad esempio mediante lettura vocale o integrazione con tecnologie assistive già in uso), favorendo così un monitoraggio glicemico efficace, autonomo e sicuro;

a riferire alla competente Commissione consiliare permanente, entro il termine di dodici mesi dall’approvazione della presente proposta, in merito agli esiti degli approfondimenti svolti e alle eventuali misure adottate per dare attuazione agli impegni di cui sopra", il consigliere provinciale Claudio Cia
Ultimo aggiornamento: 23/12/2025 00:31:31

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