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Levico, lavori di consolidamento di 15 briglie storiche lungo il rio Santa Giuliana

Sopralluogo dell’assessore Zanotelli al cantiere: “Tutela del territorio e prevenzione”

LEVICO TERME (Trento) - Prosegue a Levico Terme l’intervento di consolidamento e ricostruzione lungo il rio Santa Giuliana, uno dei principali lavori di sistemazione idraulico-forestale avviati dal Servizio Bacini montani dopo gli eventi meteorologici che, a fine 2023, hanno interessato il territorio. L’assessore provinciale con delega alla difesa idrogeologica e agli enti locali Giulia Zanotelli, ha visitato il cantiere insieme al dirigente del Servizio Bacini montani Lorenzo Malpaga e al sindaco di Levico Terme Gianni Beretta, per fare il punto sull’avanzamento delle opere e sugli interventi programmati. “Qui stiamo ricostruendo opere storiche che da oltre un secolo svolgono una funzione fondamentale per la protezione del territorio, mantenendone le caratteristiche originarie ma rafforzandole per affrontare gli eventi estremi. È un lavoro importante che unisce tutela del territorio e prevenzione” ha dichiarato l’assessore Giulia Zanotelli.

Il cantiere, avviato nella primavera del 2025, entrerà nella sua fase più significativa nel corso dell’estate 2026, quando sarà completata la maggior parte degli interventi previsti.
L’opera si inserisce in un percorso iniziato con i lavori di somma urgenza realizzati subito dopo l’evento alluvionale dell’autunno 2023 e proseguito con la definizione della perizia esecutiva nel 2024.
I lavori riguardano il recupero e il rafforzamento di un patrimonio storico di opere idrauliche che caratterizza il rio Santa Giuliana. In particolare sono interessate 15 briglie storiche, costruite tra il 1921 e il 1930, che hanno subito danni anche rilevanti durante gli eventi meteorologici di ottobre 2023, insieme ad alcuni tratti delle difese di sponda.
L’intervento prevede la ricostruzione e il consolidamento delle briglie mantenendo le stesse caratteristiche costruttive originarie, con l’utilizzo di pietre e calcestruzzo, nel rispetto dell’impianto storico esistente. Contestualmente, le opere vengono rinforzate attraverso l’inserimento di un setto in cemento armato a tergo delle strutture e protette dai fenomeni erosivi mediante selciatoni di fondo e controbriglie in massi legati e cementati. I lavori comprendono inoltre la ricostruzione di scogliere di sponda e di tratti di muratura danneggiati.
Durante il sopralluogo è stata evidenziata anche la complessità dell’intervento, realizzato in un contesto montano caratterizzato da forte dinamismo geomorfologico e da una naturale predisposizione al trasporto di grandi quantità di materiale detritico. Un contesto che rende fondamentale un monitoraggio costante e interventi mirati di manutenzione e consolidamento per garantire nel tempo l’efficacia delle opere di difesa idrogeologica.
Ultimo aggiornamento: 01/06/2026 00:23

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