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Minoranze fuori, II Commissione sospesa a Trento

TRENTO - Riunita nel primo pomeriggio dalla presidente Antonella Brunet per "l'individuazione di tematiche da sviluppare nei prossimi lavori", la II Commissione permanente è stata sospesa anzitempo per l'abbandono dei lavori da parte delle minoranze. Con l'uscita delle consigliere dem Francesca Parolari e Lucia Maestri e di Roberto Stanchina (Campobase), è mancato infatti il numero legale, presenti solo la presidente Brunet, Christian Girardi e Vanessa Masè in sostituzione di Carlo Daldoss.

Brunet aveva esordito proponendo di pianificare prossime consultazioni in Commissione attorno al tema della promozione dei prodotti trentini (oggetto di una propria mozione, già approvata in aprile dal Consiglio) e al tema della sicurezza sul lavoro, motivando l'iniziativa con la oggettiva rilevanza e attualità di entrambe le problematiche.


Le minoranze hanno argomentato che da tempo in II Commissione arriva pochissimo materiale da parte dell'esecutivo, nonostante la centralità delle materie di cui si occupa l'organismo consiliare (energia, lavoro, attività economiche). Non è accettabile - hanno detto all'unisono Stanchina, Maestri e Parolari - che si riempia questo vuoto con un metodo di programmazione improprio ed estemporaneo. Le Commissioni devono lavorare - è stato specificato - per elaborare materiali e atti funzionali ai compiti del potere legislativo, non invece per fare audizioni su atti politici già votati dall'aula e affidati all'attuazione della Giunta.

Stanchina ha auspicato un incontro urgente della Commissione con gli assessori di merito, che in tema di lavoro moltiplicano gli annunci sulla stampa ma poi non si vedono in Commissione. Maestri ha fatto notare che la maggioranza fatica a garantire il numero legale nelle Commissioni e la Seconda intanto aspetta, ad esempio di sapere del piano industriale cui sta lavorando l'assessorato competente. Parolari ha annunciato l'abbandono dei lavori, in attesa che venga cambiato metodo di programmazione, assicurando che anche le opposizioni hanno un lungo elenco di temi da sottoporre alla II Commissione.

E' intervenuta anche Vanessa Masè, difendendo l'iniziativa di Brunet, posto che la sua mozione sui prodotti trentini da rilanciare - ha affermato - è patrimonio di tutto il Consiglio (avendola approvata) e più che meritevole di essere affrontata.
Ultimo aggiornamento: 29/04/2026 20:03:44

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