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Il "nuovo" Duomo di Trento gremito per la Missa Sancti Vigilii

Trento - “Questa è una pagina storica per la cultura del nostro territorio, per il capoluogo e per tutto il Trentino. Siamo in un luogo di grande valore che grazie alla maestria e all’impegno di tanti professionisti ha recuperato la propria bellezza. Un restauro fortemente sostenuto dalla Provincia, con il coordinamento della Soprintendenza, che ha consentito di dare nuova luce al Duomo. L’entusiastica partecipazione della comunità a questa serata è la chiara dimostrazione dell’affetto che i trentini nutrono per la Cattedrale. Con questo progetto artistico, con questa serata speciale ne celebriamo il nuovo splendore valorizzando diverse realtà artistiche del Trentino, costantemente attive nel fare cultura sul nostro territorio e stasera qui impegnate nel diffondere attraverso il canto e la musica un messaggio di pace, speranza e bellezza. Tutti i cittadini che hanno preso parte a questo grande evento porteranno nel cuore la gioia che l’arte e la musica ci hanno donato. L’emozione è davvero tanta, come la consapevolezza di aver assistito a qualcosa di unico, di meraviglioso. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile arrivare a questo straordinario risultato”. Così l’assessore provinciale all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti che ieri sera ha partecipato a Trento, in un Duomo gremito di pubblico, all'inaugurazione della Cattedrale dopo i lavori di restauro. È stata eseguita in prima assoluta la “Missa Sancti Vigilii” commissionata al compositore Marco Taralli su testi originali di Pino Loperfido.

Protagonisti, con la direzione di Jordi Bernace`r, solisti d'eccellenza quali Veronica Simeoni e Simone Alberghini insieme all'Orchestra delle Alpi, al Coro Filarmonico Trentino, al Coro Voci Bianche della Scuola di Musica Celestino Eccher delle Valli di Non e di Sole e al Coro della SAT.


Come ha spiegato in apertura di serata Annalisa Lubich, presidente dell’associazione culturale “Messa in Musica” di Bologna, la “Missa Sancti Vigilii”, con organico di oltre 150 elementi, nasce da un’idea dell’associazione in collaborazione con l’Arcidiocesi di Trento, con la partecipazione di Euritmus e il contributo di diverse realtà pubbliche e private.


Ieri sera sono state eseguite tutte le parti di musica sacra che caratterizzano lo sviluppo classico della liturgia eucaristica in lingua latina. Nello scrivere i testi, Pino Loperfido si è ispirato alla storia della Chiesa trentina, con particolare riferimento al patrono san Vigilio e al Concilio ospitato a Trento e in parte a Bologna dal 1545 al 1563.


La musica e il canto – ha sottolineato monsignor Lodovico Maule, Decano del Capitolo della Cattedrale – hanno riempito le volte del Duomo alimentando una storia di arte e di fede che prosegue anche oggi. L’augurio è che il cuore, la mente e l’anima di ogni persona presente possa ricolmarsi di quiete, bellezza e stupore”.


L’auspicio – ha affermato il sindaco di Trento Franco Ianeselli è che i cittadini possano trasportare questa bellezza nella loro quotidianità”.


Alla serata in Duomo hanno preso parte, accanto al folto pubblico, numerose autorità espressione delle diverse componenti della comunità trentina, che hanno voluto testimoniare la loro partecipazione a un evento di straordinaria importanza per la cultura di questo territorio.

Ultimo aggiornamento: 04/03/2023 14:45:14
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