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Manutenzione delle sponde dell’Adige e dei suoi affluenti

venerdì, 28 gennaio 2022

Bolzano – Manutenzione delle sponde dell’Adige e dei suoi affluenti. L’Ufficio sistemazione bacini montani Ovest avvierà a breve i consueti lavori di cura e manutenzione della vegetazione ripariale dei vari torrenti.
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“L’effettuazione di regolari lavori di manutenzione delle sponde è necessaria soprattutto per migliorare la sicurezza in caso di piene”, sottolinea Fabio De Polo, direttore dell’Area bacini montani dell’Agenzia per la Protezione Civile.

“Ad inizio febbraio daremo avvio ai lavori di manutenzione delle rive dell’Adige e dei suoi affluenti “, spiega Peter Egger, direttore dell’Ufficio sistemazione bacini montani Ovest “A seconda dell’altitudine, i lavori proseguiranno fino ad aprile, con interruzioni ed inevitabili chiusure di alcuni tratti delle piste ciclabili lungo l’Adige ed il Passirio”.

In alcuni casi, la vegetazione può fungere da barriera al deflusso delle piene, consentendo al fiume di esondare più rapidamente gli argini. Un grave problema può essere anche il trasporto di legname durante un’alluvione, che può portare a blocchi nella sezione trasversale del torrente, e di conseguenza all’esondazione. In questi casi è soprattutto necessario rimuovere alberi e arbusti più grandi nelle zone dell’acqua bassa e media, spiega il responsabile dei lavori, Julius Staffler.

Conservazione della biodiversità
Talvolta le misure di cura degli argini sono necessarie anche per mantenere la vitalità della vegetazione, come nel caso delle varietà di salice. In altri casi, l’abbattimento degli alberi è necessario anche per garantire la sicurezza delle persone. Ad esempio, i pioppi che non vengono potati da molto tempo sono particolarmente a rischio di rottura.

“Durante i lavori di manutenzione delle rive dei fiumi ci assicuriamo anche di preservare la biodiversità degli alberi, di cui beneficiano anche molti animali come gli insetti”, sottolinea il direttore dell’ufficio Egger. Le api, ad esempio, dipendono particolarmente dalle specie autoctone di salice, che fioriscono molto presto durante l’anno e forniscono alimento alle api con il loro nettare ed il polline.



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