ARCO (Trento) - A
Palazzo Panni di Arco, di fronte a
73 persone iscritte all’anno accademico 2025/2026 dell’Università della Terza Età, si è svolta una conferenza inerente al tema delle truffe agli anziani. L’incontro, tenuto dal Luogotenente C.S. Mirko Sollecito, comandante della Stazione Carabinieri di Arco e dal Maresciallo Noemi Montanaro, è stato possibile alla luce del successo che hanno avuto negli anni passati analoghe iniziative e rientra in un ciclo di conferenze programmate dal Comando Compagnia Carabinieri di Riva del Garda per prevenire l’odioso ripetersi delle truffe ai danni degli anziani.

Durante l’evento, sono stati fatti esempi di casi pratici realmente avvenuti e sono state illustrate le sfumature con cui solitamente avvengono le truffe “porta a porta”: da quella del cosiddetto "finto carabiniere-avvocato” (che simula il coinvolgimento di un parente in un grave incidente stradale e chiede denaro alla vittima al fine di ottenerne la libertà), a quella del “finto rivenditore di servizi” (in cui vengono proposti contratti per l’attivazione di servizi di telefonia o altro troppo vantaggiosi), da quella del “finto tecnico per la manutenzione di impianti” (in cui soggetti si fingono tecnici per la rilevazione del gas o per l’accertamento della purezza dell’acqua al fine di entrare nelle abitazioni private delle vittime, distrarle e sottrarre così i loro preziosi), a quella del “finto amico di figli o nipoti o amici” (in cui una persona si spaccia per amico del figlio della vittima chiedendo dei soldi per aiutare il proprio congiunto).
Si è parlato poi della truffa maggiormente in voga negli ultimi giorni, ovvero quella del “finto messaggio Cup”, in cui l’utente riceve un messaggio sms in cui gli viene richiesto di mettersi subito in contatto con il Centro Unico di Prenotazioni dell’ospedale per ricevere informazioni che lo riguardano, telefonando ad un numero inserito nel messaggio stesso, chiamando il quale però alla vittima viene subito addebitata la somma di 30 euro senza nemmeno ricevere risposta. Inoltre, è stato fatto un cenno anche alle truffe "on line" poste in essere attraverso i siti di e-commerce o commesse attraverso l’invio di messaggi o mail di posta elettronica contenenti link che riproducono false pagine di istituti di credito o di Poste Italiane.
In particolare, è stato ribadito ai partecipanti che: - per quanto riguarda le truffe del “finto carabiniere-poliziotto-avvocato”, in nessun caso, un operatore delle forze di polizia può presentarsi presso le varie abitazioni chiedendo somme di denaro per evitare il carcere a familiari accusati di un reato o di aver cagionato un incidente stradale: pertanto, qualora si dovesse ricevere simili telefonate, si dovrà pensare che è in atto un tentativo di truffa nei propri confronti, riagganciare immediatamente il telefono ed allertare il 112 (mai richiamare il numero offerto dal sedicente carabiniere o avvocato).
Viceversa, qualora si sia già fornito al truffatore il proprio indirizzo e si senta suonare il campanello, non dovrà mai far accedere sconosciuti all’interno delle proprie abitazioni e, anche in questo caso, si dovrà allertare subito il 112; le truffe “porta a porta” possono essere prevenute evitando di far accedere sconosciuti dentro casa, soprattutto se si è soli e non mandando mai bambini ad aprire alla porta di casa. Prima di aprire, controllare bene dallo spioncino chi è dietro la porta e, qualora si dovesse avere di fronte una persona che non si è mai vista, aprire sempre con la catenella attaccata o non aprire proprio. In caso di sospetto sulla persona che si ha di fronte, telefonare al 112; le “truffe telefoniche” possono essere evitate diffidando sempre di chi propone offerte troppo vantaggiose o promette facili lavori/guadagni/vincite economiche. Se contattati per un nuovo contratto o offerta di forniture di servizi, non fornire mai i propri dati personali, bancari o i codici di utenza e farsi spedire la documentazione prima di aderire ad eventuali offerte. Inoltre non rivelare mai i codici Pod (per la luce) e Pdr (per il gas) della propria abitazione: questi codici infatti, insieme ai dati anagrafici, bastano per passare a un nuovo operatore senza bisogno di una firma cartacea. Nel dubbio, staccare la conversazione è sempre la soluzione migliore.
È stato poi affrontato il tema delle “truffe on line”, in merito alle quali è stato ricordato ai partecipanti di utilizzare le piattaforme di vendita in modo responsabile, non credendo mai ad annunci troppo vantaggiosi e verificando sempre le recensioni di ogni venditore. Inoltre, si deve sempre evitare di cliccare su link contenuti in mail e messaggi provenienti da sconosciuti, in quanto tali link possono rimandare a false pagine web assolutamente simili a quelle dei siti ufficiali di Poste Italiane e dei principali istituti di credito nazionali che possono essere utilizzate per carpire i dati personali, i codici e le password dei conti correnti delle vittime. Gli esempi portati hanno destato grande ed infatti numerose sono state le domande fatte dai partecipanti. Al termine della serata, vi è stato un lungo applauso anche perché il delicato tema aveva toccato personalmente molte delle persone presenti o alcuni loro familiari o amici.