TRENTO - Lo Sportello “Affetti Speciali” compie trent’anni! Si tratta di un progetto che ha fatto incontrare più di trecento bambini con altrettante famiglie, che hanno aperto il cuore e le porte di casa all’accoglienza e trasformato un bisogno di aiuto in un’occasione per tessere relazioni.

«Per me mamma, i volontari dello Sportello sono stati una grande risorsa in momenti di difficoltà, mi hanno aiutato a fare quanto non riuscivo con il mio bambino». O ancora, «La cosa più bella è la relazione che si crea e che rimane nel tempo». Oppure, «ci siamo conosciuti quando aveva 8 anni, ora ne ha 20 e viene ancora a trovarci!». Queste sono solo alcune delle testimonianze che provengono dai volontari dello Sportello gestito dal servizio Welfare e coesione sociale del Comune di Trento.
Dal 2000 ad oggi, gli interventi attivati sono stati 384, la maggior parte dei quali ha una durata tra i 6 e i 24 mesi. Sono stati rivolti a 335 bambini appartenenti a 254 nuclei. Il 40 per cento dei bambini accolti ha un'età tra i 6 e 10 anni ed è perlopiù di nazionalità italiana, ad eccezione del 2025, quando il servizio ha attivato i percorsi in egual misura tra cittadini italiani e stranieri.
Il numero di interventi superiore a quello dei bambini accolti si spiega con il fatto che alcuni bambini o ragazzini hanno avuto più “prese in carico”. Ad esempio, tra loro c’è chi non ha ricevuto un intervento continuativo di accoglienza, ma progetti limitati per esempio alla stagione estiva.
Lo Sportello “Affetti Speciali” raccoglie, di fatto, la disponibilità di cittadine e cittadini maggiorenni (che possono essere singoli, coppie con o senza figli, famiglie con figli) a fare volontariato a favore di famiglie con bambini che possono aver bisogno di un confronto educativo e relazionale o di un supporto negli impegni quotidiani e di cura verso i figli. L’abbinamento famiglia-volontario avviene tramite le assistenti sociali del servizio Welfare e coesione sociale – Area famiglie con bambini, con il consenso e l’adesione volontaria della famiglia stessa. Si tratta di un intervento di accoglienza famigliare che genera benessere ed occasioni di crescita personale e familiare sia in chi presta supporto, sia in chi lo riceve.
Il percorso formativo annuale. Negli anni, il trend dei progetti attivi è rimasto stabile, ma la richiesta di affiancamento familiare supera il numero delle disponibilità di volontari. Ogni anno viene quindi proposto un percorso con l’obiettivo di formare adulti interessati a fare i volontari con bambini e famiglie. Il volontario, formato e sostenuto, offre alla famiglia vicinanza affettiva, opportunità di confronto educativo e relazionale, supporto negli impegni quotidiani e di cura verso i figli.
“Avvicinati! vuoi diventare volontario anche tu? 4 momenti in-formativi per conoscere l’accoglienza famigliare e capire se fa per te”, si svolgerà in orario pomeridiano, dalle 17.30 alle 19, nella sala riunioni all’ultimo piano del servizio Welfare e coesione sociale, in via Bronzetti 1 a Trento.
Il primo incontro introduttivo si svolgerà giovedì 22 ottobre e sarà l’occasione per conoscere lo Sportello “Affetti Speciali”. Il secondo appuntamento è in programma giovedì 29 ottobre e vedrà come protagonisti volontari e famiglie accolte, che racconteranno la propria esperienza.
Durante il terzo e l’ultimo incontro, previsti giovedì 5 e giovedì 12 novembre, insieme al Centro Servizi per il Volontariato di Trento saranno approfondite le sfide e le opportunità di questo tipo di volontariato, mentre con la collaborazione del Consultorio Ucipem di Trento i partecipanti rifletteranno sui modi con cui è possibile stare accanto a un bambino e alla sua famiglia.
Per iscriversi agli incontri, a cui è richiesta la frequenza continuativa, è necessario compilare il form disponibile sul sito del Comune entro mercoledì 14 ottobre.
Lo scorso anno sono state 15 le persone che hanno partecipato al percorso, grazie alle quali sono stati avviati 12 nuovi progetti. Un risultato che in apparenza sembra rappresentare piccoli numeri, ma che porta nel concreto a fornire risposte importanti a bisogni familiari emergenti.
Lo Sportello è attivo dal 1996 grazie all’iniziativa di assistenti sociali che, già allora, hanno pensato di offrire una risposta istituzionale al bisogno di solidarietà e vicinanza di quelle famiglie che attraversano fasi di vita difficile e sono carenti di proprie relazioni familiari o amicali di supporto.
Ad oggi (estate 2026), vi sono 41 volontari attivi (qualcuno partecipa come singolo, qualcuno in coppia o con tutta la famiglia) nei progetti che coinvolgono 36 tra bambini e ragazzi appartenenti a 26 nuclei familiari.
Le progettualità sono accompagnate dalle due referenti dello Sportello, che definiscono insieme al volontario, alla famiglia e all’assistente sociale che conosce e segue il nucleo le attività da svolgere. Inoltre, i volontari si incontrano una volta al mese per un momento di supervisione con le due referenti e una psicologa del Consultorio Familiare “Ucipem” di Trento, che collabora al progetto. Per valorizzare il sentimento di condivisione delle esperienze comuni, sono organizzati anche un paio di momenti conviviali all’anno, durante i quali le famiglie con i bambini-ragazzi e i volontari condividono momenti di uscita e di gioco, in maniera semplice, gioiosa e arricchente.
La festa. Per festeggiare questo importante traguardo, lunedì 28 settembre a partire dalle 17, nella Sala InCooperazione della Federazione Trentina della Cooperazione in via Segantini 10, sarà possibile ascoltare le testimonianze di chi ha scritto la storia di questi primi trent’anni di Sportello. Protagonisti saranno i volontari, che negli anni hanno contribuito ad affiancare famiglie e bambini, insieme ai genitori e ai bambini accolti, magari ora adulti, che hanno usufruito di questo “intervento leggero, ma potente”. Protagonisti saranno anche tutti coloro che decideranno di prendere parte a un momento di riflessione sul significato dell’essere volontari per e con i propri concittadini, supportati da un servizio sociale che ha un ruolo di regia e supporto.
L’evento, inserito all’interno della Settimana dell’Accoglienza organizzata dal Coordinamento nazionale comunità accoglienti “Sicurezze: vivere la comunità”, si concluderà con la visione di un film sul tema dell’incontro tra persone, della capacità di aprirsi all’altro e della speranza, superando i pregiudizi. La partecipazione alla festa del 28 settembre è libera e gratuita, per motivi organizzativi è tuttavia gradita la prenotazione telefonando al numero 0461 889880 o scrivendo all’indirizzo accoglienza.familiare@comune.trento.it.
Per avere maggiori informazioni sullo Sportello “Affetti speciali” è possibile consultare la pagina dedicata sul sito del Comune, scrivere all’indirizzo e-mail accoglienza.familiare@comune.trento.it o chiamare il numero 0461 889880.