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Maltempo: in Valle Camonica i commissari della Protezione Civile

Sopralluogo a Sonico, a Vione e Ono San Pietro, entro fine mese la decisione sullo stato di emergenza

VALLE CAMONICA - Tecnici e commissari del Dipartimento Protezione Civile del Ministero hanno fatto tappa in Valle Camonica per un sopralluogo sulle aree (Val Rabbia a Sonico, Vallaro a Vione e torrente Blè a Ono San Pietro) colpite dall'ondata di maltempo dello scorso 20 e 21 agosto con le colate detritiche che hanno provocato ingenti danni.

VISITA A ONO SAN PIETRO
La visita dei commissari è iniziata da Ono San Pietro, dove i commissari della Protezione Civile, con i tecnici di Regione Lombardia e Comunità Montana di Valle Camonica, sono stati accolti dall'assessore ai lavori Pubblici Elena Broggi e dai tecnici comunali. Sono stati consegnati tutti i documenti su quanto accaduto sul torrente Blè ad agosto e, soprattutto il 9 settembre con un'importante colata detritica e visitato il Vallaro, dove sono in corso alcuni interventi d'emergenza finanziati da Regione Lombardia.

"Siamo soddisfatti dell'incontro, abbiamo approfondito la situazione e auspichiamo che vengano accolte - ha dichiarato al termine della visita l'assessore Elena Broggi -. Alcuni commissari della Protezione Civile erano già stati in passato a Ono, dopo la colata del 2019, e avevano una dettagliata relazione sul torrente Blè".

TAPPA A BERZO DEMO E MALONNO
Poi i commissari si sono trasferiti a Berzo Demo, in località Bettolino, dove il primo cittadino Giambattista Bernardi ha illustrato la zona dove sarà trasportato il materiale (1 milione di metri cubi) finito nell'alveo del fiume Oglio, alla confluenza tra il Rabbia e l'Oglio.
Il viaggio in Valle Camonica è proseguito a Malonno, dove il sindaco e assessore alla Comunità Montana, Giovanni Ghirardi, ha portato all'attenzione le criticità, i rischi esondazione del paese, i danni subiti e i progetti che saranno proposti tra Malonno ed Edolo per una viabilità alternativa alla statale 42.

INCONTRO A SONICO
La parte più importante della visita della Protezione Civile in valle è stata a Sonico, il paese che ha subito i maggiori danni dall'ondata di maltempo del 20 agosto scorso. Il sindaco Gian Battista Pasquini ha illustrato in modo dettagliato quanto successo, ricostruito anche quanto accaduto in passato e ribadito che "nel corso degli anni sono sempre più frequenti le colate detritiche in val Rabbia e i danni dell'ultima sono ingenti".

Il sopralluogo ha interessato l'asta del Rabbia, ma anche l'alveo del fiume Oglio e la statale 42 del Tonale, che è rimasta chiusa per tre giorni. Sono stati anche indicati i progetti che il Comune di Sonico, con i Comuni limitrofi, la Comunità Montana, Anas e Regione Lombardia hanno predisposto per superare la fase di emergenza e per opere durature in futuro.

"Abbiamo ricostruito quanto accaduto e le serie storiche delle colate detritiche - spiega il sindaco Pasquini - evidenziando le necessità per il nostro paese e le zone limitrofi".

SOPRALLUOGO SUL VALLARO
L'ultima tappa in Valle Camonica dei tecnici della Protezione Civile è stata a Vione, sul Vallaro. Il sindaco Stefano Tomasi e l'assessore Mauro Testini hanno spiegato i danni subiti e le necessità per prevenire il dissesto idrogeologico su un'area già colpita in passato. Grazie agli interventi effettuati nel corso degli ultimi anni è stato possibile evitare che una parte del paese scomparisse; per il futuro sono stati messi in campo progetti che dovranno essere finanziati.

Da una prima stima, i danni dell'ultima ondata di maltempo in Valle Camonica sono stimati in almeno 90 milioni. Servono interventi e risorse e lo stato di emergenza, chiesto da Regione Lombardia al Governo, è un passo obbligato per avviare le opere necessarie.

I tempi? La visita dei commissari di Protezione Civile nelle aree colpite dal maltempo si concluderà nei prossimi giorni ed entro fine mese sarà presa una decisione.
Ultimo aggiornamento: 07/10/2026 23:46

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