TRENTO - Oggi si è riunito il Consiglio provinciale di Trento: ecco la sintesi delle interrogazioni a risposta orale immediata nel Question time. Minoranze linguistiche, eletta Nicolussi Paolaz, rinviata la nomina al Tar.
Roberto Stanchina (Campobase) - L’orso del Bondone è stato identificato? Il consigliere di Campobase ha chiesto se l’orso avvistato più volte sul Bondone sia stato identificato, quali attività di monitoraggio siano in corso e se, alla luce dei ripetuti avvicinamenti alle zone abitate e frequentate, ricorrano le condizioni per procedere alla cattura, al radiocollaraggio e, qualora ne sia accertata la pericolosità, alla rimozione. La risposta: l’assessore Failoni ha affermato che l’orso c’è da 20 anni in Bondone. In questa estate ci sono stati più avvistamenti dovuti ad un esemplare giovane che è monitorato dalla Forestale (27 interventi uomo in agosto) e dai controlli non sono emersi comportamenti pericolosi. Fino ad oggi non è stata necessaria nessuna misura nei confronti del plantigrado. Va da sé che se il comportameto dell’orso dovesse mutare le misure straordinarie verrebbero immediatamente adottate. La replica: Soddisfatto della risposta Stanchina.
Lucia Maestri (Pd) - Quale può essere il futuro dell’Euregio? La consigliera del Pd ha chiesto alla Giunta quali siano le posizioni della Provincia riguardo all’Euregio a 15 anni dal suo avvio e quale potrebbe essere la sua evoluzione in senso politico e sovraregionale e quali invece le prospettive a medio termine del Trentino per un nuovo progetto euroregionale. La risposta: Per quanto riguarda l’Euregio, prosegue il lavoro avviato da molti anni per rafforzare gli strumenti di collaborazione. Già nel 2021 lo statuto è stato significativamente riformato: abbiamo ampliato l’Assemblea, aperto le sedi di Trento e Innsbruck, istituito il Consiglio dei Comuni come organo consultivo e introdotto la Giunta specializzata, chiamata a seguire progettualità di particolare rilevanza e delicatezza istituzionale.
Il percorso è proseguito con una nuova modifica dell’articolo 6 dello statuto, che consentirà di coinvolgere nel Consiglio dei Comuni anche realtà esterne all’attuale territorio dell’Euregio, laddove esistano legami storici e culturali significativi. È un’apertura importante, perché permette di coinvolgere maggiormente nello sviluppo dei progetti dell’Euregio comunità e minoranze caratterizzate da una dimensione transfrontaliera, come quella ladina. Stiamo inoltre lavorando, insieme al Consiglio provinciale, a un coordinamento sempre più stretto ed efficace con il Dreier Landtag, per evitare sovrapposizioni e, soprattutto, ottimizzare le progettualità condivise tra Trentino, Alto Adige/Südtirol e Tirolo. Si conferma dunque la validità del processo di evoluzione dello statuto e degli strumenti del GECT, già in corso, che continuiamo ad aggiornare in funzione delle esigenze concrete della cooperazione. La replica: Ringraziando l’assessore per la risposta, in assenza di presidente e vicepresidente, la consigliera Maestri ha detto che L’Euregio non può essere solo una architettura istituzionale, ma deve essere il luogo delle scelte politiche. Termovalorizzatore, acqua, crisi climatica. Per ora è solo la sommatoria di Consigli regionali e provinali che lascia a noi consiglieri la possibilità di proporre ma che non vede nella Giunta una visione transfrontaliera delle problematiche da gestire.
Eleonora Angeli (Gruppo Misto) - Autisti delle ambulanze perché un nuovo concorso? La consigliera del Misto ha chiesto perché Asuit abbia indetto un nuovo concorso per autisti di ambulanza senza aver prima esaurito la graduatoria ancora vigente; quanti candidati della precedente graduatoria risultino ancora in attesa di chiamata e fino a quale posizione sia stato effettuato lo scorrimento; per quali ragioni siano stati ridotti i requisiti di esperienza professionale e infine se la Giunta intenda verificare con Asuit le ragioni di tali scelte e garantire il corretto utilizzo della graduatoria ancora vigente. La risposta: l’assessore Tonina ha affermato che sono presenti ancora 9 candidati da contattare, che però hanno espresso preferenza per sedi dove, attualmente, non sono presenti posti vacanti. Inoltre, presso le di Cles e Cavalese, per le quali la graduatoria risulta già esaurita, si registrano ad oggi tre carenze alle quali se ne aggiungerà un’altra per pensionamento.
La graduatoria per sedi è stata scorsa per le assunzioni di ruolo fino all’ultimo candidato nel rispetto delle sedi da loro scelte e per la copertura dei posti vacanti. Nel momento in cui si liberassero dei posti nelle sedi scelte dai candidati ancora in graduatoria perché non assunti o non contattati, anche in presenza della nuova graduatoria sarebbero loro ad avere il dirittodi essere chiamati per l’assunzione di ruolo, secondo quanto previsto dal regolamento vigente in materia di assunzioni. La nuova graduatoria permetterà quindi di avere candidati sulle attuali sedi carenti e non pregiudicherà alcun diritto rispetto al posizionamento dei candidati utilmente collocati nella graduatoria attuale nel rispetto delle sedi scelte. La replica: Soddisfatta la consigliera Angeli.
Michele Malfer (Campobase) - L’odg sulle società sportive quali iniziative per attuarlo? Il 17 dicembre 2025 il Consiglio, ricorda Malfer, ha approvato l’ordine del giorno n. 255, collegato alla manovra di bilancio 2026, volto a riconoscere e sostenere il ruolo delle società sportive con meno di 500 iscritti. Nell’interrogazione l’esponente di Campobase chiede quali iniziative e atti siano stati adottati per dare attuazione all’odg, con quali esiti rispetto all’introduzione delle premialità e alla semplificazione delle modalità di accesso e, per le parti non ancora attuate, quali siano i tempi previsti. La risposta: L’assessore Mattia Gottardi ha spiegato che l’ordine del giorno n. 255, approvato il 17 dicembre 2025, ha trovato attuazione attraverso i contributi previsti dalla legge provinciale sullo sport. Le misure sostengono lo sport giovanile, la parità di genere, la coesione sociale, la pratica sportiva delle persone con disabilità e la promozione dell’attività motoria. Gottardi ha ricordato che i contributi per il sostegno dell’attività dilettantistica giovanile concorrono al funzionamento ordinario delle associazioni e società sportive, comprese le attività extrasportive aperte alla comunità. Nel 2025 questa linea di finanziamento ha sostenuto 400 realtà, con complessivi 1.793.600 euro; per il 2026 le domande sono aperte fino al 31 ottobre. Nell’anno in corso sono state inoltre finanziate 137 domande per campagne di promozione sportiva e inclusione, 24 per iniziative rivolte alle persone con disabilità e 14 per progetti di attività motoria. Quanto alla proposta di introdurre ulteriori premialità per le società che organizzano attività extrasportive aperte alla comunità, l’assessore ha precisato che gli articoli richiamati non prevedono misure specifiche. Sul fronte della semplificazione, ha infine sottolineato che le deliberazioni adottate nel 2024 e nel 2025 hanno già rivisto le regole per la concessione dei contributi, rendendo il linguaggio più chiaro e uniforme, riducendo i tecnicismi e migliorando i riferimenti alla normativa.
La replica: Michele Malfer ha parlato dell’interrogazione come strumento per dare voce alle associazioni in aula e ha parlato dell’impatto che le piccole società sportive possono avere sulla società: oltre l’agonismo, c’è tutto un mondo che va oltre la pratica sportiva che ci ricorda come sport sia strumento di inclusione, di crescita sociale. 1998 Vanessa Masè (La Civica) Il ponte radio Tetra diventerà permanente? La consigliera della Civica ha chiesto alla Giunta se intenda attivarsi affinché il ponte radio Tetra, sperimentato in via provvisoria in Val Genova e che ha dato buona prova in occasione della colata detritica del rio Gabbiolo, possa essere reso permanente, garantendo così affidabile capacità di comunicazione a supporto delle attività di soccorso e gestione delle emergenze. La risposta: L’assessore Tonina ha affermato che si intende stabilizzare la stazione radio in Val Genova per la gestione delle emergenze. L’installazione attuale è di carattere provvisorio e ci sono limitazioni logistiche, durante l’inverno si smonteranno le attrezzature e si valuterà se rimontarle a primavera. Ma, ha concluso Tonina, si prevede un’istallazione definitiva dell’impianto radio Tetra presso Presena 3000. La replica: Masè ha detto di essere soddisfatta della risposta e ha ricordato l’impegno degli operatori e i volontari per l’intervento per mettere in sicurezza la valle.
Francesca Parolari (Pd) - Perché non si è convocato il Forum del Paesaggio La consigliera del Pd ha chiesto il perché della prolungata omessa convocazione del Forum dell’Osservatorio del Paesaggio e la data certa entro cui lo si intenda convocare per restituirgli la centralità e l'operatività che la legge gli impone. La risposta: L’assessore Mattia Gottardi ha ricondotto la mancata convocazione del Forum per il paesaggio alla necessità di rivedere le strutture previste dalla deliberazione del 2016 che lo aveva istituito. Rispondendo alla consigliera Francesca Parolari, ha spiegato che la legislatura in corso ha avviato una riorganizzazione dell’urbanistica provinciale, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra le diverse componenti e favorire il confronto. In questo quadro, le competenze dell’Osservatorio del paesaggio sono confluite nel Servizio urbanistica e tutela del paesaggio, che coordinerà il percorso verso il documento preliminare del nuovo Piano urbanistico provinciale.
Gottardi ha assicurato che la partecipazione rimane centrale, citando il confronto sulla localizzazione dell’ospedale delle valli dell’Avisio, esteso al mondo sanitario, economico e agli ordini professionali. Ha inoltre ricordato le attività di ricerca, documentazione e formazione svolte con la Scuola per il governo del territorio e del paesaggio: dagli studi sull’architettura rurale e tradizionale all’Atlante popolare, che ha superato le mille segnalazioni dei cittadini, fino al premio «Fare paesaggio», la cui prossima assegnazione è prevista nel 2027. L’assessore ha infine richiamato gli Stati generali dei domini collettivi, con avvio previsto il 24 ottobre, come occasione di confronto tra competenze tecniche ed esperienze delle comunità che da secoli gestiscono e tutelano il territorio. Pur nella revisione degli organismi, ha concluso, proseguono le attività dell’Osservatorio e le iniziative volte a mettere in dialogo conoscenze specialistiche e saperi di chi opera sul territorio. La replica: Dalla risposta, ha detto Parolari, emerge che non c’è volontà di convocare il forum. Ha detto che l’interrogazione nasce dalla raccolta di lamentele da parte di chi faceva riferimento a questo organo, sostenendo che se non se ne ravvede più la necessità “si prenda in mano la legge e lo si abroghi”.
Lucia Coppola (Avs) - Per gli abbonati annuali niente card trasporti? La consigliera di Avs ha chiesto per quale motivo ai titolari di abbonamento annuale non siano riconosciute le medesime possibilità di utilizzo della rete provinciale previste dalla nuova card ed eventualmente se ritenga adottare misure per garantire agli abbonati annuali condizioni equivalenti, e non il solo l’eventuale rimborso della quota. La risposta: L’assessore Gottardi ha detto che la card agevolata costituisce una misura provvisoria, ma un titolare dell’abbonamento annuale può trasformarlo nella card versando i 25 euro e ricevendo il rimborso previsto. La replica: Soddisfatta la consigliera di Avs. 2002
Luca Guglielmi (Lista Fassa) - Cani inadatti alla montagna ci sono sanzioni per i proprietari? Il consigliere della Lista Fassa ha ricordato l’episodio accaduto in Val di Fassa dove i Vigili del fuoco sono stati chiamati per mettere in salvo un buldog inglese che i proprietari, nonostante le caratteristiche assolutamente non adatte alle lunghe passeggiate, avevano portato con loro in montagna. Guglielmi ha chiesto alla Giunta se esistono sanzioni per interventi di recupero animali come quello descritto in premessa e se non ritenga di approfondire il tema per scongiurare il diffondersi di questa pratica nell’interesse primario dei cani stessi. La risposta: l’assessore Mario Tonina ha spiegato che soccorso di animali in difficoltà non prevede una sanzione amministrativa per il comportamento imprudente del proprietario, sottolineando la disponibilità e la professionalità della Protezione civile e, nello specifico, dei vigili del fuoco volontari di Canazei.
La Giunta ha tuttavia riconosciuto la necessità di prevenire comportamenti superficiali che mettono a rischio il benessere degli animali e sovraccaricano le strutture di soccorso. Per questo intende valutare l’opportinità di promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta a cittadini e turisti, per diffondere una frequentazione consapevole della montagna con animali al seguito. La replica: Guglielmi ha detto che si tratta di un intervento a favore degli animali, ma anche nell’interesse di chi fa il volontario e per non distogliere l’attenzione da altri interventi.
Antonella Brunet (Lista Fugatti) - Verrà avviato anche in Primiero un coro per operatore socio – sanitario? La consigliera della Lista Fugatti ha chiesto se vi sia l’intenzione di attivare nuove sedi territoriali del corso per operatore socio-sanitario a partire dal periodo formativo 2027/2028 e, in particolare, se tra i territori eventualmente interessati sia ricompreso anche il territorio di Primiero. La risposta: La Giunta provinciale valuterà l’attivazione di nuove sedi territoriali dei corsi per operatore sociosanitario, compreso il Primiero, sulla base dell’effettivo fabbisogno di personale, dell’interesse alla frequenza e delle risorse disponibili. L’assessore Mario Tonina ha ricordato gli impegni assunti con l’ordine del giorno n. 283: ampliare le forme di flessibilità nella frequenza dei corsi per l’area del Primiero e valutare l’attivazione di un corso a Primiero San Martino di Castrozza, per aumentare il numero degli operatori qualificati. Un primo passaggio è stato compiuto con la deliberazione del 28 agosto scorso, che ha approvato lo schema di contratto con l’Opera Armida Barelli per gli anni formativi 2026/2027 e 2027/2028. Il testo introduce la possibilità di attivare ulteriori corsi per il 2027/2028 o una variazione delle sedi formative attraverso un atto aggiuntivo. L’apertura di nuove sedi sarà valutata nella predisposizione del Piano delle attività formative di interesse sanitario 2026- 2029 e dovrà trovare copertura nelle risorse disponibili e previsione negli strumenti di programmazione della formazione professionale. Ha sottolineato l’impegno per garantire queste figure che oggi sempre più sono strategiche in tutto il territorio trentino. La replica: C’è una necessità effettiva sia nell’assistenza domiciliare, sia nelle RSA. Ha ricordato che nel corso avviato lo scorso anno a Borgo Valsugana, su 11 persone che hanno partecipato, solo 3 sono riuscite a portarlo a termine a causa delle difficoltà logistiche legate a impegni familiari e due ore si viaggio. Ha valutato positivamente l’impegno.
Daniele Biada (FdI) - Si farà la linea diretta Alta Val di Non - Rotaliana? Il consigliere di FdI ha chiesto quale seguito sia stato dato alla richiesta delle famiglie di 46 studenti dell’attivazione da parte di Trentino Trasporti del collegamento diretto tra l’Alta Val di Non, Mezzolombardo e S.Michele, indicando, in caso contrario, le ragioni per cui questa soluzione non sia stata ritenuta attuabile. La risposta: L’assessore Gottardi ha detto che Trentino Trasporti, la scorsa primavera, ha inviato un controllore per verificare il carico dei passeggeri dei mezzi interessati. La normativa, ha ricordato, prevede collegamenti speciali solo se non ci sono servizi e questo non è il caso. Quindi, l’istituzione di una linea speciale non è facilmente realizzabile, anche perché si troverebbe a operare in una fascia oraria di punta e quindi di massimo impiego di mezzi. Comunque, l’assessore ha concluso che, come segno di apertura, si terrà monitorata la situazione. La replica: Biada ha detto di aver verificato di persona i disagi degli studenti e ha ricordato che altre località usufruiscono di mezzi che arrivano direttamente negli istituti scolastici. Un bene che va diffuso anche nelle zone periferiche.
Claudio Cia (Gruppo Misto) Quali iniziative urgenti per l’ospedale S.Camillo? Il consigliere del Misto ha chiesto alla Giunta se intenda confermare l’ospedale San Camillo di Trento come presidio integrato nel sistema sanitario provinciale e quali iniziative urgenti intenda assumere per garantirne continuità, sostenibilità e piena valorizzazione all’interno della programmazione sanitaria trentina. Ha ricordato anche i numeri delle persone che si sono rivolte al di fuori della Provincia per le cure. La risposta: L’assessore Mario Tonina ha confermato l’attenzione della Giunta provinciale e il ruolo di primo piano dell’ospedale San Camillo nel servizio sanitario provinciale, in collaborazione con le strutture di Asuit per garantire il miglior funzionamento dell’Azienda stessa. Ha ribadito la volontà dell’assessorato di qualificarne l’offerta, sia sul piano dei volumi di attività sia nella valorizzazione delle risorse produttive. Questo orientamento sarà mantenuto nell’ambito della nuova intesa triennale con le strutture private accreditate convenzionate, attualmente in corso di definizione, anche con le importanti risorse messe a disposizione con l’assestamento. La replica: Ha parlato di parole rassicuranti, di un chiaro indirizzo politico.Ha ricordato che ora sono di proprietà provinciale. Ha detto che mentre nei primi mesi dell’anno sembrava che l’Azienda Sanitaria volesse escludere l’ospedale dalla chirurgia oncologica, ora è stata mantenuta. Spero che non tutti gli anni si debba presidiare affinché questo non sia messo in discussione. Nel 2025 il San Camillo ha operato 36 pazienti.
Filippo Degasperi (Onda) - Ginecologi del S.Chiara a Desenzano, quante consulenze?. Il consigliere di Onda con la sua interrogazione dal titolo “Mentre in Trentino si attende, la ginecologia del Santa Chiara va a Desenzano”, ha chiesto all’assessore alla salute il dettaglio delle consulenze erogate dagli specialisti dell'Unità operativa. Ha chiesto quali siano i dati di Ostetricia e Ginecologia del S. Chiara negli anni 2024 e 2025, comprensivo del nominativo del professionista, degli orari e dei compensi percepiti. Ha ricordato la denuncia comparsa sulla stampa nazionale che definiva, nel novembre del 2025 l'U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale S.
Chiara per il mancato rispetto dei limiti al doppio lavoro di qualche medico e per tempi di attesa critici La risposta: L’assessore Tonina ha premesso di non poter riferire in aula tutti i dati richiesti per la privacy, tuttavia ha dato indicazioni al consigliere Degasperi per un accesso agli atti, con obbligo di riservatezza. Negli anni 2024 e 2025, ha detto Tonina, le consulenze presso due strutture private del Bresciano sono state svolte da un unico professionista dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Santa Chiara, sempre al di fuori dell’orario di servizio. L’attività ha previsto otto ore mensili a favore del Centro medico Corfù 71 di Brescia e dodici ore mensili presso il Poliambulatorio Garda Salus di Desenzano, per un impegno complessivo di venti ore al mese. In entrambe le strutture il compenso orario omnicomprensivo è stato di 300 euro. La replica: Degasperi ha detto di essere soddisfatto della risposta perché può ricostruire i tasselli mancanti. Ha detto che un fortunato dipendente ASUIT può incassare 6000 euro al mese fuori servizio, mentre in Trentino le pazienti sono costrette a rivolgersi altrove. Ha detto che “non ci si può nascondere dietro il gioco dell’equipe”. “Va ribadito che prima viene il Servizio Sanitario nazionale.”
Mariachiara Franzoia (Pd) Quante sono le cattedre vacanti o non coperte? La consigliera del Pd, la sua interrogazione riguarda la scuola, ha chiesto quante siano, ad oggi, le cattedre ancora vacanti o non coperte nei vari gradi di studio, con particolare riferimento al sostegno, come e in che tempi si pensa di reperire i docenti mancanti assicurando a tutti gli studenti, e in particolare a quelli con disabilità, continuità didattica e pieno diritto allo studio. La risposta: L’assessora Gerosa ha affermato che le cattedre vacanti, dopo le recenti assunzioni a tempo indeterminato, sono 0 per le superiori, 0 per le medie, le criticità riguardano le elementari con 49 posti vacanti, per l’esattezza 45 perché 4 insegnanti sono stati assunti con la chiamata unica, Quindi, i posti vacanti sono ancora 45 che verranno coperti dai dirigenti scolastici con lo scorrimento dalle graduatorie di istituto e dall’elenco Mag. In subordine i posti verranno occupati da docenti comuni e successivamente da laureati dell’area psicologica e pedagogica. Ma il dato di fondo è che i corsi per insegnanti di sostegno dell’Università hanno pochi iscritti, su 30 posti disponibili le domande sono state solo 7. Malgrado ciò, ha detto Gerosa, il confronto con l’Università va avanti e la Pat sta percorrendo tutti i canali, ma ci si sta anche interrogando sulla possibilità di una formazione di tutti gli insegnati elementari, pensando quindi ad un modello differente. La replica: Bene per medie e superiori, ha detto Franzoia, ma la preoccupazione rimane per le elementari che dovrebbero essere oggetto di un grande investimento. Si sa, ha concluso, che le professioni educative non sono attrattive, ma va fatto ogni sforzo. 2010
Michela Calzà (Pd) Piccole produzioni locali a che punto è la legge? La consigliera del Pd ha chiesto a che punto sia l’iter dei regolamenti e delle deliberazioni attuative della legge provinciale 18 del 2022, che riguarda le piccole produzioni locali, quali sono i provvedimenti già adottati e quali ancora da attuare, con particolare riferimento ai requisiti igienico-sanitari e strutturali dei locali, alle modalità di vendita e alla formazione degli operatori. La risposta: L’assessore Mario Tonina, in vece dell’assessora Zanotelli, ha spiegato che l’attuazione della legge provinciale sulle piccole produzioni agroalimentari di origine locale è ancora ferma in attesa del regolamento nazionale, non ancora adottato. La normativa provinciale del 2022 prevede infatti che la Giunta approvi il proprio regolamento entro sei mesi dall’entrata in vigore di quello statale. Il provvedimento provinciale dovrà individuare tipologia dei prodotti agricoli e ittici interessati, definire le modalità di lavorazione, trasformazione, confezionamento, conservazione e vendita delle piccole produzioni, oltre ai requisiti dei locali e ai controlli igienico-sanitari. Dovrà inoltre disciplinare l’etichettatura e l’utilizzo del logo delle piccole produzioni locali. La mancata adozione del regolamento statale ha quindi impedito, finora, di procedere sia con il regolamento provinciale sia con gli altri atti deliberativi attuativi.
La replica: Per la consigleira Calzà si tratta di un “ritardo inaccettabile”. Dopo 4 anni di Governo dello stesso segno politico – ha detto – la Provincia non si riesce a fare pressione su un tema così importante. Oltre a ritenerlo inaccettabile è un atto di pochissimo rispetto nei confronti dell’attenzione delle politiche di montagna che viene sbandierata dalla Giunta provinciale. Il mancato sostegno alle aziende piccole, che favoriscono l’agricoltura di montagna, è la dimostrazione che sono solo chiacchiere. 2011 Maria Bosin (Patt) Cosa si pensa di fare per sostenere la zootecnia? La consigliera del Patt ha chiesto come intenda sostenere la zootecnia di montagna rispetto alla crisi del foraggio, il crollo del prezzo del latte, e il rischio che il possibile innalzamento in quota dei vigneti sottragga superfici preziose ai prati ed i pascoli destinati all'allevamento. La risposta: La risposta è stata affidata all’assessore Mario Tonina che ha letto il testo predisposta dall’assessora competente. Obiettivi e peculiarità che hanno caratterizzato questa legislatura sono riferibili alla costruzione di strumenti di sistema a supporto e in accompagnamento delle filiere e non a risposte emergenziali a singole - e sempre più frequenti - condizioni emergenziali. Sono quindi state implementate diverse misure volte e garantire resilienza al comparto zootecnico ritenuto fondamentale oltre che per gli importanti aspetti produttivi, anche per le evidenti ricadute sociali, paesaggistiche e di tenuta dei territori, soprattutto quelli più fragili e periferici della nostra montagna alpina. Nel dettaglio costituzione e implementazione del fondo di stabilizzazione del reddito IST Latte, quale primo e unico esempio operante in Italia, in grado di dare risposte alla perdita di reddito delle aziende zootecniche da latte riferibile sia alla flessione dei prezzi del latte alla stalla quanto a eventuali aumenti di costo delle materie prime; attuazione di una specifica misura in attuazione degli aiuti comunitari dello sviluppo rurale esclusivamente dedicata al sostegno degli investimenti delle aziende zootecniche SRD 02 (Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole) con una dotazione finanziaria pari a circa 19 M€; forte incremento, con aiuti aggiuntivi a carico del bilancio provinciale, delle risorse destinate alla misura di Indennità Compensativa volta appunto alla compensazione del reddito di chi lavora in ambienti difficili e svantaggiati di montagna, misura riservata in particolare agli operatori del comparto zootecnico con più di 13 milioni di euro di aiuti anno; aiuti aggiuntivi provinciali, rispetto alle risorse comunitarie riferite all’Ecoschema 1 benessere animale, per gli animali monticati; aiuti promozionali a sostegno delle produzioni tipiche e di qualità volti a rafforzare e consolidare le posizioni di mercato delle nostre produzioni; lo strumento di Agricat che, in risposta alla situazione climatica contingente caratterizzata da scarsa piovosità e alte temperature, potrà rispondere - e in parte compensare - alle minori mancate produzioni di foraggio e che, per gli agricoltori più attenti e previdenti, potrà affiancarsi al ristorno assicurativo della polizza index prato pascolo appositamente sperimentata e costruita sul nostro sistema allevatoriale. Accanto a queste misure, l’Assessorato ha inoltre messo in campo un importante progetto di confronto e ascolto (Tavolo zootecnia), per condividere e definire con la filiera le linee programmatiche e di indirizzo per la zootecnia di domani. Nei prossimi mesi i diversi tavoli tematici restituiranno le rispettive sintesi che potranno poi essere tradotte in un documento programmatico utile anche alla definizione delle proposte operative per la nuova PAC 2028-2034. In ultima istanza, il tema della relazione tra filiere agricole può riferire anche ad un concorrente interesse delle superfici agricole, per altro non nuovo e ciclicamente ricorrente. Non credo possa o debba essere organizzato e regolato da specifiche normative, ma piuttosto accompagnato da oggettive valutazioni tecniche economiche che vanno condivise e ricercate con il supporto scientifico delle nostre strutture di eccellenza scientifica come la Fondazione Mach. La replica: La consigliera Bosin ha parlato di una risposta che dimostra l’attenzione al comparto zootecnico. Si tratta di un tema trasversale, perché accanto alla zootecnia vi è quello della cooperazione e, in questo caso, anche urbanistico. Ha definito un intervento importante per la montagna, evidenziando delle perplessità sull’ultimo punto e ha detto di essere preoccupata per il futuro e di un tema strettamente politico.
Paolo Zanella (Pd) - Bandi anti spopolamento quanti sono gli under 45? Quanti sono, sul totale dei finanziamenti approvati per i bandi anti spopolamento, quelli per gli under 45 già residenti nel Comune dove ristrutturano casa come prima abitazione. La risposta: Marchiori ha detto che sul progetto sperimentale per lo spopolamento sono stati finanziati 289 interventi, l’80% destinati agli under 45. Sono 188 quelli per la prima casa, un dato il linea con gli obiettivi, in particolare quello del contrasto allo spopolamento. La replica: Zanella ha detto che noi non sappiamo quanti sarebbero di questi beneficiari del contributo sarebbe rimasti e comunque molti avrebbero voluto venire in città dove le case costano molto di più. Ciò significa che il problema dello spopolamento non è quello della casa. Le politiche abitative devono essere strutturali e non a spot e, ha concluso, se queste sono le proposte di un assessore che ha solo la competenza della casa ci sono dei reali problemi.
Chiara Maule (Campobase) - Marie Curie di Pergine ci sono i soldi per l’ampliamento? La consigliera di Campobase ha chiesto se corrisponda al vero l'esistenza di uno stanziamento provinciale per i lavori di ampliamento degli spazi dell'Istituto Marie Curie di Pergine Valsugana, per quali interventi specifici sia destinato e con quali tempistiche. La risposta: L’assessore Mario Tonina ha risposto che è stato previsto uno stanziamento complessivo pari a 630.000 destinato al potenziamento degli spazi al servizio dell'istituto. In particolare l'intervento programmato prevede la realizzazione di un nuovo spazio mensa, nonché la riqualificazione dell’edificio storico al fine di metterlo a disposizione dell'istituto. La programmazione dell'intervento risulta pertanto pienamente coerente con l'esigenza rappresentate dall'istituto sia per quanto riguarda l'adeguamento degli spazi destinati al servizio mensa sia con riferimento alla necessità di recuperare ulteriori spazi destinati all'attività scolastiche. Per quanto riguarda le tempistiche, l'avvio della fase di progettazione è previsto entro il corrente anno. A questa seguiranno nel corso del 2027 la procedura di affidamento dei lavori e quindi la successiva fase esecutiva il cui avvio è prevedibile nel corso del primo semestre del 2028. La durata prevista per presentazione dei lavori è stimata 550 giorni. La replica: La consigliera Maule ha detto che risponde alle richieste della scuola e continuerà a monitorare affinché i lavori vadano avanti.
Francesco Valduga (Campobase) - Servizi di riabilitazione quanti pazienti in attesa? L’interrogazione del capogruppo di Campobase riguarda i servizi di riabilitazione e chiede all’assessore alla salute quanti pazienti risultino attualmente in attesa, per ciascun presidio riabilitativo, distinti secondo gli standard di presa in carico entro 10, 30 e 90 giorni. E quale sia, per ciascuna fascia, il tempo medio effettivo di attesa, specificando quanti pazienti abbiano già superato il termine previsto. La risposta: L’assessore ha parlato di qualche tempo superiore alle attese e di una interrogazione che serve a stimolo per fare meglio. Per quanto riguarda la fisioterapia, per dare una lettura omogenea dei tempi di attesa, si fa riferimento in particolare alla rieducazione motoria individuale, per la quale i dati, aggiornati al 4 settembre, sono suddivisi nelle tre classi di priorità: breve, entro 10 giorni; differibile, entro 30 giorni; programmabile, entro 90 giorni. Per quelle a priorità breve, risultano complessivamente 182 persone in attesa, di cui 79 oltre soglia. Le situazioni più critiche si concentrano in particolare ad Arco, con 37 persone oltre soglia, Rovereto con 17, Primiero con 6 e Tione con 4. Il dato puntuale al 4 settembre va letto tenendo conto del particolare periodo della rilevazione: le criticità registrate in questi territori risentono infatti delle ferie estive e di alcune aspettative del personale. Una lettura più rappresentativa dell’andamento ordinario è offerta dalla mediana degli ultimi sei mesi: in 9 presidi su 12 si colloca tra 5 e 9 giorni; quindi, entro la soglia prevista; solo Fiemme e Fassa (11 giorni), Borgo e Pergine (12 giorni) presentano valori superiori, con scostamenti dalla soglia comunque contenuti. Per le prestazioni differibili, risultano complessivamente 201 persone in attesa, delle quali 120 oltre soglia. La mediana dei tempi di attesa mostra però situazioni differenziate tra i diversi territori e, in alcuni presidi con volumi rilevanti, resta relativamente prossima alla soglia per es. 36 giorni a Rovereto e Arco. Per le prestazioni programmabili, invece, le persone in attesa sono 1.394, di cui 1.164 oltre soglia. Le consistenze maggiori delle persone oltre soglia si registrano a Rovereto e a Trento. Va sottolineato tuttavia cheil nomenclatore della specialistica ambulatoriale, comprende prestazioni aggiuntive rispetto a quelle previste dai Livelli Essenziali di Assistenza nazionali (es. terapie fisiche). Il sistema provinciale garantisce quindi un’offerta più ampia, alla quale corrisponde una domanda rilevante. Con le risorse professionali disponibili, il sistema comunque riesce a rispondere in maniera adeguata alle situazioni a maggiore priorità, mentre incontra maggiori difficoltà sulle richieste differibili e programmabili. Per la logopedia, nel primo semestre del 2026 sono state complessivamente prese in carico 629 persone. Di queste, 335 in meno di 10 giorni e ulteriori 169 tra 10 e 30 giorni. Complessivamente, quindi, oltre l’80% del totale, ha avuto accesso al servizio entro un mese. Altre 79 persone sono state prese in carico tra 30 e 90 giorni, mentre 46 hanno registrato un’attesa superiore ai 90 giorni. In Val di Non e Sole su 76 persone complessivamente prese in carico, 72 hanno avuto accesso al servizio in meno di 10 giorni e nessuna ha superato i 90 giorni. Ad Arco, a fronte di un volume significativo di 110 persone, solo 16 sono state prese in carico oltre i 90 giorni. Per quanto riguarda la terapia occupazionale, limitatamente all’attività ambulatoriale, nei primi sei mesi del 2026 sono state prese in carico 139 persone. Di queste, 70 in meno di 10 giorni e 44 tra i 10 e i 30 giorni. Complessivamente quindi, circa l’82% delle persone, sono state prese in carico entro un mese. Altre 16 hanno avuto un’attesa compresa tra 30 e 90 giorni e soltanto 9 hanno superato i 90 giorni. Anche in questo ambito si registrano risultati significativi nei diversi territori. A Tione, che con 42 persone rappresenta il presidio con il maggior numero di prese in carico ambulatoriali, 38 persone sono state prese in carico entro 30 giorni mentre a Borgo e Primiero, tutte le 11 persone prese in carico hanno ricevuto risposta entro il mese. Nel complesso, ha concluso Tonina, i dati restituiscono quindi l’immagine di un sistema riabilitativo provinciale articolato e diffuso sul territorio, che assicura ogni giorno una pluralità di prestazioni e che mantiene una particolare attenzione alle situazioni caratterizzate dalla maggiore priorità clinica. La replica: Nella prima parte della replica, ha espresso soddisfazione per la risposta perché comunque il dato che viene fornito è complesso e articolato. Mi piace che ci sia questa disponibilità a fornire dettagli così precisi che permettono una analisi seria. Soddisfatto anche perché l’assessore non si nasconde e ammette la necessità di migliorare un servizio e perché ci diciamo di come questo debba essere più possibile diffuso sul territorio. Ancora una volta la possibilità di far bene dentro la promozione della salute, passa attraverso una reale possibilità di promozione dei servizi vicino alle persone. Sono importanti le strutture, è importante l’aspetto dell’annuncio e dell’inaugurazione, conta però la possibilità di accesso. certo sono importanti le strutture, certo è importante l'aspetto come dire dell'annuncio e della inaugurazione poi però conta molto poi conta molto nella quotidianità la possibilità per le persone che lavorano dentro le strutture per le persone che vengono accedere a quelle strutture, conta la facilità di accesso. Sono soddisfatto nel sentire che tutta la parte delle urgenze diciamo delle necessità più immediate si cerca di soddisfatti, però anche in quelle differibili o programmabili c'è tanto della qualità della vita delle persone sul nostro territorio e anche dipende bisogna occuparsi in maniera efficace solo così faremo un vero potenziamento del territorio.
Minoranze linguistiche, eletta Nicolussi Paolaz. Rinviata la nomina al TAR
Trenta i voti per la nuova componente dell’Autorità. Manica sollecita la designazione del giudice, ferma da mesi; Soini punta a un nome entro ottobre. Dopo il termine del Question Time, l’aula avrebbe dovuto votare per la nomina di un giudice del TAR. Il presidente Soini ha chiesto la sospensione, non avendo indicazioni in merito. Il capogruppo del PD, Alessio Manica, ha evidenziato come si sia fermi su questo punto da mesi. Ha evidenziato il ritardo della maggioranza, anche a fronte di un pensionamento che avverrà a breve e ha denunciato il rischio di arrivare senza una nomina prima che vada in pensione l’attuale giudice. Il presidente Soini ha spiegato che al momento non vi è candidatura, ma che sta facendo pressione affinché si arrivi ad un nome entro ottobre. Punto successivo, la nomina suppletiva di un componente dell'Autorità per le minoranze linguistiche, in sostituzione di Matteo Nicolussi Castellan, eletto sindaco di Luserna.
Il presidente Soini, ha fatto presente che è arrivata l’autocandidatura di Fabiana Nicolussi Paolaz, sostenuta dal Consiglio comunale di Luserna e fatta propria dal consigliere Luca Guglielmi. Il consigliere Francesco Valduga, parlando della necessità di un coinvolgimento della comunità cimbra, ha evidenziato come il fatto che il Comune si sia espresso in questa direzione è una forma di partecipazione. Non avendo avuto però modo di confrontarsi sulla candidatura, ha chiesto una breve sospensione. Al termine, i consiglieri hanno proceduto al voto. Su 31 votanti, 30 voti sono stati destinati a Fabiana Nicolussi Paolaz e 1 scheda nulla.
Il presidente Soini ha quindi sospeso i lavori che riprenderanno alle 14.30 con la relazione sull'attività svolta dal Difensore civico nell'anno 2025.