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L'import-export trentino torna a crescere

I dati ISTAT del secondo trimestre

TRENTO - Nel secondo trimestre dell’anno, il valore nominale delle esportazioni trentine ha raggiunto 1,33 miliardi di euro, registrando un incremento del 3,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta della prima variazione positiva dopo sei trimestri consecutivi di calo delle vendite all’estero. La ripresa, pur favorevole, risulta tuttavia più contenuta rispetto sia alla media nazionale (+7,7%) sia a quella del Nord Est (+6,7%).

Con riferimento ai settori produttivi, le vendite trentine all’estero sono costituite in prevalenza da prodotti dell’attività manifatturiera (il 94% del valore complessivo).
La quota principale è riconducibile ai “macchinari ed apparecchi” (21,9%), seguono i “prodotti alimentari, bevande e tabacco” (17,7%) e i “mezzi di trasporto” (10,6%). Nel complesso, queste tre categorie merceologiche rappresentano il 50% delle esportazioni provinciali.

Nel confronto con il corrispondente trimestre del 2025, si registra una dinamica differenziata della domanda estera a seconda della categoria merceologica, con aumenti che interessano in particolare gli “apparecchi elettrici” (+29,5%), gli “articoli in gomma e materie plastiche” (+28,5%) e i “metalli di base e prodotti in metallo” (+23,4%). Flessioni si rilevano invece nelle vendite di “prodotti tessili e abbigliamento (-22,1%), “macchinari e apparecchi” (-3,9%) e mezzi di trasporto (-1,4%). Stabile la dinamica dei “prodotti alimentari e bevande” (-0,2%).

Dopo un primo trimestre caratterizzato da una dinamica negativa, nel periodo aprile-giugno, anche le importazioni segnano un recupero (+5,1% rispetto al secondo trimestre 2025), attestandosi a un valore di 896 milioni di euro.
La crescita è trainata principalmente dai comparti “sostanze e prodotti chimici” (+23,1%), “mezzi di trasporto” (+22,6%) e “metalli di base e prodotti in metallo” (+21,1%). Registra invece una contrazione significativa l'import di “alimentari e bevande” (-15,5%).

Per quanto riguarda le destinazioni, l’Unione europea (27 Paesi) si conferma essere il principale mercato di riferimento sia per le esportazioni, avendo assorbito oltre il 57,3% del totale, sia per le importazioni (pari al 78,2%).

Considerando il valore dell’export, da diversi anni la graduatoria dei principali Paesi colloca al primo posto la Germania, mercato verso cui nel periodo aprile-giugno si sono dirette merci dal Trentino per un valore complessivo di 212 milioni di euro, pari al 16,0% delle vendite effettuate sui mercati internazionali; seguono gli Stati Uniti con circa 177 milioni di euro (pari al 13,3% delle esportazioni complessive), la Francia con 126 milioni di euro (pari al 9,5%) e il Regno Unito con 112 milioni di euro (pari all’8,4%). Nel confronto con lo stesso periodo del 2025 si riscontra un generale aumento degli scambi (Germania +6,7%, Stati Uniti +10,8%, Francia +2,9% e Regno Unito +9,6%).

A dispetto delle attese, piuttosto negative viste le perduranti tensioni geopolitiche globali e, in particolare, la recente crisi iraniana, i dati sull’interscambio commerciale ci restituiscono un quadro tutto sommato confortante – commenta Andrea De Zordo, Presidente della Camera di Commercio di Trento -. La ripresa delle esportazioni e delle importazioni rappresenta un segnale incoraggiante sulla capacità di tenuta del sistema economico locale. Ci auguriamo che questi primi segnali di inversione di tendenza trovino continuità nei prossimi mesi, così da consolidare la ripresa e restituire fiducia al tessuto imprenditoriale”.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Studi e ricerche (tel. 0461 887 330; studi@tn.camcom.it)
Ultimo aggiornamento: 11/09/2026 15:34

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