BORMIO (Sondrio) - Valorizzare la mobilità transfrontaliera tra Italia e Svizzera, potenziando ulteriormente il trasporto pubblico locale in realtà turistiche particolarmente attrattive come quelle dell’Alta Valtellina. È con queste finalità che nel 2025 è partita la prima fase sperimentale del progetto Interreg
'ARC', acronimo di Alta Rezia Connect. I primi risultati sono stati presentati alla presenza dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia,
Franco Lucente. Tra le novità l'aumento della frequenza degli autobus tra
Bormio e il
Passo dello Stelvio.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri,
Daniel Alfreider, vice-presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, il sindaco di Bormio,
Silvia Cavazzi, il presidente dell’Agenzia Tpl di Sondrio,
Giovanni Gianotti, il vice sindaco di Livigno,
Thommy Cantoni e la consigliera di Regione Lombardia
Silvana Snider, componente della Commissione speciale
'Valorizzazione e tutele dei territori montani e di confine, Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera'.
Offriamo a turisti e residenti un'alternativa all'automobile -
“Regione Lombardia - ha spiegato l
'assessore Lucente -
crede fermamente nella mobilità sostenibile e nel potenziamento dei trasporti pubblici. Un risultato che stiamo ottenendo anche in Alta Valtellina, grazie alla fattiva collaborazione tra tutti gli attori coinvolti e all’integrazione tra diverse modalità di viaggio, proprio per raggiungere con facilità le numerose località del territorio”.
“Grazie al progetto ARC - ha concluso Lucente
- abbiamo compiuto un passo decisivo, il potenziamento della linea tra Bormio e il Passo dello Stelvio con cinque collegamenti giornalieri, inserendola in una rete più ampia di collegamenti alpini. I risultati ci stanno dando ragione, visto che stiamo offrendo ai residenti e ai turisti una vera alternativa all’automobile, rendere più accessibile il Passo e contribuendo a ridurre la pressione del traffico.
L’introduzione di soluzioni innovative e sostenibili di mobilità trasformano radicalmente il modo in cui le persone si spostano all'interno dei territori, limitando le distanze tra centri nevralgici e periferici”.
Vicepresidente Provincia Autonoma di Bolzano Alfreider - Il vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Daniel Alfreider, ha ricordato nel suo intervento come sul versante altoatesino sia già attivo un collegamento a cadenza oraria, con complessivamente dieci corse giornaliere verso il Passo dello Stelvio. “Nel lungo periodo - ha precisato - stiamo lavorando anche a collegamenti ferroviari transfrontalieri nel quadrilatero Terra Raetica. Allo stesso tempo dobbiamo però rafforzare già oggi ciò che è concretamente e rapidamente realizzabile: migliori collegamenti autobus”.
Gianotti (Agenzia Tpl Sondrio): obiettivo promuovere uso dei mezzi pubblici - "Con il potenziamento in atto delle 'corse ARC' Stelvio, Livigno, Cancano, verso la Val Camonica e in futuro con lo Spluga, ma soprattutto con l’introduzione a breve del titolo sperimentale 'ARConnect' - ha evidenziato Giovanni Gianotti, presidente dell’Agenzia Tpl di Sondrio - intendiamo dare un decisivo impulso alla mobilità con i mezzi pubblici, a partire dai territori dell’area retica di parte italiana e svizzera, con l’ambizione di sviluppare l’integrazione dei biglietti al più presto anche con l’area trentina e del lago di Como".
Silvana Snider - "Lo Stelvio è un luogo simbolico della montagna europea e rappresenta la sede ideale per parlare di collegamenti e cooperazione transfrontaliera - dichiara Snider -. I confini amministrativi non devono diventare ostacoli per le comunità alpine: lavorare insieme consente di condividere esperienze e costruire servizi più efficaci. Per chi vive in montagna la mobilità non è un tema astratto, ma una condizione essenziale per accedere al lavoro, alla scuola, ai servizi sanitari e alle opportunità offerte dal territorio. Investire nel trasporto pubblico e in collegamenti sostenibili significa contrastare l’isolamento, sostenere i piccoli Comuni e rendere le nostre valli più attrattive anche per i giovani".
"La Lombardia, l’Alto Adige e il Canton Grigioni condividono caratteristiche geografiche ed esigenze molto simili. Progetti come Alta Rezia Connect permettono di superare una visione frammentata e di programmare la mobilità su scala alpina, conciliando accessibilità, sviluppo turistico e tutela dell’ambiente", conclude.