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L'esperienza bresciana illustrata al convegno sull'automotive lombardo

L'intervento di Marco Bonometti, CEO Officine Meccaniche Rezzatesi

MONZA - L'esperienza bresciana illustrata al convegno sull'automotive lombardo. Un appuntamento, organizzato dal Consiglio regionale e ospitato nello spazio in Autodromo Nazionale di Monza dedicato a un settore che vanta oltre 30 mila imprese con quasi 100mila addetti (96.572) per un fatturato di quasi 40 miliardi di euro.

Sono intervenuti Saverio Gaboardi, presidente del Cluster Lombardo della Mobilità, e Marco Bonometti, (secondo da destra nella foto) CEO Officine Meccaniche Rezzatesi, Quest'ultimo ha illustrato l'attività e i progetti che vengono portati avanti dalla sua azienda e nel Bresciano, con i legami con aziende e brand di grande importanza dell'automotive a livello nazionale europeo e mondiale.

L’automotive è stato al centro del convegno “Automotive lombardo: filiera, innovazione e competitività nella transizione”, promosso dal Consiglio regionale nell’ambito di “Lombardia in Pole Position” presso l’Ultimate Hospitality dell’Autodromo Nazionale di Monza, in occasione della 97esima edizione del Gran Premio d’Italia.

"In questo settore, una delle sfide più importanti che abbiamo davanti è sicuramente quella del mercato e dello sviluppo progettuale della guida automatica: un mercato che oggi in Italia vale già 50miliardi di dollari e che nel prossimo quinquennio è destinato a salire a 300miliardi.
Non possiamo permettere che l’Italia diventi semplicemente un mercato di prodotti cinesi e americani, ma dobbiamo essere protagonisti del processo tecnologico e innovativo perché siano i nostri prodotti e i nostri prototipi a dettare la linea sui mercati, secondo la migliore tradizione imprenditoriale lombarda e italiana", ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Federico Romani nella sua introduzione.

La sola componentistica automotive in Lombardia vanta 576 imprese che occupano quasi 50mila addetti (47.950) per un fatturato di poco più di 18 miliardi di euro (dati Osservatorio ANFIA - Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica): la Lombardia è il secondo polo italiano della componentistica automotive per numero di imprese (dopo il Piemonte), ma genera quasi un terzo del fatturato nazionale del comparto (con il 27% delle imprese genera il 32,9% del fatturato nazionale della componentistica).

"Le scelte dell’UE sull’automotive si sono rivelate un disastro industriale – ha spiegato Alessandro Corbetta -. La spinta europea dell’elettrico è un favore alla Cina che ha occupato tutti gli spazi commerciali in Europa. Noi dobbiamo continuare a lavorare per modificare questa strategia: è un percorso necessario per salvaguardare le nostre imprese, i posti di lavoro, le famiglie e uno straordinario patrimonio di storia e identità”. “Il nostro obiettivo – ha sottolineato Christian Garavaglia - deve essere quello di fermare l’ideologia green che sta mettendo in seria difficoltà un settore strategico per il nostro Paese e per il sistema lombardo. Dobbiamo superare il totalitarismo del motore elettrico per difendere la nostra industria e il nostro territorio. Da parte loro le imprese devono avere la capacità di cambiare per restare competitive: tutti insieme dobbiamo contribuire a costruire un ecosistema in grado di stabilire interconnessioni tra i vari settori industriali per generare innovazione e valore”.

L’Assessore
regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi ha sottolineato come le decisioni europee sul mercato dell’automotive abbiano rappresentato “un suicidio economico dell’Europa a vantaggio dei produttori cinesi che hanno occupato il mercato europeo. L’obiettivo deve essere quello di fare squadra per provare a cambiare decisioni sbagliate. Dobbiamo continuare a sostenere la capacità di fare ricerca e innovazione dei singoli territori lombardi”.
Ultimo aggiornamento: 05/09/2026 17:51

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