PISOGNE (Brescia) - L'ex miniera
"Quattro Ossi" di
Pisogne diverrà una nuova frontiera del turismo esperienziale. Tra i progetti di recupero delle ex miniere, che ha già raccolto grandi risultati, spicca la
Malonno con la Ferromin. Gli intervenmti a livello regionale proseguono e coinvolgono 15 siti dismessi in Lombardia.
Da
presidio storico diverranno nuova frontiera del
turismo esperienziale: le
miniere dismesse della Lombardia si candidano a diventare una delle mete più originali per visitatori italiani e stranieri. È quanto emerso dal convegno
‘Per una rete delle miniere turistiche in Lombardia’, promosso dalla Regione in collaborazione con FLA (Fondazione Lombardia per l’Ambiente), Ordine dei Geologi della Lombardia, Associazione Nazionale Ingegneri Minerari e Associazione Ad Metalla.

Nel corso dell’incontro, aperto dall’intervento dell’
assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia
Giorgio Maione (nella foto), istituzioni, esperti e operatori del settore si sono confrontati sulle più recenti evoluzioni normative e sulle esperienze già attive a livello locale, evidenziando il valore di un approccio integrato e coordinato per la gestione e la valorizzazione dei siti minerari dismessi.
“La salvaguardia e la tutela dei siti minerari dismessi presenti sul nostro territorio - ha evidenziato
Maione -
vuole restituire alle nuove generazioni la memoria dei luoghi che hanno plasmato le popolazioni e le valli della Lombardia. Questi luoghi sono testimonianza della vita economica e sociale nella storia del nostro territorio”. “Regione Lombardia - ha ricordato -
ha stanziato oltre 7 milioni di euro per finanziare 15 interventi su siti minerari dismessi, con l’obiettivo di trasformarli in poli di attrazione turistica e scientifica, valorizzando l’eredità storica delle comunità locali”.
“Le miniere dismesse – ha sottolineato
Stefano Clerici, direttore della Fondazione Lombardia per l’Ambiente
– rappresentano un patrimonio che va oltre la dimensione storica e industriale: sono luoghi che raccontano il rapporto tra uomo, lavoro e ambiente”.
Regione Lombardia è stata tra le prime realtà in Italia a dotarsi di una specifica cornice legislativa in materia, a partire dalla legge regionale 28 del 10 dicembre 2009. Un percorso che si è consolidato con l’approvazione del Programma regionale per il recupero e la valorizzazione del patrimonio minerario dismesso.